Archivio per mese: Giugno, 2019

Sea Watch: 40 Organizzazioni scrivono al presidente Conte

Sono 40 le organizzazioni che al presidente Conte chiedeno con urgenza un porto sicuro per i minori e per le altre persone a bordo della Sea Watch 3.

Apprezziamo che nei giorni scorsi l’Italia abbia consentito lo sbarco di bambini, donne incinte e altre persone vulnerabili. Resta tuttavia di urgenza inderogabile che tutte le persone a bordo, in particolare i minori e le altre persone vulnerabili, possano toccare terra in un porto sicuro nel minor tempo possibile e che alle valutazioni politiche venga anteposta la tutela della vita e dell’incolumità degli esseri umani.

La lettera inviata al premier Conte

Questo il messaggio contenuto nella lettera inviata venerdì al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte da oltre 40 associazioni e organizzazioni impegnate per la tutela dei diritti dei minori e di rifugiati e migranti, in riferimento alle 42 persone a bordo della nave Sea Watch, giunta ormai al suo 12° giorno nel Mediterraneo. Ricordando le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato, i 40 firmatari chiedono che l’Italia adempia ai suoi doveri di solidarietà, assistenza e accoglienza, così come previsto dalla Costituzione Italiana e dal diritto internazionale.

Le Organizzazioni chiedono a Conte di ricorrere alle sue responsabilità

Sottolineando come la Sea Watch non possa ottemperare all’ordine di ricondurre le persone salvate in Libia, in quanto porto non sicuro, le Organizzazioni firmatarie dell’appello evidenziano la necessità che l’Italia e gli altri Stati coinvolti collaborino attivamente al completamento delle operazioni di soccorso con il rapido approdo in un porto sicuro di tutte le persone a bordo e chiedono a Conte di ricorrere alle sue responsabilità per fare sì che le operazione di sbarco possano essere condotte nelle prossime ore, assicurando l’opportuna immediata presa in carico dei minori ancora a bordo e di tutte le altre persone bisognose di cure e supporto.

La lettera è stata firmata da:
A buon diritto
ACP – Associazione Culturale Pediatri
Amnesty International Italia
ANFAA – Associazione Nazionale Famiglie Adottive e Affidatarie
ANPEF – Associazione nazionale dei pedagogisti familiari
Arci
ASGI
Associazione Antigone
Associazione Antonia Vita – Carrobiolo
Associazione “A Roma, Insieme – Leda Colombini”
Associazione La Rosa Roja Onlus
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Associazione 21 Luglio Onlus
CAMMINO – Camera Italiana avvocati per la persona, le relazioni familiari e i minorenni
Casa dei diritti sociali – FOCUS
Centro Astalli
CIAI – Centro Italiano Aiuti all’Infanzia
CINI – Coordinamento Italiano NGO Internazionali
CIR – Consiglio Italiano per i Rifugiati
CISMAI – Coordinamento Italiano dei Servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia
Cittadinanzattiva
CNCA – Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza
Coordinamento Genitori Democratici – CGD
EDI Onlus
Emergency ONG Onlus
FCEI – Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia
Fondazione L’Albero della Vita
Fondazione Mission Bambini
Fondazione Roberto Franceschi Onlus
INTERSOS
l’abilità Onlus
La Gabbianella e altri animali Onlus
L’altro diritto Onlus
MAMI – Movimento Allattamento Materno Italiano OdV
Médecins du Monde – Missione Italia
Medici per i Diritti Umani
Medici Senza Frontiere
Oxfam
Salesiani per il Sociale
Save The Children Italia
SAO – Saveria Antiochia Osservatorio Antimafia
Senzaconfine
SOS Villaggi dei bambini Onlus
Terre des Hommes

Foto copertina FB: Sea Watch
Photo: Nick Jaussi / Sea-Watch)

Grande festa finale alla “biblioteca del giocattolo” di Tor Bella Monaca

Grazie a questo progetto i bambini hanno conosciuto la scuola in modo divertente attraverso giochi e giocattoli. Allo stesso tempo le famiglie hanno avuto la possibilità di stare insieme in un luogo accogliente e informale”. Mamma Loreta ha commentato così l’attività intitolata “La biblioteca del giocattolo” all’interno del progetto “Tor Bell’Infanzia” durante la festa finale di saluti tra i partecipanti che si è svolta a scuola, presso l’Istituto “Francesca Morvillo” ex Via San Biagio Platani a Tor Bella Monaca durante la festa di fine anno.

Grazie al contributo di mamma Daniela, tutti i bambini sono stati truccati e hanno vissuto divertendosi tutte le attività preparate per loro dagli operatori di Associazione 21 luglio durante questi mesi di lavoro.  Tra queste il percorso ad ostacoli, la caccia al tesoro delle emozioni che sono il frutto del lavoro portato avanti durante l’anno scolastico.

Davvero tanto l’entusiasmo di grandi e piccoli: “Che il progetto sia stato un grande successo lo dimostra la nutrita partecipazione, circa trenta le famiglie che hanno scelto di festeggiare con noi trascorrendo un pomeriggio all’insegna del gioco, dell’allegria e della condivisione”.

L’attività inserita all’interno del progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, si ferma per la pausa estiva e riprenderà a settembre.

A Tor Bella Monaca ragazzi rom e non rom con l’obiettivo di “formarsi per formare”

Sono arrivati a Tor Bella Monaca da Torino, Crotone, Cosenza, Roma, Pisa e Mazara del Vallo. Vincenzo, Igor, Arjana, Nedzad sono solo alcuni dei tredici ragazzi rom e non rom che da venerdì a domenica hanno partecipato al corso di formazione promosso dalla rete Reyn (Romani Early Years Network) presso il Polo ex Fienile di largo Mengaroni. Obiettivo generale dell’incontro intitolato “Formarsi per formare” è stato finalizzare e personalizzare un Manuale per insegnanti di scuola primaria e secondaria di I grado necessario a fornire strumenti conoscitivi ed operativi sul tema dell’educazione rivolta ai minori residenti nelle baraccopoli.

Il Manuale, basato su un approccio sui diritti umani con particolar riguardo alla Convenzione dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC) quale strumento e orizzonte pedagogico, ha approfondito la “Pedagogia della Cittadinanza” che riconosce l’universalità e l’indivisibilità dei diritti dei bambini e delle bambine come principio cardine sul quale implementare l’azione pedagogica. Il Manuale, approfondito e studiato dai giovani partecipanti, è stato arricchito da contributi personali e di gruppo, frutto dei laboratori esperienziali che si sono svolti durante ogni sessione. Il lavoro in aula ha visto, tra gli altri, la realizzazione di obiettivi anche più specifici come l’aumento delle nozioni di base, la conoscenza generale e la promozione di un processo di autoconsapevolezza.

Entusiasmo, condivisione e formazione sono state le parole chiave di una tre giorni all’insegna della crescita e dello stare insieme: oltre all’impegno in aula e durante i laboratori esperienziali, hanno partecipato alla festa di fine anno delle attività di Associazione 21 luglio e ad eventi organizzati da Lape presso l’Ex Fienile di largo Mengaroni.

Il monito della Corte Europea al Governo italiano sortisce i primi effetti a Giugliano in Campania

Il monito della Corte Europea al Governo italiano sortisce i primi effetti a Giugliano in Campania. Associazione 21 luglio e ERRC: «Si apre un’occasione storica per l’inclusione delle comunità rom»

“La Corte Europea dei Diritti Umani accoglie positivamente le osservazioni ricevute dal Governo italiano secondo cui non è stata adottata alcuna ordinanza di sgombero e che non è prevista, ad oggi, una tale misura”. È questo uno stralcio contenuto nella lettera che la Corte di Strasburgo ha inviato alle famiglie rom di Giugliano in Campania che hanno presentato ricorso a Strasburgo il 16 e il 21 maggio scorsi: sul capo delle 45 famiglie non pende nessuna minaccia di sgombero dall’ex area industriale della periferia comunale.

L’intervento e la mediazione di Associazione 21 luglio e ERRC tra i ricorrenti e la Corte Europea sono stati determinanti affinché il Governo italiano mostrasse impegni chiari a tutela dei diritti di uomini, donne e bambini già vittime di reiterati sgomberi da terreni adiacenti l’attuale soluzione. Grazie all’impegno di Associazione 21 luglio e ERRC, quindi, il Governo per il tramite del Comune, ha garantito l’accesso ai servizi base attraverso la collocazione di bagni chimici al di fuori dell’area diventata il rifugio di 450 rom.

Non solo, dopo il monito della Corte europea, il Governo ha fatto sapere che il Comune starebbe attivando una task force di servizi sociali a sostegno delle famiglie e il sostegno della Caritas, offrendo altresì soluzioni temporanee alloggiative in una tensostruttura e in strutture di accoglienza protetta sia sul territorio comunale che regionale.

Per tutte queste ragioni e per gli impegni assunti dal Governo a seguito dell’avviso ricevuto da Strasburgo, la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha deciso di sospendere le misure ad interim in attesa dell’ufficializzazione del ricorso prevista per il prossimo mese di luglio.

Carlo Stasolla (Associazione 21 luglio) – «Guardiamo con soddisfazione e con speranza quanto deciso dalla Corte. Dopo 30 anni di marginalizzazione e ghettizzazione della comunità rom sul territorio giuglianese, per la prima volta si apre un’occasione storica per l’inclusione delle comunità rom, un’occasione che gli organi istituzionali hanno il dovere di cogliere e che come Associazione 21 luglio nel rispetto dei ruoli di ciascuno sosterremo e incoraggeremo nella loro implementazione».

“Labirinto rom” alla Fondazione Basso a due anni dal piano “superamento campi” della giunta Raggi

“Labirinto rom tra le contraddizioni del piano romano di superamento dei campi”. È questo il titolo della video-inchiesta realizzata da un gruppo di studenti della scuola di giornalismo della Fondazione Basso di Roma. Il documento che raccoglie anche un contributo di Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio, verrà presentato nel pomeriggio di venerdì 7 giugno presso la sala conferenze della Fondazione Basso, in via della Dogana Vecchia – 5. All’evento parteciperanno oltre gli autori della video-inchiesta Sofia Nardacchione, Andrea Bonetti, Edoardo Cuccagna e Brando Ricci, di Associazione 21 luglio Carlo Stasolla, infine Giovanni Zannola consigliere comunale. Modera l’incontro Ginevra Nozzoli, giornalista.

Commissione europea a Roma

Nella giornata di mercoledì 5 giugno, Szabolcs Schimdt, il direttore Generale della Commissione Europea Giustizia, giunto in Italia da Bruxelles, incontra la sindaca di Roma Virginia Raggi e rappresentanti istituzionali per ottenere informazioni in merito all’attuale condizione di famiglie rom che vivono nelle baraccopoli della città. In calendario anche visite in sopralluogo ai campi di La Barbuta e Monachina.

Il bilancio di Associazione 21 luglio a due anni dal “piano rom”

A due anni dal “Piano rom” dell’amministrazione Raggi, Associazione 21 luglio stila un bilancio del programma comunale immaginato nel 2017 per il superamento dei campi e nel pomeriggio di venerdì 7 giugno, presso la Fondazione Basso, presenterà dati e numeri in relazione a quanto acquisito in questi mesi. In attesa dell’evento, l’anticipazione di un dato: nel “Piano rom”, alla voce “scolarizzazione” viene preso l’impegno di “incrementare e qualificare la frequenza scolastica dalla scuola dell’infanzia fino alla conclusione del percorso formativo”.

Nell’ultimo anno scolastico i minori rom iscritti alla scuola dell’obbligo erano 940. L’anno prima della presentazione del Piano, nel 2016, i bambini rom che risultavano iscritti erano 1.990. Più di mille alunni rom si sono persi per strada in tre anni e nessuno è andato a cercarli.

Tinte Urbane al Polo ex Fienile: venite a festeggiare con noi!

Un altro anno di attività è giunto al termine al Polo ex Fienile di Largo Mengaroni a Tor Bella Monaca. In attesa del nuovo inizio, fissato in calendario per il prossimo mese di settembre, le realtà associative organizzano una grande festa. Un’occasione per creare ulteriori momenti di condivisione, giochi e crescita non solo culturale ma anche umana.

Il programma dell’evento

Ore 16:30
I colori del Quartiere
L’hip-hop come strumento educativo, attraverso le parole di Mc Shark e la performance dei bambini di Amarò Foro.

Ore 17:30
Rilevatori di vite – Cosa significa “diverso”?
Il rapper Strikkinino, il Liceo Scientifico Amaldi e il LaPE alle prese con la parola diversità

Ore 19:00
Social Street Art
Lo street artist Gojo presenta l’opera realizzata al Polo Ex Fienile

Ore 19:30 Apericena per tutti
Vi aspettiamo numerosi!
LaPE – Laboratorio di Pratiche Etnografiche
Associazione 21 luglio Onlus

Alcune delle attività sono inserite all’interno del progetto Storie cucite a mano. Selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Ingresso libero.

Vi aspettiamo numerosi!

“Formarsi per formare”, il corso promosso da Associazione 21 luglio e REYN Italia

“Formarsi per formare”. È questo il titolo del corso promosso da Associazione 21 luglio Onlus e REYN Italia che si svolgerà nelle giornate di venerdì 7, sabato 8 e domenica 9 presso il Polo ex Fienile di Largo Mengaroni a Tor Bella Monaca.

Tredici ragazze e ragazzi, per la quasi totalità rom, provenienti da sette città italiane, vivranno tre giorni intensi di formazione, confronto, analisi di un manuale rivolto agli insegnanti sulla storia e la situazione attuale dei bambini rom in emergenza abitativa per incidere in maniera efficace in ambito educativo.

L’obiettivo del corso è quello di finalizzare un manuale per insegnanti che fornisce strumenti conoscitivi e operativi sulla relazione tra la condizione di povertà e lo sviluppo delle povertà educative ponendo l’accento sulla prima infanzia nelle baraccopoli formali ed informali.

Il Network REYN Italia si propone di supportare la professionalità di professionisti e para-professionisti attraverso l’erogazione di formazioni, la fornitura di materiali pratici e la condivisione di buone pratiche; svolgere attività di advocacy affinché vengano implementati sistemi educativi più inclusivi e non discriminatori, garantendo il diritto all’educazione a tutti i minori.

“I rom hanno fatto di tutto per farsi odiare”, condannato a censura il giornalista di Roma.it

Violazione dell’art.2 del Testo Unico dei Doveri del Giornalista e degli artt. 5 e 9 della Carta dei doveri del Giornalista e della Carta di Roma. Sono queste le violazioni che il Secondo Collegio del Consiglio territoriale di disciplina dell’Ordine dei giornalisti del Lazio ha riconosciuto all’autore dell’articolo titolato “Dichiarazioni avventate – Campi Rom. Raggi fa la buonista: “Discriminazione che va superata” pubblicato sul quotidiano on line Roma.it-Le notizie di Roma, a firma di Federico Zamboni. A presentare l’esposto Associazione 21 luglio, da anni impegnata nella tutela dei diritti umani di chi vive la segregazione.

Stralcio dell’articolo oggetto di violazione

Riportiamo lo stralcio oggetto della segnalazione, contenuto all’interno dell’articolo pubblicato il 13 dicembre dello scorso anno. “I rom (sempre parlando in generale, ovvio) hanno fatto di tutto per farsi odiare. O quanto meno per non farsi accettare di buon grado. I loro atteggiamenti sono tribali. Le loro usanze inquietanti, a cominciare da come sfruttano i propri stessi figli per accattonaggio e per i furti”. Associazione 21 luglio, alla lettura dell’articolo di Roma.it ha immediatamente allertato l’Ordine dei giornalisti del Lazio perché: “Senza il dovuto controllo da parte del direttore della testata, ha dato ampio e acritico spazio a dichiarazioni, di carattere congetturale e generalizzante, senza evidenziarle come pure e semplici supposizioni contribuendo ad alimentare pregiudizi che da sempre colpiscono le comunità rom e sinte”. Per le violazioni di questi articoli all’autore è stata comminata la sanzione della censura.

Violazione dell’articolo 2 del Testo Unico dei Doveri del Giornalista

A rispondere al Collegio anche il direttore responsabile del quotidiano Roma.it, Francesco Vergovich, per omesso controllo sul testo pubblicato. Dopo l’esposto di Associazione 21 luglio, Vergovich (anche ascoltato dal Collegio) è stato ritenuto colpevole di aver violato gli articoli 2 del Testo Unico dei Doveri del Giornalista, dell’articolo 5 della Carta dei doveri del Giornalista e di tutte le linee guida contenute nella Carta di Roma in tema di minoranze. Per lui, la sanzione dell’avvertimento.

Associazione 21 luglio continua a tenere alta la guardia e a monitorare costantemente pubblicazione a mezzo stampa e social per arginare sempre di più fenomeni di violazione dei doveri con l’obiettivo di tutelare i diritti umani delle comunità rom e sinte.

Mazara del Vallo: giochi, musica e cucina interculturale per la festa di Casa della Comunità Speranza e Casa di Toy!

Il 25 Maggio 2019 l’Associazione ha aperto le porte alla città: tutti i bambini e le bambine sono stati protagonisti, insieme a genitori e nonni, a una serie di attività pensate per loro e svolte in un intero pomeriggio ricco di sport, balli e laboratori creativi!

Casa di Toy ha organizzato laboratori creativi per i bambini e bambine presenti: cartone, colla, vari oggetti e tanta fantasia per creare la propria cornice! A tutti i partecipanti è stata scattata una foto che gli ricorderà il pomeriggio gioioso trascorso in Associazione.

Le mamme dei bambini, tutte splendide hanno preparato con tanta cura i propri piatti tradizionali: Cous Cous, Pita e Pizza per una cena interculturale ricca di profumi e sapori!

Durante la serata si sono esibiti sul palco i ragazzi e le ragazze dei laboratori di musica, teatro, breakdance e dance tradizionali Rom e tunisine. E come una grande festa tradizione Rom, tutti in cerchio per salutarci e darci appuntamento all’anno prossimo!

Associazione 21 luglio ETS - Largo Ferruccio Mengaroni, 29, 00133, Roma - Email: info@21luglio.org - C.F. 97598580583 - Privacy Policy - Cookie Policy