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Paralegali in difesa dei diritti umani: al via i corsi al Polo ex Fienile

Il corso per paralegali di Casa Sar San è iniziato, con dieci iscritti e tanto entusiasmo.
Nei primi incontri si è cominciato a conoscersi e a creare fiducia nel gruppo, lasciando spazio alle presentazioni e a brevi giochi di team building. Ma fin da subito i partecipanti sono stati introdotti alle nozioni generali sui diritti umani, cosa sono e quali leggi li tutelano; sono poi passati alla definizione di discriminazione illustrando gli strumenti nazionali e internazionali per combatterla.
“I nostri studenti stanno prendendo autocoscienza delle problematiche connesse ai diritti umani, alla discriminazione o all’apolidia con un atteggiamento proattivo – spiega uno dei formatori – anche perché in molti casi affrontano questioni che ritrovano nella loro vita quotidiana, diventando a propria volta veicolo di diffusione nella loro stessa comunità”.
Poco a poco gli incontri diventeranno sempre più specifici, scendendo nei dettagli pratici per preparare gli iscritti a quelle che saranno le lezioni pratiche sul campo e che li vedranno confrontarsi con pratiche reali: domande per il riconoscimento della cittadinanza, richiesta di documenti e permessi di soggiorno.
Al termine del corso, due persone – tra le più meritevoli – verranno selezionate per un tirocinio durante il quale verrà acquisita esperienza sul campo affiancando un legale nella gestione delle principali pratiche riguardanti il diritto dei migranti.

diritti umani

Diritti umani: il Comitato Onu boccia l'Italia e accoglie le osservazioni di Associazione 21 luglio

È stato pubblicato ieri il parere del Comitato Diritti Umani delle Nazioni Unite sull’Italia, durante la sessione numero 119, ha giudicato il livello di raggiungimento e godimento di alcuni diritti fondamentali nel nostro paese.
Associazione 21 luglio esprime profonda soddisfazione nell’apprendere come il Comitato abbia accolto le Osservazioni presentate nel suo rapporto ombra consegnato a gennaio scorso.
Nelle raccomandazioni del Comitato elaborate all’interno del capitolo “Discriminazione contro Rom, Sinti e Caminanti”, si legge infatti una particolare preoccupazione per l’assenza di rimedi legali rivolti alle comunità rom e sinte che hanno subìto pesanti violazioni dei diritti umani durante il periodo dell’emergenza nomadi tra maggio 2008 e novembre 2011; per i continui sgomberi forzati; per la scelta di reiterare la politica di campi monoetnici per soli rom e – infine – per l’imposizione di norme securitarie all’interno dei “campi” segreganti.
«Il parere e le raccomandazioni del Comitato ONU assumono un valore ancora più rilevante in questo particolare momento storico – ha dichiarato Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio -considerato che il Comune di Napoli sta ultimando la costruzione di un nuovo insediamento per soli rom ed è in attesa di procedere allo sgombero forzato di circa 1.300 persone il località Gianturco e visto che il Comune di Roma ha confermato il bando per la costruzione di un nuovo “campo”, cedendo per l’ennesima volta alla tentazione di investire sui ghetti etnici riaprendo di fatto la triste stagione dei “campi rom”».

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Iscrizioni aperte per la 4a edizione del corso attivisti per i diritti umani

Associazione 21 luglio apre le iscrizioni per la 4° edizione del Corso di Formazione per giovani attivisti italiani e stranieri.
Associazione 21 luglio invita tutti gli interessati a presentare la propria candidatura per la 4° edizione del Corso di formazione per attivisti dei diritti umani italiani e stranieri.
Il Corso di formazione per attivisti dei diritti umani è rivolto a giovani, studenti o attivisti che vivono nel Comune di Roma. Il Corso rappresenta un’eccellente occasione di scambio, confronto di idee ed esperienze, spunti di dibattito e di azione per i partecipanti.
Il Corso avrà una durata complessiva di 20 ore, suddivise in lezioni partecipate che forniranno ai partecipanti le nozioni base, e in laboratori, dove i concetti teorici verranno messi in pratica.
Il programma comprenderà i seguenti argomenti:
1) I diritti umani: concetto, principi e strumenti;
2) Status degli stranieri e diritti umani;
3) Il diritto a un alloggio adeguato e esempi di attivismo;
4) Il diritto al lavoro e esempi di attivismo;
5) Il diritto all’educazione e esempi di attivismo;
6) Il diritto alla salute e l’accesso ai servizi;
7) I discorsi d’odio e i mezzi di contrasto;
8) La comunicazione: strumenti utili per gli attivisti;
9) La discriminazione e le azioni pilota.
Lo scopo principale del Corso è la formazione di giovani che siano attivi e consapevoli, e che possano utilizzare gli strumenti e i meccanismi nazionali, regionali e internazionali per tutelare i loro diritti umani come singoli e quelli delle loro comunità, e lottare contro ogni forma di discriminazione.
Le selezione dei 12 corsisti che seguiranno l’intero percorso formativo avverrà a inizio aprile. I 12 candidati selezionati parteciperanno agli incontri formativi che si terranno da venerdì 14 aprile a venerdì 12 maggio a Roma.
I costi di viaggio per i 12 corsisti selezionati sono totalmente a carico degli organizzatori.
Al termine del corso, i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione potranno decidere se prender parte al secondo modulo di formazione.
Al termine del secondo modulo i più meritevoli avranno la possibilità di svolgere un tirocinio retribuito della durata di 3 mesi presso la sede dell’Associazione 21 luglio a Roma.
Obiettivi del Corso:
Il Corso di formazione per attivisti dei diritti umani fa parte del programma dell’Associazione 21 luglio, per sostenere e promuovere la cittadinanza attiva.
Gli obiettivi primari del corso sono:
• creare consapevolezza nei giovani italiani e stranieri riguardo i loro diritti come individui e come parte della collettività;
• sviluppare le loro conoscenze sugli strumenti di protezione e promozione dei diritti umani e di lotta contro la discriminazione a livello nazionale (legislazione nazionale), regionale (Trattati Europei, altri meccanismi del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea) e internazionale (Trattati e meccanismi delle Nazioni Unite);
• rafforzare le capacità di monitoraggio, denuncia e difesa contro le violazioni dei diritti umani al fine di essere in grado di reagire immediatamente in caso di violazioni dei diritti umani;
• aumentare le abilità di mettere in pratica i concetti appresi all’interno delle organizzazioni e delle comunità;
• promuovere una rete di giovani attivisti dei diritti umani in Italia che possa agire attivamente, sia tramite il rafforzamento dei legami con la società civile e con le organizzazioni, sia attraverso la creazione di azioni che coinvolgano le comunità di riferimento nella lotta per i loro diritti.
Requisiti:
I candidati dovranno:
• possedere una buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta (il corso prevede la lettura di documenti e materiale didattico);
• avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni;
• possedere almeno un diploma di scuola media;
• dimostrare di essere individui attivi all’interno delle rispettive comunità;
• essere molto motivati e interessati alle tematiche trattate.
Si consiglia vivamente anche ai candidati che non dovessero soddisfare uno dei requisiti relativi all’età e alla formazione scolastica, ma che fossero molto motivati, di inoltrare la domanda di iscrizione. La loro domanda verrà comunque accettata con riserva e valutata attentamente dal comitato selezionatore.
Procedura per la presentazione delle domande:
I candidati dovranno presentare quanto segue per poter partecipare al Corso:
1. Modulo di iscrizione compilato – Clicca QUI,
2. Curriculum Vitae (MAX 2 Pagg);
3. Lettera di presentazione da parte di un insegnante, professore, presidente o esponente di un’organizzazione, datore di lavoro o leader religioso che sia a conoscenza del lavoro del candidato e del suo impegno nel campo dei diritti. La lettera dovrà spiegare la natura della relazione con il candidato, la durata della conoscenza reciproca ed evidenziare i principali motivi che rendono il candidato adatto a partecipare al Corso di formazione per attivisti.
Tutte le domande di iscrizione, corredate della documentazione di supporto completa, dovranno essere presentate tassativamente entro il 31 marzo 2017. Si invitano cordialmente i candidati a presentare le proprie domande di partecipazione prima di tale scadenza.
Le domande di iscrizione complete dovranno essere inviate per e-mail, come allegato, all’indirizzo info@21luglio.org con oggetto: Corso di formazione attivisti per i diritti umani – Nome Cognome
Oppure consegnate a mano, dopo aver contattato l’Associazione 21 luglio al numero 329 86 97 929, entro le ore 12 del 31 marzo 2017.

Inaugurazione del Polo di sviluppo educativo e culturale Ex Fienile

Associazione 21 luglio in qualità di capofila dell’A.T.S. Polo di sviluppo educativo e culturale ex Fienile, il giorno 2 marzo 2017 celebra l’inaugurazione della struttura nel cuore di Tor Bella Monaca.
Il Polo è aperto alla cittadinanza e promuove l’arte, l’educazione e l’impegno sociale. Al suo interno si svolgono diverse attività dedicate a soggetti di diverse condizioni sociali, culture e fasce d’età. Ospita corsi e laboratori educativi, percorsi di sperimentazione artistica, e vuole rappresentare un luogo di incontro, socializzazione e formazione. Per questo è un luogo aperto, flessibile, molteplice e accogliente che finalmente viene restituito alla cittadinanza.
Al taglio del nastro parteciperanno autorità religiose e civili, tra cui:
Luca Bergamo, vicesindaco e assessore alla crescita culturale di Roma Capitale
Milena Santerini, deputata
Manuela Serra, senatrice
Tobia Zevi, consulente diritti umani nello staff del Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni
Roberto Romanella, presidente del Municipio VI di Roma Capitale
Giuseppe Novelli, rettore dell’Università di Roma Tor Vergata
A seguire:
– Concerto lirico di pianoforte e voce con Daniele Riscica (pianista) e Malvina Picariello (soprano)
– Dialogo a più voci “La fragile bellezza. Arte, bellezza e periferia” con:
Christian Raimo, giornalista e scrittore
Luca Mascini (aka Militant A), rapper e scrittore
Pietro Vereni, docente di Antropologia presso l’Università di Roma Tor Vergata
Si proseguirà con un momento conviviale e lo svolgimento di alcuni laboratori artistici rivolti ai bambini.
Scarica la locandina

Ascanio Celestini firma l'appello "Peccato Capitale"

Ascanio Celestini ha firmato il nostro appello “Peccato Capitale”, la campagna internazionale per dire basta agli sgomberi forzati delle popolazioni rom a Roma in vista del Giubileo della Misericordia.
“A volte dimentichiamo, o ci prendiamo il lusso di dimenticare” – ha commentato Celestini – “che le nostre case sono diverse da quelle di queste persone solo perché le nostre hanno un tetto solido e delle mura, le loro no”.
“È facile demonizzare e dare la colpa agli ultimi, ma sarebbe molto meglio per tutti imparare a capire davvero le loro condizioni”, conclude.
Dire no agli sgomberi forzati significa chiedere di fermare la costante violazione dei diritti umani ai danni delle comunità rom da parte delle autorità competenti, che eseguono le operazioni di sgombero senza alcun rispetto delle garanzie procedurali prescritte dagli standard internazionali.
La campagna “Peccato Capitale” è stata lanciata lo scorso 5 ottobre e ad oggi hanno firmato più di 1700 persone, tra cui Roberto Saviano, Gad Lerner, padre Alex Zanotelli, Sabina Guzzanti, Piotta, Kento, Paul Polansky e – appunto – Ascanio Celestini.
Fino ad oggi avete fatto tanto ma abbiamo ancora bisogno del vostro aiuto per raggiungere l’obiettivo di 5000 firme. Per aderire all’appello visitate e condividete la pagina http://www.21luglio.org/peccato-capitale

Chef per i diritti umani

Sabrina è una giovane attivista rom, vive in Sardegna e sogna di diventare chef. “La mia più grande passione è la cucina. Ho studiato per diventare cuoca e cerco di combattere gli stereotipi sul mio popolo”.
Mentre controlla la cottura della pasta e mescola la salsa, Sabrina racconta la sua storia. Ha frequentato un corso per chef che l’ha arricchita di conoscenze, ha scoperto trucchi e segreti degli alimenti che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni ma di cui spesso ignoriamo i composti. “È divertente”, confida Sabrina, “ora ad esempio so come è fatto il lievito”.
La passione per la cucina ce l’ha fin da piccola e le è stata trasmessa dalla madre. Ha imparato osservandola giorno dopo giorno, guardando con l’occhio e lavorando con la mente perché la fantasia, ricorda, è un ingrediente fondamentale quando si prepara qualunque tipo di pietanza. Piano piano ha cominciato anche a mettersi alla prova e a sperimentare, poi crescendo ha deciso di farne il suo mestiere.
Al termine del corso ha praticato l’apprendistato in una struttura di Roma convenzionata con la scuola e a conclusione del suo percorso ha superato l’esame finale. Racconta tutto con molto entusiasmo e la considera un’esperienza unica, estremamente formativa sia dal punto di vista professionale sia umano.
Accanto alla passione per la cucina, per Sabrina c’è anche la dedizione all’attivismo in difesa dei diritti umani. In particolare si dedica all’abbattimento degli stereotipi e delle discriminazioni nei confronti del suo popolo. “Sono rom e sono italiana, come tutti gli altri sono stanca di sentire tutti i pregiudizi che vengono diffusi su di noi”.
Con una sua amica assistente sociale Sabrina ha collaborato con le scuole per portare la sua testimonianza, perché “la conoscenza è fondamentale per abbattere i pregiudizi e nelle scuole c’è il futuro del nostro Paese” spiega. “I bambini e i ragazzi mi facevano domande da cui si capiva che nel proprio immaginario le persone vedono i rom come un popolo completamente diverso, lontano, e invece non è così. Si stupivano anche solo per il fatto che ero vestita come tutti gli altri”.
Racconta che uscendo da questi incontri aveva sempre il sorriso stampato in viso perché sentiva di aver dato il proprio contributo lasciando un messaggio importante.

Premio Ricerca: in corso la valutazione delle tesi

La Commissione esaminatrice del “Premio Ricerca Associazione 21 luglio Onlus” comunica di aver ultimato la fase di raccolta delle tesi di dottorato sul tema dei diritti umani e delle condizioni di vita delle comunità rom e sinte in Italia e di aver iniziato il processo di selezione e valutazione dei lavori inviati dai partecipanti.
Nelle prossime settimane la Commissione comunicherà l’esito del concorso, contattando direttamente i partecipanti.
Come già stabilito dal bando di concorso, il primo classificato riceverà la somma di 300 euro e la pubblicazione della tesi in 150 copie, con relativa presentazione del lavoro nell’ambito di un evento pubblico organizzato dall’Associazione 21 luglio.
Obiettivo del Premio indetto dall’Associazione 21 luglio è quello di acquisire e diffondere informazioni e strumenti utili a sostenere e promuovere strategie di inclusione rivolte alle comunità rom e sinte nel nostro Paese.
Il bando prevede che le tesi di dottorato, discusse negli anni accademici 2012-2013, 2013-2014 e 2014-2015, offrano contributi originali alla conoscenza delle condizioni di vita delle comunità rom e sinte in Italia con un approfondimento dei temi riguardanti i diritti umani e le best practices realizzate in ambito educativo, abitativo, lavorativo o sanitario dalle Amministrazioni locali, regionali e nazionali. Le tesi devono inoltre costituire documentazione utile per promuovere azioni di advocacy e campagne volte all’inclusione delle comunità rom e sinte in Italia.
Per maggiori informazioni leggi il bando completo
 
Foto: CSR
 

Associazione 21 luglio, Amnesty International Sezione Italiana e ERRC aprono le iscrizioni per la 3a edizione del Corso per attivisti rom e sinti

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Associazione 21 luglio, Amnesty International Sezione Italiana e il Centro Europeo per i Diritti dei Rom (ERRC) invitano tutti gli interessati a presentare la propria candidatura per la 3a edizione del Corso di formazione per attivisti rom e sinti.
Il Corso di formazione per attivisti rom e sinti è rivolto a giovani rom e sinti, studenti o attivisti, di tutta Italia. Il Corso rappresenta un’eccellente occasione di scambio, confronto di idee ed esperienze, spunti di dibattito e di azione per i partecipanti.
Il Corso avrà una durata complessiva di 56h, suddivise in lezioni frontali che forniranno ai partecipanti le nozioni base, e in laboratori, dove i concetti teorici verranno messi in pratica.
Il programma comprenderà i seguenti argomenti:
1) I diritti umani: concetto, principi e strumenti;
2) La percezione dei rom in Italia: pregiudizi e stereotipi;
3) Il diritto a un alloggio adeguato;
4) La discriminazione;
5) Il genere;
6) La comunicazione: strumenti utili per gli attivisti;
7) Il campaigning: ideare e attuare una campagna per ottenere un cambiamento;
8) L’attivismo: organizzare e coinvolgere la comunità;
9) L’advocacy: strategie di pressione sulle autorità a livello locale, nazionale e internazionale;
10) La creazione di una organizzazione/associazione rom.
Lo scopo principale del Corso è la formazione di giovani rom e sinti che siano attivi e consapevoli, e che possano utilizzare gli strumenti e i meccanismi nazionali, regionali e internazionali per tutelare i loro diritti umani come singoli e quelli delle loro comunità, e lottare contro ogni forma di discriminazione.
Le selezione dei 12 corsisti che seguiranno l’intero percorso formativo avverrà a inizio aprile. I 12 candidati selezionati parteciperanno a una settimana di incontri formativi, in modalità residenziale
dal 25 aprile al 03 maggio 2015 a Roma.
I costi di viaggio, vitto e alloggio per i 12 corsisti selezionati sono totalmente a carico degli organizzatori.
Al termine del corso, i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione e i più meritevoli avranno la possibilità di svolgere un tirocinio retribuito della durata di 3 mesi presso la sede dell’Associazione 21 luglio a Roma. I restanti verranno assistiti e supportati nella ricerca e nella candidatura per altre posizioni di stage presso organizzazioni e/o enti.
Obiettivi del Corso:
Il Corso di formazione per attivisti rom e sinti fa parte del programma dell’Associazione 21 luglio, di Amnesty International Sezione Italiana e dell’ERRC per sostenere e promuovere la cittadinanza attiva all’interno delle comunità rom e sinte in Italia. Gli obiettivi primari del corso sono:
• creare consapevolezza nei giovani rom e sinti riguardo i loro diritti come individui e come parte di una minoranza;
• sviluppare le loro conoscenze sugli strumenti di protezione e promozione dei diritti umani e di lotta contro la discriminazione a livello nazionale (legislazione nazionale), regionale (Trattati Europei, altri meccanismi del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea) e internazionale (Trattati e meccanismi delle Nazioni Unite);
• rafforzare le capacità di monitoraggio, denuncia e difesa contro le violazioni dei diritti umani al fine di essere in grado di reagire immediatamente in caso di violazioni dei diritti umani delle comunità rom e sinte;
• aumentare le abilità di mettere in pratica i concetti appresi all’interno delle organizzazioni e delle comunità;
• promuovere una rete di giovani attivisti rom e sinti in Italia che possa agire attivamente all’interno delle comunità e nei rapporti tra queste e l’esterno, sia tramite il rafforzamento dei legami con la società civile e con le organizzazioni rom/non rom, sia attraverso la creazione di azioni che coinvolgano le comunità nella lotta per i loro diritti.
Requisiti:
I candidati dovranno:
• possedere una buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta (il corso prevede la lettura di documenti e materiale didattico);
• avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni;
• possedere almeno un diploma di scuola media;
• dimostrare di essere individui attivi all’interno delle rispettive comunità;
• essere molto motivati e interessati alle tematiche trattate.
Si consiglia vivamente anche ai candidati che non dovessero soddisfare uno dei requisiti relativi all’età e alla formazione scolastica, ma che fossero molto motivati, di inoltrare la domanda di iscrizione. La loro domanda verrà comunque accettata con riserva e valutata attentamente dal comitato selezionatore.
Associazione 21 luglio, Amnesty International Sezione Italiana e ERRC attribuiscono particolare valore e importanza alle candidature provenienti da membri delle comunità rom e sinte in Italia, in particolare ragazze e donne.
Procedura per la presentazione delle domande:
I candidati dovranno presentare quanto segue per poter partecipare al Corso:
1. Modulo di iscrizione compilato – Clicca QUI
2. Curriculum Vitae (MAX 2 Pagg);
3. Lettera di presentazione da parte di un insegnante, professore, presidente o esponente di un’organizzazione, datore di lavoro o leader religioso che sia a conoscenza del lavoro del candidato e del suo impegno nel campo dei diritti di rom e sinti. La lettera dovrà spiegare la natura della relazione con il candidato, la durata della conoscenza reciproca ed evidenziare i principali motivi che rendono il candidato adatto a partecipare al Corso di formazione per attivisti rom e sinti.
Tutte le domande di iscrizione, corredate della documentazione di supporto completa, dovranno essere presentate tassativamente entro il 31 marzo 2015. Si invitano cordialmente i candidati a presentare le proprie domande di partecipazione prima di tale scadenza.
Le domande di iscrizione complete dovranno essere inviate per e-mail, come allegato, all’indirizzo attivismo@21luglio.org con oggetto: Corso di formazione attivisti rom/sinti – Nome Cognome
Oppure consegnate a mano, dopo aver contattato l’Associazione 21 luglio al numero 329 86 97 929, entro le ore 12 del 31 marzo 2015.
Le domande di iscrizione incomplete o pervenute in ritardo NON verranno prese in considerazione.
A causa dell’alto numero di candidature normalmente riscontrate, ci scusiamo di non potere fornire una risposta individuale a tutti. Qualora non si fosse contattati nell’arco di due settimane successive alla data indicata per il termine del bando, si prega di considerare ciò quale riscontro non positivo alla candidatura stessa. Si assicura infine il rispetto del trattamento dati sensibili a norma del Decreto Legislativo 196/2003.
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Diamoci una mano, spezziamo i pregiudizi. Dialogo con i giovani attivisti rom e sinti

Unione cristiana delle giovani Onlus (YWCA-UCDG), Federazione delle chiese evangeliche in Italia/Servizio Rifugiati e Migranti (FCEI-SRM) e Associazione 21 luglio

invitano


a un pomeriggio di incontro, conoscenza e dialogo con i giovani attivisti rom e sinti per i diritti umani.


Segue aperitivo


Nel corso dell’evento, YWCA-UCDG, FCEI-SRM e Associazione 21 luglio presenteranno il progetto di formazione e accoglienza dei giovani rom e sinti.


INGRESSO LIBERO

Sabato 15 novembre 2014
ore 17, Foyer YWCA
via C.Balbo 4, Roma

SCARICA LA LOCANDINA

Per maggiori informazioni:
Danilo Giannese
Comunicazione e Ufficio stampa
Associazione 21 luglio
Tel: 388 4867611 – 06 64815620
Email: stampa@21luglio.org

Attivisti rom e sinti: comincia l'avventura

Provengono da nove città italiane, da nord a sud, e hanno un’età media di 25 anni. Sono i 16 giovani rom e sinti – sette ragazze e nove ragazzi – selezionati per partecipare alla seconda edizione del Corso di formazione per attivisti organizzato da Associazione 21 luglio e dal Centro Europeo per i Diritti dei Rom (ERRC).
I candidati selezionati parteciperanno al primo dei quattro incontri del Corso, che si terranno tutti nella Capitale, il 27 e 28 settembre. Alghero, Bologna, Cagliari, Foggia, Guidonia, Grottaferrata, Lucca, Roma e Vicenza le loro località di provenienza.
Vista l’alta qualità delle candidature ricevute, gli organizzatori del Corso hanno deciso di incrementare di quattro unità i posti a disposizione, rispetto ai 12 previsti,  dando così la possibilità a più ragazzi/e di partecipare agli incontri di formazione.
Il primo weekend formativo si articolerà attraverso due sessioni tematiche principali:
– la percezione dei rom in Italia;
– diritti umani: concetto, principi, strumenti.
I successivi incontri di formazione si terranno il 18-19 ottobre, il 15-16 novembre e il 13-14 dicembre.
Tutte le spese del Corso, organizzato grazie al sostegno dell’otto per mille della Chiesa valdese, sono a carico degli organizzatori.

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