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Presentazione di "Campi Nomadi s.p.a" al Municipio Roma VII

campi nomadi roma[tfg_social_share]Il rapporto dell’Associazione 21 luglio “Campi Nomadi s.p.a.”, che analizza i costi del “sistema campi” nel 2013 nella Capitale, continua a circolare nella città di Roma e ad essere richiesto dalle autorità locali. Dopo la presentazione ufficiale dello scorso 12 giugno in Campidoglio e quella successiva nella sede del Municipio III, il rapporto sarà presentato mercoledì 16 luglio alle ore 17 presso la Sala Rossa del Municipio VII di Roma Capitale, in piazza Cinecittà 11. L’evento è organizzato dallo stesso Municipio, sul cui territorio, del resto, sorge uno degli otto “villaggi della solidarietà” analizzati nel rapporto, quello de La Barbuta.
Interverranno alla presentazione, per l’Associazione 21 luglio, il presidente Carlo Stasolla la ricercatrice Angela Tullio Cataldo e Stefania Viceconti, autrice di una parte del rapporto.
Parteciperanno all’evento anche le autorità del Municipio VII: il Presidente del Municipio VII Susana Ana Maria Fantino, l’Assessore alle Politiche Sociali Daniela De Lillo e i consiglieri della Lista Civica Marino Davide Tutino, Federica Lenci e Francesco Laddaga (organizzatori dell’evento).
Sono stati inoltre invitati alla presentazione tutti i consiglieri e assessori municipali e il Presidente della Commissione Legalità e Diritto di Roma Capitale Riccardo Magi.
Dal rapporto “Campi Nomadi s.p.a.” (che è possibile scaricare cliccando qui) emerge che nel solo 2013 il Comune di Roma ha speso oltre 24 milioni di euro per segregare, concentrare e allontanare i rom nella Capitale. Il rapporto porta altresì porta alla luce il vasto indotto, che coinvolge più di trenta enti pubblici e privati, che gira attorno al cosiddetto “sistema campi”. Vengono infine prese in rassegna due buone prassi di politiche di superamento dei “campi” in Italia, Messina e Padova, ed è presentato un esempio concreto di alternativa possibile al modello “campo” realizzabile nella città di Roma.
INGRESSO LIBERO
Per maggiori informazioni:
Danilo Giannese
Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa
Associazione 21 luglio
Tel: 388 4867611 – 06 64815620
email: stampa@21luglio.org

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Anche la Comunità di S.Egidio contro i "campi rom" a Roma

Comunità S.Egidio rom[tfg_social_share]L’Associazione 21 luglio accoglie con favore la presa di posizione della Comunità di S. Egidio sulla necessità di superare la politica dei “campi rom” a Roma. Un intervento, sottolinea l’Associazione, che dovrebbe far ulteriormente desistere gli amministratori di Roma Capitale dal realizzare nuovi “campi” per i rom.
Dalle pagine del quotidiano La Repubblica Roma, venerdì 6 giugno, il portavoce della Comunità di S.Egidio Mario Marazziti è intervenuto in seguito alle parole pronunciate da Papa Francesco contro le discriminazioni nei confronti delle comunità rom.
«Sono vent’anni – ha affermato Marazziti – che spieghiamo ai romani che i rom desiderano una casa, la chiedono, ma il massimo che si riesce a concepire sono campi attrezzati e spesso lasciati al degrado».
«E si tratta solo di 7 mila persone, per la metà bambini – ha proseguito il portavoce della Comunità di S.Egidio – Per loro vanno fatte le stesse cose che si fanno per gli altri, come dare la casa popolare».
Secondo l’Associazione 21 luglio, la presa di posizione della Comunità di S.Egidio rappresenta una ulteriore, autorevole, voce che dovrebbe convincere l’amministrazione capitolina ad abbandonare definitivamente il progetto di un nuovo “campo rom” che l’Assessorato alle Politiche Sociali intende realizzare nei prossimi mesi in via della Cesarina.
«Continuare a costruire nuovi “campi attrezzati” riservati a soli rom, a partire da quello della Cesarina, oltre a rappresentare un inutile spreco di risorse pubbliche, vuol dire reiterare nella Capitale politiche basate sulla segregazione, che violano i diritti umani e che rendono impossibile ogni forma di inclusione sociale per le comunità rom, alimentando i pregiudizi nell’opinione pubblica nei loro confronti».
Contro il progetto del nuovo “villaggio della solidarietà” in via della Cesarina, l’Associazione 21 luglio, nelle scorse settimane, aveva lanciato una mobilitazione on line, intitolata “Roma, nun fa’ la stupida: #DiscriminareCosta”, invitando gli utenti a scrivere al sindaco Marino per chiedergli un suo intervento diretto al fine di bloccare la costruzione del nuovo “campo”. In una settimana oltre 600 persone hanno inviato un’email al primo cittadino.

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Roma, nun fa' la stupida: discriminare i rom costa

Discriminare_Costa[tfg_social_share]Si è conclusa la mobilitazione on line “Roma, nun fa’ la stupida: #DiscriminareCosta” promossa dall’Associazione 21 luglio per chiedere al sindaco Ignazio Marino di bloccare il progetto del nuovo “campo rom” in via della Cesarina, a Roma.
603 persone si sono mobilitate e tra il 22 e il 29 maggio hanno inviato un’email al sindaco per sollecitare un suo intervento diretto nella questione. Per due ordini di ragioni: i “campi rom” sono dei ghetti su base etnica in cui i diritti umani vengono violati; il progetto del nuovo “campo” in via della Cesarina, avanzato dall’Assessorato alle Politiche Sociali, costerà alle casse comunali 2 milioni di euro.
Queste ingenti risorse economiche – è stata la richiesta degli attivisti web a Marino – andrebbero riconvertite in progetti di inclusione sociale per tutti i cittadini, rom e non, in disagio abitativo.
La mobilitazione sul web è solo la prima di una serie di azioni che l’Associazione 21 luglio metterà in campo per impedire che un nuovo ghetto per soli rom nasca a Roma, a fronte delle raccomandazioni di superare la “politica dei campi” contenute nella Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom.
In tale ottica, giovedì 12 giugno 2014, l’Associazione presenterà in Campidoglio Campi Nomadi s.p.a., rapporto sui costi del “sistema campi” a Roma nel 2013.
Il contesto

Il nuovo “villaggio della solidarietà” in via della Cesarina sarà costruito sullo stesso terreno laddove, fino a 5 mesi fa, sorgeva uno degli 8 “villaggi” della Capitale. Il 16 dicembre 2013 ai 137 rom residenti nell’insediamento era stato imposto il trasferimento nel centro di raccolta di via Visso e lo spazio era stato smantellato e chiuso in vista dell’inizio dei lavori di costruzione del nuovo “campo”, così come disposto dall’assessore Rita Cutini.
Lo scorso 8 aprile, Associazione 21 luglio, Amnesty International Italia e altre nove organizzazioni avevano scritto al sindaco Marino per esprimere la loro contrarietà alla decisione dell’assessore Cutini, evidenziando da un lato la reiterazione di una politica segregativa nei confronti dei rom e, dall’altro, puntando l’indice sul tema dell’efficacia della spesa pubblica. Una settimana più tardi, il Consiglio municipale del III Municipio, dove insiste l’insediamento, aveva chiesto al primo cittadino la sospensione dei lavori e la riconversione del denaro previsto per la realizzazione di progetti utili sia ai rom che ai cittadini del Municipio. Ai due appelli era seguito il silenzio dell’Assessorato.
Secondo l’Associazione 21 luglio il progetto dell’assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale Rita Cutini di costruire l’ennesimo luogo di segregazione su base etnica per i rom della Capitale, oltre a configurarsi come lesivo dei diritti umani di tali comunità, rappresenta l’espressione di una scelta economicamente insostenibile. Ad oggi, infatti, quando i lavori del rifacimento del nuovo insediamento non sono ancora iniziati, l’Assessorato ha già sostenuto una spesa superiore a 500 mila euro per l’affitto del terreno, i lavori di rimozione di amianto e il mantenimento dei rom “parcheggiati” nel centro di raccolta di via Visso. Per portare a compimento i lavori, è la spesa stimata dall’Associazione 21 luglio, il Comune investirà ancora 1,5 milioni di euro.
Sulla pagina web dell’iniziativa #DiscriminareCosta è attivo un contatore che indica in tempo reale la spesa sostenuta giornalmente dall’Assessorato per gli interventi preventivi alla realizzazione del nuovo insediamento.
 

“Campi Nomadi s.p.a.”: rapporto sui costi del “sistema campi” a Roma, 12.06.2014

nomadi roma[tfg_social_share]L’Italia è conosciuta in Europa come il Paese dei campi e Roma, da quando, nel 1994, fu costruito il primo “campo nomadi”, è la città che più delle altre ha investito risorse umane ed economiche nella realizzazione del “sistema campi”.
Ma quanto costa segregare, concentrare e allontanare i rom? A Roma, nel solo 2013, oltre 24 milioni di euro. È il dato, emblema del fiume incontrollato di denaro pubblico che confluisce nel “sistema campi”, che emerge dal rapporto “Campi Nomadi s.p.a.”, che l’Associazione 21 luglio presenta giovedì 12 giugno 2014 alle ore 13 presso la Sala del Carroccio, in piazza del Campidoglio, a Roma.
Con il rapporto “Campi Nomadi s.p.a.”, l’Associazione 21 luglio intende portare allo scoperto i costi reali del “sistema campi” nella Capitale, analizzando nei dettagli ogni singola voce di spesa relativa alla gestione degli otto “villaggi della solidarietà” e dei tre “centri di raccolta rom” e alla conduzione delle operazioni di sgombero degli insediamenti informali.
Il rapporto vuole altresì fare luce sul vasto indotto che si muove attorno alla gestione dei “campi rom” e che si alimenta attraverso l’erogazione di finanziamenti a pioggia, regolati in buona parte da affidamenti diretti, a più di 30 attori del terzo settore per la gestione di servizi assistenziali che quasi mai prevedono progetti di inclusione sociale.
Alla elencazione e alla ripartizione dei costi del “sistema campi”, segue una comparazione tra buone prassi di superamento dei “campi nomadi” in due città italiane e le politiche praticate nella città di Roma nel 2013. Il rapporto si conclude con la presentazione di una proposta concreta per superare la “politica dei campi” nella città di Roma attraverso il coinvolgimento di cittadini rom e non rom in emergenza abitativa.
Intervengono alla presentazione Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 luglio, Angela Tullio Cataldo, ricercatrice dell’Associazione 21 luglio e Stefania Viceconti, ingegnere, autrice del capitolo sulla proposta concreta per superare i “campi”. Modera Gianni Augello, giornalista di Redattore Sociale.
Sono stati invitati alla presentazione del rapporto il sindaco Ignazio Marino e i consiglieri di Roma Capitale.
INGRESSO LIBERO
Per maggiori informazioni:
Danilo Giannese
Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa
Associazione 21 luglio
Tel: 388 4867611 – 06 64815620
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Roma, nun fa' la stupida: #DiscriminareCosta

Banner-sito_defAppello on line al sindaco di Roma Ignazio Marino per chiedergli di bloccare il progetto di costruzione del nuovo “campo rom” in via della Cesarina. Costruire un nuovo “campo rom” è una decisione economicamente insostenibile (la spesa stimata per la realizzazione di questo progetto è di circa 2 milioni di euro) e per di più discriminatoria, dato che questi luoghi sono dei ghetti dove i diritti umani delle persone non sono garantiti. SCRIVI AL SINDACO

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