Archivio per anno: 2016

Associazione 21 luglio ha un nuovo Consiglio Direttivo

L’Assemblea dei soci di Associazione 21 luglio ha eletto il nuovo Consiglio Direttivo, che sarà in carica per i prossimi tre anni e che risulta così composto:
Presidente: Carlo Stasolla, presidente uscente e co-fondatore di Associazione 21 luglio
Vice presidente: Michele Costa, avvocato cassazionista e  co-fondatore di Associazione 21 luglio
Membro del Consiglio direttivo: Tommaso Vitale, professore associato di Sociologia, Sciences Po, Université Sorbonne Paris-Cité, Centre d’études européennes (CEE)
Membro del Consiglio direttivo: Paola Cutaia, in passato ha ricoperto incarichi come direttore nazione di Amnesty International, direttore di AGESCI e diversi incarichi dirigenziali in ambito governativo
L’Assemblea ha altresì confermato Aurora Sordini come Segretario generale di Associazione 21 luglio.
Un sentito ringraziamento per il lavoro svolto e l’impegno profuso va ai membri del passato Consiglio Direttivo, in particolare a Marco Brazzoduro, Stefano Batori e Riccardo Noury.

Il tuo 5×1000 per i diritti dell'infanzia!

5x1000Il tuo 5×1000 per i diritti dell’infanzia!

C’è un modo facile per sostenere i diritti dell’infanzia rom che non ti costa nulla: destinare il tuo 5×1000 nella dichiarazione dei redditi all’Associazione 21 luglio. Basta inserire il nostro codice fiscale – 97598580583 – e la tua firma nella dichiarazione dei redditi.
Scopri di più

Lab Rom, laboratori di confronto e discussione sul tema rom e sinti in Italia

Vi sentite attivisti e volete dare il vostro contributo per tutelare e promuovere i diritti umani dei rom e sinti in Italia? Lavorate in organizzazioni e associazioni che si occupano della tematica oppure siete ricercatori, professionisti o operatori pastorali e desiderate condividere idee ed esperienze sulla cosiddetta “questione rom”, da nord a sud del nostro Paese?
Con LabRom, uno spazio informale e aperto di relazione in cui conoscersi, incontrarsi e confrontarsi, siete invitati a partecipare a tre laboratori di due giornate ciascuna che si terranno nel mese di maggio a Torino (13-14 maggio), Roma (23-24 maggio) e Reggio Calabria (30-31 maggio).
In LabRom ogni partecipante, rom e non rom, in una modalità seminariale è chiamato a condividere la propria esperienza e il bagaglio di idee di cui è portatore.
Le giornate saranno divise in due momenti: uno spazio di condivisione, al mattino, introdotto da una relazione iniziale ed uno spazio di discussione, nel pomeriggio.
I lavori si svolgeranno in plenaria e in gruppi coordinati da facilitatori. Le giornate inizieranno alle 9.30 e termineranno alle ore 18.30.
Per informazioni e per prenotarsi a uno o più appuntamenti scrivere a labrom@21luglio.org
E’ consentita anche la partecipazione a una sola giornata delle due previste in ogni città.
La partecipazione alle due giornate è libera e gratuita; eventuali spese di viaggio e alloggio sono a carico dei partecipanti.
LabRom è una iniziativa promossa da Associazione 21 luglio Onlus, Fondazione Migrantes, Reyn (Romanì Early Years Network), Legacoopsociali nazionale, Cooperativa Animazione Valdocco, Naga, Popica Onlus, MO.C.I. (Movimento Cooperazione Internazionale), Un Mondo di Mondi.

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO IN PDF

 
TORINO, 13-14 MAGGIO 2016
Ufficio Pastorale Migranti, via S.G.B. Cottolengo 22
Venerdì 13
LA CONDIZIONE DEI ROM E DEI SINTI IN EMERGENZA ABITATIVA NEL NORD  ITALIA
Introduce i lavori Paola Meiardi, architetto specializzata in Pianificazione nei Paesi in via di sviluppo, Milano
La città di oggi tra marginalità e integrazione: il diritto e i diritti dell’abitare
In serata è prevista la proiezione del docu-film Gitanistan di Claudio “Cavallo” Giagnotti e Pierluigi De Donno
Sabato 14
IL BAMBINO ROM: CRITICITA’, RISORSE E PROSPETTIVE. COSTRUIRE UNA RETE PER LA PRIMA INFANZIA
Introduce i lavori Daniela Piazzalunga, economista, Università di Torino
Chi ben comincia è a metà dell’opera: l’importanza di investire nella prima infanzia


 
ROMA, 23-24 MAGGIO 2016
Fondazione Migrantes, via Aurelia 796
Lunedì 23
LA CONDIZIONE DEI ROM E DEI SINTI IN EMERGENZA ABITATIVA NEL CENTRO ITALIA
Introduce i lavori Carlo Cellamare, professore associato di Urbanistica, Università La Sapienza di Roma
Abitare pienamente la città. Protagonisti della polis a partire dalle sue periferie
Martedì 24
IL BAMBINO ROM: CRITICITA’, RISORSE E PROSPETTIVE. COSTRUIRE UNA RETE PER LA PRIMA INFANZIA
Introduce i lavori Susanna Mantovani, Professore ordinario di Pedagogia generale e sociale, Università degli studi di Milano-Bicocca
I primi anni di vita come finestra di opportunità


 
REGGIO CALABRIA, 30-31 MAGGIO 2016
Seminario Arcivescovile Pio XI, via Pio XI 236
Lunedì 30
LA CONDIZIONE DEI ROM E DEI SINTI IN EMERGENZA ABITATIVA NEL SUD ITALIA
Introduce i lavori Alessandro Petronio, docente invitato di Psicologia di Comunità, Istituto Universitario IPU, Viterbo
Dal diritto alla governance comunitaria del bene collettivo “abitare”
In serata è prevista la proiezione del docu-film Gitanistan di Claudio “Cavallo” Giagnotti e Pierluigi De Donno
Martedì 31
IL BAMBINO ROM: CRITICITA’, RISORSE E PROSPETTIVE. COSTRUIRE UNA RETE PER LA PRIMA INFANZIA
Introduce i lavori Severina Tuoto, psicologa dell’età evolutiva
Lo sviluppo psicologico del bambino da 0 a 6 anni


SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO IN PDF

RAPPORTO ANNUALE 2015

Malgrado i ripetuti richiami degli organismi internazionali e gli obiettivi fissati nella Strategia Nazionale d’Inclusione, l’Italia persevera nella segregazione e nella discriminazione delle comunità rom e sinte, finanziando la progettazione e la costruzione di nuovi “campi rom” e il rifacimento di quelli esistenti, perpetrando sgomberi forzati e rendendosi terreno fertile per la diffusione di un clima di ostilità e intolleranza che trova spazio anche nel discorso politico e mediatico.
Il quadro emerge dal Rapporto Annuale sulla condizione di rom e sinti in Italia, presentato in Senato da Associazione 21 luglio, in occasione della Giornata Internazionale dei Rom e dei Sinti.
Scarica il rapporto

Rapporto Annuale 2015: Italia persevera nella segregazione dei rom

SCARICA IL RAPPORTO ANNUALE
Malgrado i ripetuti richiami degli organismi internazionali e gli obiettivi fissati nella Strategia Nazionale d’Inclusione, l’Italia persevera nella segregazione e nella discriminazione delle comunità rom e sinte, finanziando la progettazione e la costruzione di nuovi “campi rom” e il rifacimento di quelli esistenti, perpetrando sgomberi forzati e rendendosi terreno fertile per la diffusione di un clima di ostilità e intolleranza che trova spazio anche nel discorso politico e mediatico.Il quadro emerge dal Rapporto Annuale sulla condizione di rom e sinti in Italia, presentato stamane in Senato da Associazione 21 luglio, in occasione della Giornata Internazionale dei Rom e dei Sinti.Dalla mappatura condotta da Associazione 21 luglio, emerge che dei circa 180 mila rom e sinti che vivono attualmente nel nostro Paese, circa 35 mila vivono in emergenza abitativa e di essi quasi 20 mila in insediamenti voluti, progettati e gestiti dalle istituzioni. Si contano infatti 145 insediamenti formali per soli rom – il 76% dei quali è ubicato in Veneto, Toscana, Piemonte, Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Sardegna – e 10 “centri di raccolta”, il 93% dei quali si trova a Milano, Roma e Napoli. L’86% dei rom residenti nei “campi” vive nel Lazio, in Campania, Lombardia e Toscana, con la regione Lazio che, da sola, raggiunge una percentuale del 41%, con la quasi totalità nella Capitale.Nonostante tra le priorità della Strategia Nazionale ci sia il superamento della “politica dei campi”, in Italia, nel 2015, si sono continuati a registrare interventi mirati alla costruzione di nuovi “campi” o alla manutenzione straordinaria di quelli esistenti. Da Vicenza a Genova, da Pistoia a Napoli, sino a Lecce, questi interventi, che reiterano politiche che negli anni hanno restituito marginalizzazione e violazioni dei diritti umani, hanno interessato circa 1.780 persone a fronte di un impegno economico superiore ai 14 milioni di euroSi segnala, tra gli altri, il recente progetto di un “eco-villaggio” per soli rom a Giugliano, in provincia di Napoli, dove le autorità locali intendono trasferire i 260 rom attualmente residenti nel “campo” di Masseria del Pozzo, costruito dalle stesse autorità nel 2013. Il progetto dell’”eco-villaggio”, che prevede un investimento di 1,3 milioni di euro, non contiene alcun riferimento a misure per avviare percorsi volti all’inclusione sociale delle famiglie, dimostrando quindi che le dinamiche discriminatorie che tali soluzioni abitative comportano non cessano con l’utilizzo di materiali eco compatibili. Tra i pochi esempi di comuni italiani che hanno optato per il superamento dei “campi” figura il Comune di Alghero che, attraverso fondi della Regione Sardegna, ha avviato un progetto di quattro anni mediante il quale ha reperito abitazioni sul mercato privato per 60 persone che vivevano nell’insediamento formale di Fertilia, evitando dunque sia lo sgombero forzato che la costruzione di un nuovo “campo”. Numerose, nel 2015, sono state le raccomandazioni formulate all’Italia dagli enti di monitoraggio internazionale – tra cui la Commissione Europea contro il Razzismo e l’Intolleranza (ECRI) e il Comitato sui Diritti Economici, Sociali e Culturali delle Nazioni Unite e, a inizio 2016, il Commissario per i Diritti Umani del Consiglio d’Europa Nils Muižnieks con una lettera al premier Matteo Renzi  – che hanno richiamato gli amministratori nazionali e locali a promuovere politiche di desegregazione abitativa nei confronti dei rom oggi confinati nei “campi”. Associazione 21 luglio è estremamente preoccupata circa il grave ritardo accumulato sulla tabella di marcia dalla Strategia Nazionale che, come da impegni assunti in ambito europeo nel 2012, è chiamata a portare a compimento i suoi obiettivi entro il 2020. Forti responsabilità in seno alle autorità locali (Regioni e Comuni), che hanno un ruolo determinante nella trasposizione della Strategia in misure concrete, e l’inefficacia dell’UNAR, il Punto di Contatto Nazionale per l’attuazione della Strategia, che continua a non essere messo nella posizione di poter svolgere adeguatamente la propria funzione, sono tra i motivi principali del fallimento della Strategia. «Il 2016 è probabilmente l’ultima vera occasione che ha il nostro Paese per recuperare il terreno perduto – sostiene Associazione 21 luglio -. Perché ciò avvenga è però necessario che i nuovi sindaci che saranno chiamati, nei prossimi mesi, ad amministrare città italiane con la maggiore presenza di rom e sinti, tra tutte Milano, Torino, Roma e Napoli, dimostrino volontà, determinazione e concretezza nell’affrontare una questione che non può più essere rimandata». Uno dei principali ostacoli per l’efficacia delle politiche inclusive rivolte a rom e sinti, del resto, è rappresentato dal proliferare dell’antiziganismo, ovvero il clima di ostilità e intolleranza verso rom e sinti che, a sua volta, si alimenta di stereotipi e pregiudizi diffusi, nonché dei discorsi d’odio pronunciati da rappresentanti politici e istituzionali. Nel 2015, l’Osservatorio nazionale sui discorsi d’odio di Associazione 21 luglio ha rilevato 265 casi di discorsi d’odio contro rom e sinti, di cui il 55% classificati di gravità alta. L’89% degli episodi registrati risulta appannaggio di esponenti politici, con una netta preponderanza (37%) di rappresentanti della Lega NordIl Rapporto Annuale contiene inoltre un focus sulla situazione a Roma, dove oggi circa 8 mila persone vivono in baraccopoli istituzionali, micro insediamenti e “centri di raccolta”. Nel solo 2015, nella Capitale, le autorità locali hanno condotto 80 sgomberi forzati (+135% rispetto all’anno precedente, quando gli sgomberi erano stati 34). Tali azioni, in violazione dei diritti umani e del diritto internazionale, hanno coinvolto 1.470 persone, tra cui donne e minori, per un costo complessivo superiore a 1,8 milioni di euro, pari a 1.255 euro per ogni persona sgomberata.

Peccato Capitale: consegnate le firme in Campidoglio

Associazione 21 luglio ha consegnato al commissario Tronca le firme raccolte nell’ambito della Campagna internazionale “Peccato Capitale”. Grazie all’impegno di cittadini, attivisti e sostenitori sono state presentate oltre 1800 adesioni per chiedere una moratoria sugli sgomberi forzati di uomini, donne e bambini rom residenti nella Capitale. In attesa che la prossima Giunta capitolina avvii un Tavolo di concertazione per esplorare alternative possibili in linea con il rispetto dei diritti umani, Associazione 21 luglio continuerà il lavoro di monitoraggio del flusso delle azioni di sgombero per evitare ulteriori violazioni da parte dell’attuale Amministrazione.
Nei mesi successivi al lancio della Campagna, Associazione 21 luglio ha constatato un netto calo degli sgomberi forzati nella Capitale, in concomitanza anche con l’arrivo dell’inverno: sono state 10 le operazioni registrate da novembre 2015 a marzo 2016 e hanno coinvolto 471 persone.
La Campagna era stata lanciata il 5 ottobre 2015, in seguito al lavoro di monitoraggio svolto tra gennaio e ottobre 2015 da cui è emerso che dal giorno dell’annuncio del Giubileo della Misericordia, il 13 marzo 2015, il Comune di Roma aveva triplicato il numero di sgomberi forzati effettuati, passando da una media di 3 al mese ad una di 10. Queste operazioni non rispettano le garanzie procedurali previste dagli organismi internazionali e rappresentano una pesante violazione dei diritti umani di uomini, donne e soprattutto bambini.
«Sebbene le condizioni igienico-sanitarie degli insediamenti informali siano oggettivamente inadeguate», si legge nella lettera formale allegata all’elenco delle firme, «gli sgomberi forzati non rappresentano certamente una soluzione efficace per affrontare la questione. Queste operazioni» – continua – «non fanno che rendere ancora più vulnerabili le famiglie, in molti casi le privano di un tetto, seppur precario, sopra la testa e hanno conseguenze devastanti sulla vita dei bambini, costretti peraltro a interrompere la frequenza scolastica».
La consegna delle firme al Commissario, tuttavia, non conclude la Campagna, attraverso la quale, anche nei mesi a venire, si continuerà il lavoro di monitoraggio per evitare ulteriori violazioni dei diritti umani nella Capitale anche da parte della Giunta che salirà al Campidoglio dopo le elezioni.


Foto di: Lorenzo Moscia/Popica Onlus

Presentazione Rapporto Annuale 2015

L’impegno a superare definitivamente la politica dei “campi nomadi” entro il 2020, assunto dall’Italia nel 2012 con l’adozione della Strategia Nazionale di Inclusione dei Rom, è lungi dall’essere raggiunto: nel nostro Paese circa 35 mila rom continuano a vivere in condizioni di emergenza abitativa – oltre la metà dei quali in 155 insediamenti gestiti dalle istituzioni, da nord a sud – e numerose amministrazioni comunali e regionali perseverano nella progettazione e nella costruzione di nuovi ghetti per soli rom, da Vicenza a Genova, da Napoli a Barletta.
Sono solo alcuni dei dati che emergono dal Rapporto Annuale 2015 sulla condizione di rom e sinti in Italia di Associazione 21 luglio, che sarà presentato venerdì 8 aprile alle ore 11 al Senato, presso la Biblioteca “Giovanni Spadolini” – Sala degli Atti parlamentari, piazza della Minerva 38, Roma.
Il Rapporto, la cui presentazione cade in concomitanza con la celebrazione della Giornata Internazionale dei Rom e dei Sinti, scatta una fotografia delle condizioni di vita di tali minoranze nel nostro Paese, analizzando le misure adottate a livello nazionale e locale – compresi approcci incoraggianti intrapresi in alcune località come Alghero, Lucca, Padova e Prato – e i numerosi richiami giunti nei confronti dell’Italia, su cui pende una procedura d’infrazione della Commissione Europea, da enti e organizzazioni internazionali che hanno posto sotto la lente d’ingrandimento politiche segregative e discriminatorie.
Politiche, queste, capaci di alimentare l’antigitanismo, ovvero il fenomeno dell’ostilità diffusa verso i rom per il quale l’Italia si conferma anche quest’anno la “maglia nera” in Europa.
Introdurrà la presentazione del Rapporto il Presidente della Commissione Diritti Umani del Senato Luigi Manconi.
ACCREDITI: L’accesso alla Sala è consentito sino al raggiungimento della capienza massima. Si ricorda che per accedere al Senato è obbligatorio l’accredito. Per informazioni e accrediti: Tel. 06. 67065299 Email dirittiumani@senato.it I giornalisti devono accreditarsi presso l’Ufficio stampa del Senato Fax 06.67062947 Email accrediti.stampa@senato.it
L’evento rientra tra le iniziative promosse da Associazione 21 luglio in occasione della Giornata Internazionale dei Rom e Sinti.
Consulta il programma
Per maggiori informazioni:
Danilo Giannese
Responsabile Comunicazione e Ufficio stampa
Associazione 21 luglio
Tel: 388 4867611 – 0664815620
Email: stampa@21luglio.org 

Giornata Internazionale dei Rom e Sinti: eventi a Roma

Sfatare stereotipi e luoghi comuni sui rom con la cultura, l’incontro, la musica, il cinema, il cibo, riflessioni e approfondimenti. Dissolvere le bolle di sapone dei pregiudizi con la lettura e l’analisi di dati e statistiche e la conoscenza di storie e persone che per molto tempo, nel timore di rivelare la propria origine rom, sono rimaste nell’ombra. In occasione della Giornata Internazionale dei Rom e dei Sinti, che si celebra l’8 aprile di ogni anno, Associazione 21 luglio invita a una serie di eventi che si terranno dal 6 all’8 aprile, a Roma, nell’ambito dell’iniziativa “Apriamo i confini dello Stato immaginario di Gitanistan”, a cura di Pierluigi De Donno e Claudio “Cavallo” Giagnotti, ideatori del docufilm “Gitanistan. Lo stato immaginario delle famiglie rom salentine”.
 
MERCOLEDÌ 6 APRILEMONK CLUB, via Giuseppe Mirri 35, Roma
Ore 17.30 Laboratorio sui ritmi del sud Italia con i bambini del progetto Amarò Foro di Associazione 21 luglio
Ore 19 Aperitivo Musicale a cura di DON PASTA Cookin dj set Balkan tzigano salentino
Ore 20.30 Proiezione del Film/Doc GITANISTAN – Lo Stato immaginario
Ore 22 Concerto dei MASCARIMIRÌ, la band di pizzica pizzica salentina ideata da Claudio e Cosimo Giagnotti, fratelli di origine rom
Ingresso con tessera Arci + 7 euro Contributo all’attività. Per ottenere la tessera, registrarsi on line tramite il form (http://www.monkroma.club/tesseramento/) e ritirarla all’ingresso. Tra registrazione e ritiro devono intercorrere circa 24 ore.
VENERDÌ 8 APRILESENATO DELLA REPUBBLICA
Ore 11, Biblioteca “Giovanni Spadolini” – Sala degli Atti parlamentari – Piazza della Minerva 38, Roma
Conferenza stampa di presentazione del Rapporto Annuale sulla condizione di rom e sinti in Italia, a cura di Associazione 21 luglio
ACCREDITI: L’accesso alla Sala è consentito sino al raggiungimento della capienza massima. Si ricorda che per accedere al Senato è obbligatorio l’accredito. Per informazioni e accrediti: Tel. 06. 67065299 Email dirittiumani@senato.it I giornalisti devono accreditarsi presso l’Ufficio stampa del Senato. Fax 06.67062947 Email accrediti.stampa@senato.it
VENERDÌ 8 APRILESENATO DELLA REPUBBLICA
Ore 18.30, Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro – Piazza Capranica 72, Roma
Proiezione del Film/Doc GITANISTAN – Lo Stato immaginario
A seguire dibattito con Pierluigi De Donno (regista del docufilm), Carlo Stasolla (presidente Associazione 21 luglio), la testimonianza di Anina Ciuciu: dalla vita in un “campo rom” a Roma all’università La Sorbona di Parigi

ACCREDITI:
L’accesso alla Sala è consentito sino al raggiungimento della capienza massima. Per gli uomini sono obbligatorie giacca e cravatta. Si ricorda che per accedere al Senato è obbligatorio l’accredito. Per informazioni e accrediti: Tel. 06. 67065299 Email dirittiumani@senato.it I giornalisti devono accreditarsi presso l’Ufficio stampa del Senato. Fax 06.67062947 Email accrediti.stampa@senato.itGli eventi al Senato sono organizzati in collaborazione con la Commissione per la tutela e la promozione dei Diritti Umani del Senato.
— —
Contatti:

Danilo Giannese
Ufficio stampa e Comunicazione
Associazione 21 luglio
Tel: 388 4867611

European Court issues emergency measure to stop Italy from evicting Roma family

A disabled Romani woman and her daughter stopped their eviction by getting the European Court of Human Rights to issue an emergency measure moments before closing for the holiday weekend. The women, who have lived with other family members for years in a “temporary” segregated, Roma-only shelter run by the City of Rome, were threatened with eviction last week. Now in a decision made within 24 hours, the European Court of Human Rights told the Italian Government not to evict the family.
The shelter is one of two notoriously segregated places where Roma are housed separately from non-Roma in Italy. Last year the Italian courts condemned the City of Rome for operating a segregated camp for Roma far from access to the city. The City of Rome is currently looking to close a large number of shelters (for Roma and non-Roma alike), but in general non-Roma are offered some form of economic support to ease them into the private rental market. The women facing eviction in this case told the European Court of Human Rights that it was discriminatory to turf them out while offering them no help.
The European Court of Human Rights can indicate “interim measures” on an emergency basis in order to stop an “imminent risk of irreparable damage”. The Court usually only indicates such measures to stop people being expelled from Europe to countries where they face ill-treatment. The Court is increasingly being asked to grant interim measures to stop evictions, but will only do so in particular circumstances. For example the Court refused to grant such a measure to stop refugees being evicted from their camp in Calais.
Victims of rights violations can only go to the European Court when they have no effective means of recourse before national courts. The women successfully argued that the Italian courts did not provide any effective means for them to challenge the eviction. This time last year the Court issued a similar measure to stop an eviction of Roma in Turin.
The applicants are being supported in this case by the NGOs European Roma Rights Centre, Associazione 21 luglio, OsservAzione, and lawyers Salvatore Fachile and Loredana Leo from Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione.

Agenda “ROMA: OLTRE LE BARACCOPOLI” (marzo 2016)

Con il presente documento, presentato in vista delle elezioni amministrative a Roma del 2016, Associazione 21 luglio vuole proporre alle forze politiche e ai candidati a cariche elettive i principi essenziali per mutare radicalmente le politiche verso gli abitanti delle baraccopoli e dei micro insediamenti presenti nella Capitale.
Le azioni previste nel documento hanno come obiettivo, nell’arco temporale di 5 anni: la chiusura graduale e progressiva delle baraccopoli e dei micro insediamenti della Capitale e il superamento dei centri di raccolta dove sono concentrate le famiglie vittime degli sgomberi che nel passato hanno coinvolto abitanti di numerose baraccopoli.
“Roma: oltre le baraccopoli” si avvale degli studi condotti da Associazione 21 luglio e, nell’ultima parte, del prezioso apporto del prof. Tommaso Vitale, Sciences Po (Université Sorbonne Paris Cité). Il testo condivide medesimi principi e metodi riportati all’interno della “Delibera di iniziativa popolare per il superamento dei campi rom”, promossa da nove associazione e sottoscritta da oltre 6 mila cittadini, depositata in Campidoglio l’11 settembre 2015.
Scarica l’agenda

Associazione 21 luglio ETS - Largo Ferruccio Mengaroni, 29, 00133, Roma - Email: info@21luglio.org - C.F. 97598580583 - Privacy Policy - Cookie Policy