Archivio per mese: Marzo, 2018

Rapporto Annuale 2017

6 Aprile – Presentazione Rapporto Annuale 2017

INVITO

Su iniziativa della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani in collaborazione con Associazione 21 luglio Onlus

CELEBRAZIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DEI ROM E SINTI E PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO ANNUALE 2017

Venerdì 6 aprile 2018, ore 11.00
Sala degli Atti Parlamentari
Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”
Piazza della Minerva, 38 – Roma

Saranno diffusi i dati inediti raccolti da Associazione 21 luglio sulla condizione dei rom e sinti in emergenza abitativa in Italia, sugli sgomberi forzati e i discorsi d’odio. Verrà inoltre presentata la mappatura nazionale delle baraccopoli, con un focus sulla città di Roma e il “Piano di Inclusione Rom” comunale.

Intervengono:

Luigi Manconi, direttore UNAR, già presidente della Commissione diritti umani del Senato
Carlo Stasolla, presidente Associazione 21 luglio Onlus
Tommaso Vitale, Università Science Po
Marco Zanne, Associazione 21 luglio Onlus

Nel corso dell’iniziativa verrà consegnata una targa del Senato a Goffredo BEZZECCHI,
vittima del Porrajmos e sopravvissuto ai campi di concentramento.

Le opinioni e i contenuti espressi nell’ambito dell’iniziativa sono nell’esclusiva responsabilità
dei proponenti e dei relatori e non sono riconducibili in alcun modo
al Senato della Repubblica o ad organi del Senato medesimo
L’accesso alla sala – con abbigliamento consono e, per gli uomini, obbligo di giacca e cravatta – è consentito fino al raggiungimento della capienza massima.

Per informazioni e accrediti: 06/67065299 E-mail: dirittiumani@senato.it
I giornalisti devono accreditarsi secondo le modalità consuete
inviando un fax allo 0667062947 o una mail: accrediti.stampa@senato.it

Biblioteche del Giocattolo

Il divertimento continua nelle Biblioteche del Giocattolo!

Continua l’avventura delle Biblioteche del Giocattolo a Roma e Mazara del Vallo, e con lo sviluppo di nuove attività anche le comunità territoriali sono sempre più partecipi e coinvolte.

Nuove attività a Roma…

A Roma (presso il Cubo Libro), a parte le attività ordinarie, ogni ultima domenica del mese l’offerta educativa si è arricchita di tanti laboratori e, oltre ad avere a disposizione tanti bellissimi giocattoli, i bambini e le loro famiglie hanno cominciato a cimentarsi con nuove attività creative adatte per tutta la famiglia. La mattina sono previsti lettura e riciclo per imparare a costruire autonomamente i giocattoli. Durante il pomeriggio sono previste invece attività di giardinaggio urbano e circolo di lettura per grandi e piccini amanti delle storie. Last but not least, durante il mese di marzo si è attivato un corso di cucito organizzato da membri del LAT (i Local Action Team, gruppi di azione locale) che coordinano le diverse attività nelle due città e che sono stati appositamente formati all’interno del progetto TOY for Inclusion di cui le biblioteche del giocattolo fanno parte.

…E a Mazara del Vallo

Anche la Biblioteca del Giocattolo di Mazara del Vallo (presso la Casa della Comunità Speranza) è in gran fermento e oltre ai soliti orari di apertura si sono attivate aperture speciali per le scuole durante le quali i bambini provenienti dai diversi plessi di Mazara visitano il servizio per approfondire la conoscenza di questa nuova realtà territoriale e – soprattutto – per giocare e divertirsi insieme.

L’implementazione del progetto

«Con l’arrivo della primavera le Biblioteche del Giocattolo cominciano a riempirsi sempre più – racconta Francesca, coordinatrice del progetto – e le famiglie hanno la possibilità sia di giocare insieme con i figli, sia di creare relazioni con altre famiglie e con gli operatori delle Biblioteche. Proprio grazie a queste nuove relazioni – aggiunge – si serca di faciltare la conoscenza e l’accesso ai servizi formali e informali del territorio, come gli sportelli psicologici, i centri di aggregazione e i servizi di assistenza sanitaria per bambini e genitori».
IL PROGETTO TOY IN EUROPA
IL PROGETTO TOY IN ITALIA

Tor Bella Monaca.

L’orto multiculturale a Tor Bella Monaca avvicina le famiglie

C’è un orto nel cuore di Tor Bella Monaca che fa incontrare i residenti del quartiere e in cui, oltre a ravanelli e salvia, si semina il rispetto tra le persone. Stiamo parlando dello spazio che circonda il Polo ex Fienile, sito a Largo Mengaroni e accessibile senza discriminazione a tutte le famiglie del posto.
I minori di Tor Bella Monaca sono alcuni dei protagonisti che animano il centro, luogo di promozione di arte, educazione e impegno sociale“Bambini al centro” è il progetto a loro dedicato, nato a Tor Bella Monaca nel 2017: un progetto che coinvolge attivamente, oltre ai minori, anche le generazioni che li hanno preceduti, genitori e nonni.

Quando i bambini seminano

Con l’arrivo della primavera, il progetto “Bambini al centro” si è spostato all’aria aperta e ha dato inizio alle attività di semina che proseguiranno fino all’estate sotto l’attenta supervisione degli operatori di Terra! Onlus, partner preziosi del progetto. Rispetto per la natura, condivisione dello spazio, pazienza e progettualità, collaborazione tra pari sono i valori che le attività di semina vogliono trasmettere ai bambini di Tor Bella Monaca.

L’orto dei bambini al Polo Ex Fienile


Le mani e le braccia che hanno felicemente collaborato nella creazione dell’orto urbano appartengono a bambini residenti nello stesso Municipio ma provenienti da retroterra molto differenti: si tratta di minori cresciuti nella baraccopoli di Via di Salone, di bambini residenti nelle case popolari, di italiani di seconda generazione, dei nipoti dei primi residenti del quartiere di Tor Bella Monaca e così via.

Il raccolto è più gustoso se multiculturale

«Vedere mamme e bambini di background così differenti collaborare all’orto e scherzare sotto al sole è stato toccante – racconta Miriana, operatrice del progetto – L’orto rappresenta molto di più di un pezzo di terra: è complicità, collaborazione, unione. E il raccolto è ancora più gustoso se multiculturale».
 

donne rom.

La voce delle donne rom all'International Roma Women's Congress

Un congresso internazionale organizzato da e per le donne rom di tutta Europa, riunito a Barcellona per discutere di temi fondamentali per le loro vite: salute, famiglia, diritto all’abitare e lavoro. Dzemila Salkanovic e Miriana Halilovic, operatrici di Associazione 21 luglio e attiviste rom, partecipano all’International Roma Women’s Congress per presentare le istanze di tutte le donne rom che negli ultimi mesi, prima dell’incontro, hanno ascoltato e raccolto. Diversi sono stati infatti i focus group da loro organizzati con donne rom, residenti nei “campi” e in case convenzionali, adulte e adolescenti, così da portarne gli spunti, le questioni e le priorità alla due giorni organizzata dall’Associazione Drom Kotar Mestipen.

Le priorità delle donne rom

Le donne rom che Miriana e Dzemila hanno incontrato e coinvolto nei lavori preliminari al Congresso hanno raccontato di vite segnate dall’ingiustizia: forti disuguaglianze di genere interne alle proprie famiglie, scarso investimento sulla scolarizzazione delle bambine e limitate possibilità lavorative per le giovani donne, una salute riproduttiva minacciata da aborti clandestini, da matrimoni precoci, da un inadeguato utilizzo degli anti-concezionali.
«Non ho controllo sulla maternità. Mio marito sostiene che il preservativo vada usato con le prostitute, non con le proprie mogli», ha riportato una partecipante a un focus group tenutosi a Roma.
(Per approfondire il tema della salute riproduttiva e dei matrimoni precoci, consulta il nostro Report “Non ho l’età”).

Da tutta Europa a Barcellona

Le donne rom partecipanti al Congresso sono arrivate a Barcellona da Grecia, Romania, UK, Irlanda, Bulgaria, Belgio, Repubblica Ceca, Ungheria, Spagna, Kosovo, Turchia, Serbia, Macedonia. Sono esponenti di associazioni di volontariato, di organizzazioni non governative, rappresentanti della società civile, attiviste. Unite dal comune interesse di condividere buone pratiche e di contribuire al superamento delle discriminazioni che le donne rom ancora oggi vivono in quanto donne e in quanto rom. L’International Roma Women’s Congress dà voce alle donne rom, al loro bisogno di fare rete, di promuovere un’immagine diversa di sé stesse, di essere riconosciute come protagoniste attive nel cammino dei diritti umani.

Associazione 21 luglio è tra i nuovi fellow Ashoka!

Associazione 21 luglio è stata riconosciuta come agente del cambiamento e con il Presidente Carlo Stasolla entra ufficialmente nella comunità degli Ashoka Fellow Italiani. La presentazione a Roma il 22 marzo.
Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio, entra a far parte della comunità degli Ashoka Fellow Italiani in quanto innovatore sociale che, attraverso l’organizzazione di cui è a capo, ha prodotto un cambiamento ad alto impatto nel settore in cui opera.

Le cerimonia di riconoscimento

“Risposte concrete ai problemi sociali – come gli imprenditori sociali cambiano l’Italia”, è questo il titolo della presentazione che si terrà il 22 marzo dalle ore 17 presso il Palazzo Orizzonte Europa in Via Altiero Spinelli, 30, Roma (prenotazioni QUI), durante il quale Carlo Stasolla per Associazione 21 luglio entrerà ufficialmente nella rete di innovatori più grande al mondo. Insieme a lui, quest’anno, Daniel Tarozzi per Italia che Cambia, Massimo Vallati per il Calcio Sociale e Eleonora Voltolina per la Repubblica degli Stagisti.

Il lavoro di Associazione 21 luglio

Il lavoro di Associazione 21 luglio è stato riconosciuto per l’impegno nel trasformare il modo in cui le istituzioni italiane affrontano la marginalizzazione e la segregazione abitativa delle comunità rom. Esso ha l’obiettivo di disseminare un approccio innovativo per coinvolgere i diversi attori – dai decisori politici ai giornalisti, dagli accademici ai professionisti – in un cambio di paradigma che miri a smantellare il “sistema campi rom” di cui il nostro Paese è riconosciuto in Europa come il principale responsabile.

Chi è Ashoka

Ashoka, in Italia dal 2014, è la più grande rete globale di imprenditori sociali che da 37 anni seleziona, forma e connette innovatori sociali di tutto il mondo, per massimalizzarne l’impatto sociale, creare alleanze trasversali e cambiare il sistema nel complesso. Fondata nel 1981, opera in 93 Paesi e conta più di 3.500 Fellows e per il secondo anno consecutivo Ashoka è stata confermata la quinta ONG più influente al mondo per innovazione.

La dichiarazione di Carlo Stasolla

«Riceviamo questo riconoscimento come un grande onore – ha commentato Carlo Stasolla – e come un’ulteriore conferma dell’importanza del nostro lavoro. Sarà un incentivo per continuare con sempre maggiore impegno nella difesa dei diritti umani».

Per maggiori informazioni:
Elena Risi
Ufficio stampa e comunicazione
Associazione 21 luglio
Tel. 06.64815620 – 388.4867611
Email: stampa@21luglio.org
www.21luglio.org

Mondi di Mamme

"Mondi di mamme": condividere in gruppo l'esperienza genitoriale

Un centro di ascolto, un punto di ritrovo e un momento di confronto. È questo e molto altro l’esperienza avviata con “Mondi di mamme” all’interno del progetto “Bambini al Centro” e sostenuto da Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo e Fondazione con il sud nell’ambito del bando “Infanzia, prima” e con i fondi 8×1000 della Chiesa Valdese.

Il Centro di ascolto “Mondi di mamme”

Il mestiere del genitore è faticoso, spesso complicato, per questo Mondi di Mamme offre l’opportunità di ritrovarsi e condividere in gruppo la propria esperienza genitoriale e i propri dubbi in un clima multiculturale.
Mamme italiane e straniere, provenienti dal quartiere di Tor Bella Monaca e dalla baraccopoli di Salone si incontrano una volta al mese sotto la supervisione di Piero Vereni, antropologo e professore, e ad alcuni facilitatori della Facoltà di Lettere e Filosofia di Roma Tor Vergata. (GUARDA IL CALENDARIO COMPLETO DEGLI INCONTRI DI MONDI DI MAMME).

La testimonianza

«Mi piace frequentare “Mondi di mamme” – ha raccontato Nedziba, mamma di quatto figli e assidua frequentatrice del centro di ascolto – mi ha aiutato a ritrovare la fiducia in me stessa ed è stata un’opportunità per conoscere persone fantastiche. E poi, per un genitore c’è sempre di imparare!».
Guarda il video su Youtube

campagna elettorale

Le nuove strategie dell'odio cavalcano la campagna elettorale

I dati della task force “Hate Speech” e le segnalazioni del “Barometro dell’odio” della campagna “Conta fino a 10” di Amnesty International attivate in questi mesi, confermano quanto emerge dal lavoro di costante monitoraggio dell’Osservatorio 21 luglio: l’odio ha subito un’impennata nel dibattito pubblico italiano, soprattutto in questa fase di campagna elettorale.

I dati emersi

Secondo gli attivisti di Amnesty International il 95% delle dichiarazioni sui social dei politici in corsa alle prossime elezioni politiche  «veicolano stereotipi, sono discriminatorie, razziste o incitano all’odio e alla violenza in campagna elettorale» e sono da attribuire ai tre partiti della coalizione di centrodestra: “Lega Nord (50%), Fratelli d’Italia (27%) e Forza Italia (18%)”.
Il 79% delle dichiarazioni ha come bersaglio i migranti, il 12% veicola discriminazione religiosa, il 5% è rivolta contro i rom e il 4% veicola discriminazioni di genere.
Dati questi sostanzialmente confermati dal monitoraggio straordinario effettuato dall’Osservatorio 21 luglio delle dichiarazioni sulle pagine social di un campione rappresentativo di candidati dal 15 febbraio al 2 marzo 2018 volto a monitorare le dichiarazioni stereotipate e stigmatizzanti o incitanti all’odio e alla discriminazione verso le comunità rom e sinte.

Una nuova strategia dell’odio

Il monitoraggio effettuato nel periodo elettorale  dall’Osservatorio 21 luglio ha confermato, lo spostamento rilevato in questi anni, da un linguaggio manifestamente discriminatorio e incitante all’odio ad un utilizzo di affermazioni borderline, che denota una strategia comunicativa, più o meno cosciente, degli attori politici nazionali e locali.
Infatti, le dichiarazioni monitorate hanno confermato l’aumento al ricorso dei discorsi stereotipati, fenomeno che di per sé potrebbe rappresentare un trend positivo se confermato. Tuttavia tale tendenza da una parte va a nutrire e alimentare il substrato culturale su cui si radicano gli episodi di incitamento alla discriminazione e/o all’odio, dall’altra colloca i produttori di tale linguaggio al di fuori dell’ambito passibile di sanzione.

vie d'uscita

Presentazione del Premio Ricerca: Vie d'uscita. Le carriere abitative dei rom

INVITO

È possibile uscire dai “campi”? Quali sono le strategie abitative dei rom che cercano di accedere a una casa convenzionale?
Il primo premio ricerca 21 luglio sarà pubblicamente consegnato lunedì 12 marzo a Torino.

“Vie d’uscita. Le carriere abitative dei rom usciti dai campi” è il titolo della tesi di dottorato di Chiara Manzoni, premiata da Associazione 21 luglio per la rilevanza del tema e l’accuratezza dell’indagine. Al Convegno, l’autrice presenterà i risultati del suo lavoro sul campo: un’analisi sui motivi di successo, di fallimento, le ragioni e le dinamiche delle carriere abitative dei rom che tentano di far fronte all’emergenza abitativa.

Lunedì 12 marzo, ore 15.00
Campus Luigi Einaudi, Sala Lauree Blu
Lungo Dora Siena, 100 – Torino

Presentano

Carlo Stasolla presidente Associazione 21 luglio
Chiara Manzoni
 – vincitrice del Premio Ricerca 21 luglio e Social Researcher presso NIESR
Marianna Manca sociologa UniTo
Pietro Cingolani – antropologo UniTo

Intervengono

A. Stopani – geografo UniTo
M.Ferrua – Cooperativa Animazione Valdocco
M.Cardino – Città di Torino, Funzionario Progetto Speciale Nomadi
M.Buttino – Storico UniTo

Il premio ricerca è un’iniziativa di Associazione 21 luglio avente l’obiettivo di valorizzare tesi di dottorato innovative ed originali e di diffondere la ricerca accademica funzionale alla promozione dei diritti umani in Italia. A breve, il bando Premio Ricerca 2019.

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La foto è tratta dal documentario “I ricordi del fiume” (2015), di Gianluca e Massimiliano Serio.
Per la sua pubblicazione si ringrazia La Sarraz Pictures.

Confini al centro

Confini al centro – verso una nuova giustizia sociale

Confini al centro, verso una nuova giustizia sociale”, è questo il titolo scelto per il Convegno che si terrà a Roma dall’11 al 13 maggio per aprire un confronto sui temi della povertà urbana e educativa, su migrazione ed esclusione sociale. (VISITA IL SITO DELLA CONVENTION). Nell’Italia del post-elezioni noi ricominciamo dalle periferie.

La Convention

Per parlare di questi argomenti e ripensare le città in modo da riportare al centro le periferie ricominceremo da Tor Bella Monaca, quartiere ad est della città di Roma.
Qui, presso l’Auditorium Ennio Morricone dell’Università di Tor Vergata, avrà luogo la tre giorni di “Confini al Centro”, Convention organizzata da Associazione 21 luglio, Università di Roma Tor Vergata e Reyn – Romanì Early Years Network.
Sono oltre 30 i relatori che condurranno il dibattito tra giornalisti, accademici, e attivisti. Porteranno il poprio prezioso contributo ONG internazionali, oltre che le tante associazioni del territorio che si spendono quotidianamente per dare una risposta al disagio e offrire un’alternativa. (LEGGI IL PROGRAMMA COMPLETO).
Ogni partecipante sarà chiamato a prendere parte attivamente, offrendo il suo contributo e collaborando per la redazione di un documento finale che riporti raccomandazioni e intenti emersi durante il Convegno. Per garantire uno svolgimento ottimale dei gruppi di lavoro, “Confini al Centro” è pensato per essere un convegno a numero chiuso ed è obbligatoria l’iscrizione. (CLICCA QUI PER L’ISCRIZIONE).

Cittadinanze ai margini

Cittadinanze ai margini ed esclusione sociale rappresentano le sfide fondamentali degli anni a venire con le quali il prossimo governo non potrà fare a meno di confrontarsi. La segregazione sociale si declina ormai in forme molteplici: baraccopoli e “campi rom”, centri di accoglienza per migranti e richiedenti asilo, quartieri ghetto, sono tutte facce diverse della stessa medaglia.

Obiettivi

Obiettivo della Convention è quello di analizzare le cause e gli effetti delle diverse forme di povertà urbana per promuovere linee di orientamento in grado di offrire soluzioni alternative realmente efficaci che pongano al centro l’individuo, i diritti umani fondamentali e la lotta ad ogni forma di disuguaglianza e discriminazione.

Segui l’hashtag

Per restare aggiornato nei prossimi mesi segui l’hashtag #ConfiniAlCentro
 

8 marzo

L'8 marzo a Tor Bella Monaca: le donne di "Mondi di Mamme" si raccontano

L’8 marzo a Tor Bella Monaca sarà una giornata dedicata alle donne del quartiere. Saranno loro, infatti, a intervenire, raccontare le proprie storie e riflettere sul palco dell’Auditorium di Lettere e Filosofia presso l’Università di Roma “Tor Vergata”. L’evento #DonneDavvero avrà luogo a partire dalle 10 di mattina e avrà inizio con l’incontro tra gli studenti delle scuole del quartiere e dell’Università sui temi dell’emancipazione e della giustizia sociale.
Saranno presenti rappresentanti istituzionali, come l’Assessore alle Politiche Sociali e Pari Opportunità e il Presidente del Municipio Roma VI Le Torri. La giornata proseguirà con le letture e i racconti delle residenti del quartiere, per concludersi poi con il dialogo teatrale “Donna per cinque minuti” seguito dall’intervento musicale dell’artista romana e rapper Huntress D.

Le donne di mondi di mamme

Le donne del quartiere che si racconteranno sono le protagoniste del progetto di Associazione 21 luglio “Mondi di Mamme”: Miriana, Irina, Dzemila, Lucy e le altre si apriranno al pubblico, riportando aspetti della propria vita privata e professionale.
“Mondi di Mamme”, parte del progetto Bambini al Centro, è uno spazio multiculturale per mamme con differenti retroterra, legate l’un l’altra dalla comune esperienza della maternità e desiderose di condividere strategie di accudimento, dubbi, problemi e soluzioni, con altre mamme. Gli incontri sono mensili e sono aperti a tutte le donne del quartiere di Tor Bella Monaca e della baraccopoli di Salone. (Leggi di più e guarda il calendario degli incontri qui).
#DonneDavvero è organizzato dalla Commissione Elette e Pari Opportunità del Municipio Roma VI delle Torri, dall’Università di Roma “Tor Vergata” e dal Polo ex Fienile.
Vi aspettiamo l’8 marzo, dunque, per parlare e riflettere insieme di parità di genere, scelte di vita, impegno civile.
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