Archivio per mese: Ottobre, 2019

A Tor Bella Monaca… Che laboratorio rap con Assalti frontali!

Un pomeriggio all’insegna del divertimento, del gioco e dell’inclusione l’Open Day dello scorso 26 ottobre. Con Militant A e Pol G di Assalti frontali, alcuni bambini che frequentano le attività di Storie Cucite a mano, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, hanno ideato una canzone rap, partendo dalle loro esperienze, dai loro sogni.

Hanno mostrato al pubblico il risultato del loro lavoro e lo hanno fatto sul palco del Polo ex Fienile di largo Mengaroni con lo storico gruppo romano Assalti frontali. Grazie Militant A e Paolo G per essere stati con noi!

IL TESTO DELLA CANZONE

Ciao ragazzi io sono Cristian Valentino/
abito qui vicino e sono il primo a far casino/ sono quello con le scarpe slacciate/ guardatemi negli occhi e non ditemi cazzate / voglio fare brack dance lanciarmi fino alla luna /finché diventerò un vecchietto auguro a tutti fortuna/
sto in terza alla Crivelli/ vi saluto fratelli/
il mio messaggio è accendiamo i cervelli

Il rap è la mia vita e lo farò fino alla fine/
anche se mi vergogno e mi sento sulle spine/ rime dopo rime vengo da Tor Cervara/ dove la gente impara che la vita è amara/ ma è anche molto bella questa è la mia terra/ io c’ho undici anni e odio la guerra/ sono Cri-Cri-Cristina (e sei troppo carina!) /ragazzi state calmi io sono una ballerina

Io sono Denis e gioco a tennis e gioco a tennis/ sono il boss dei soldi e faccio il musicista/ce n’ho tanti nelle tasche, mi escono fuori come l’acqua e li perdo di vista/ma la mia moglie, la cosa più importante/ la conquisto col sorriso e non con il contante

“Io sono Luana so de Roma e c’ho il mio stile/ sono due anni che vengo al fienile/
una ragazza del quartiere, giovane e sincera/ da grande vorrei fare la parrucchiera/ i capelli sono alberi di una foresta / il mio lavoro sarà una grande festa/ un giorno canto, un giorno ballo /
mentre faccio la piega e la coda di cavallo”.

GRAZIE, ASSALTI FRONTALI!

Dalla pagina FB del gruppo, la dedica ai nostri ragazzi: “Auguri ragazzi e ragazze… fantastici…che la periferia di Roma vi permetta di diventare ciò che desiderate di diventare. Grazie all’ex Fienile e all’Associazione 21 Luglio che ha organizzato il laboratorio. Love”

Regione Piemonte: la proposta del disegno di legge dell’assessore Ricca preoccupa Associazione 21 luglio perché viola i diritti umani

Egr. Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio,

Associazione 21 luglio è un’organizzazione non profit che supporta individui e gruppi in condizione di segregazione estrema tutelandone i diritti e promuovendo il benessere delle bambine e dei bambini. L’Associazione è apartitica, non ha fine di lucro, persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale, in particolare nel rispetto dei principi della Convenzione Internazionale di New York sui diritti dell’infanzia.

L’Associazione 21 luglio, iscritta al Registro UNAR delle associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni, è membro di: Associazione Carta di Roma, European Roma Information Office, Gruppo CRC (Gruppo di Lavoro per la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza), CILD (Coalizione Italiana Libertà e Diritti Civili), ISSA (International Step by Step Association) e Piattaforma per i Diritti Fondamentali (FRP).

A seguito delle attività di monitoraggio abbiamo appreso della proposta di Disegno di legge “Norme in materia di regolamentazione del nomadismo e di contrasto all’abusivismo” presentata dall’assessore regionale alla Sicurezza Fabrizio Ricca.

Dall’approfondimento inerente alla proposta di Disegno di legge “Norme in materia di regolamentazione del nomadismo e di contrasto all’abusivismo”, sembrerebbe che lo stesso si concretizzi in una revisione «poco riveduta e corretta» della proposta di Legge Regionale n.122 del 27 marzo 2015 “Interventi a regolamentazione del nomadismo e del contrasto all’abusivismo” già licenziato con voto contrario il 29 giugno 2017.

Ancor prima di entrare nel merito della proposta di Disegno di Legge oggetto della presente appare doverosa una precisazione preliminare in meritò alla cd. volontà dell’assessore proponente di “regolamentare il nomadismo”, accezione questa a parere della scrivente che cela in realtà la volontà di adottare una legge ad hoc per soggetti e gruppi di persone individuate su base etnica e nello specifico con le persone identificate dalle istituzioni come rom.

Invero il cd. “diritto al nomadismo” richiamato dall’assessore Ricca è stato ricondotto dalla dottrina alla libertà di circolazione e soggiorno in ogni parte del territorio nazionale, e pertanto è già implicitamente tutelato nell’ambito di altri diritti fondamentali di cui è titolare ogni persona in base alle norme costituzionali, dell’Unione europea e internazionali.

Passando poi ad una puntuale disamina dell’approfondimento della proposta di Disegno di legge “Norme in materia di regolamentazione del nomadismo e di contrasto all’abusivismo” presentato nel 2015 dall’assessore regionale alla Sicurezza, si riscontrano le medesime criticità e gli aspetti in contrasto con gli obblighi costituzionali, le norme comunitarie e internazionali già individuati nella proposta di Legge Regionale n. 122 del 27 marzo 2015.

In primis la proposta di Disegno di legge dell’assessore Ricca prevede “l’installazione in dette aree di transito di impianti di video sorveglianza” disposizione questa in aperto contrasto con le norme che riservano allo Stato la materia dell’ordine pubblico e della sicurezza. Si ricorda che l’Autorità garante per la protezione dei dati personali ha stabilito che «un soggetto pubblico può effettuare attività di videosorveglianza solo per funzioni istituzionali di cui sia realmente titolare in base all’ordinamento di riferimento. Diversamente, il trattamento non è lecito».

Sempre in merito all’accesso in tali aree di transito l’assessore ha proposto la regolamentazione degli accessi per il tramite di registri telematici e smart card. Si osserva che tali disposizioni, come peraltro riconosciuto da costante giurisprudenza sul tema, sono in contrasto con il disposto dell’art. 16 della Costituzione che stabilisce che “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità e sicurezza. (…)”( cfr.TAR Lazio, sezione I, sentenza del 24 giugno 2009, n. 6352; Consiglio di Stato sezione VI sentenza 6050 del 16 novembre 2011).

Per quanto poi riguarda i requisiti di accesso a tali aree di transito la proposta del Disegno di legge regionale fissa particolari requisiti come la cd. provenienza del reddito e l’idoneità morale dei soggetti richiedenti: appare qui opportuno rilevare che requisiti di tal fatta hanno carattere solo potenzialmente in quanto non annoverabile tra i requisiti di accesso ad altre misure di social housing nella stessa Regione Piemonte.

Quanto poi la previsione della revoca all’autorizzazione a permanere nelle dette aree nei casi in cui il singolo trasgressore si renda protagonista di “incitamento o sfruttamento di terzi” si ravvisa come tale comportamento vada necessariamente accertato dalle competenti sedi giudiziarie e con sentenza passata in giudicato. Infine sempre in merito ai casi di revoca, la revoca della permanenza in detti insediamenti a motivo del reiterato rifiuto di proposte di inserimento lavorativo incide sulla libertà costituzionalmente riconosciuta del soggetto a scegliere la propria attività lavorativa.

In merito poi alla revoca dell’autorizzazione a permanere nelle dette aree a seguito di “Abbandono scolastico o assenza per un numero superiore di 20 giorni consecutivi da parte di un minore parte del nucleo familiare o per un totale di 45 giorni nel corso dell’intero anno scolastico, salvo comprovati e certificati motivi di salute” tale disposizione oltre che ad essere in contrasto con la normativa nazionale che prevede la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato pena la perdita dell’anno scolastico salvo eccezionali deroghe è potenzialmente discriminatoria in quanto avente ad oggetto solo nuclei famigliari individuati su base etnica.

Infine, nella proposta del Disegno di legge dell’assessore regionale Ricca viene ripresa nuovamente l’idea della creazione di un “Osservatorio regionale” novellato per il monitoraggio dei flussi e il contrasto all’abusivismo ove è previsto al pari del primo osservatorio che ne facciano parte anche “tre componenti delle Forze dell’ordine, di concerto con le Prefetture”.

Al riguardo, si evidenzia che la Corte Costituzionale ha più volte ribadito (tra le altre, sent. n. 134/2004) che le forme di collaborazione e di coordinamento coinvolgenti compiti ed attribuzioni di organi dello Stato (come la Prefettura) non possono essere disciplinate unilateralmente dall’attività legislativa regionale essendo necessaria la loro previsione da parte della legge statale o da parte di accordi tra i soggetti istituzionali coinvolti.

Pertanto alla luce delle osservazioni di cui sopra Associazione 21 luglio per le motivazioni di cui sopra le chiede di vigilare attentamente sulla proposta di Disegno di legge “Norme in materia di regolamentazione del nomadismo e di contrasto all’abusivismo” che l’assessore regionale alla Sicurezza ha annunciato di voler presentare ponendosi lo stesso in contrasto con gli obblighi costituzionali, le norme comunitarie e internazionali.

In copertina: Torino, sgombero del campo rom di corso Tazzoli (Foto Repubblica.it)

 

A “Casa di Toy”, dove le diversità sono una ricchezza

Jemina e Manuela, educatrici di “Casa della Comunità Speranza” raccontano la ripresa delle attività a Mazara del Vallo!

“Casa di Toy” ha riaperto le porte da metà settembre. Le mamme, le sorelle maggiori e i bambini sono tornati a riempire di gioia e di vivacità la Play Hub condividendo insieme le esperienze estive.

A “Casa di Toy” ogni bimbo si sente in famiglia, ha confidenza con le regole, gli spazi e i giochi. Ognuno sa che è un luogo accogliente verso tutti, le diversità non sono un problema, anzi. Chi arriva per la prima volta e parla una lingua diversa o non ha lo stesso colore della pelle, viene accolto con entusiasmo e attraverso il gioco nasce l’amicizia.

Per far crescere ancor di più il clima di famiglia che si respira a “Casa di Toy” una “gran super mamma” che frequenta il nostro spazio fin dalla sua nascita, ha deciso insieme alle operatrici Jemina e Manuela, di festeggiare il compleanno della figlia con tutti gli amici della Play Hub, tra palloncini, dolci, giochi e tanta allegria.

Tante le nuove iscrizioni che fanno ben sperare in un nuovo anno ricco di laboratori, giochi e amicizie da condividere!

REYN Italia al Meeting annuale di Zagabria

Strategie future nazionali e internazionali, importanza del dialogo e apprendimento condiviso delle competenze. Sono questi i temi centrali affrontati al Meeting annuale di REYN che si è svolto a Zagabria dal 14 al 16 ottobre.

All’appuntamento ha partecipato una delegazione di quattro rappresentanti della rete italiana (Associazione 21 luglio, Università Tor Vergata e Casa della Comunità Speranza).

Gli obiettivi dell’incontro

Gli obiettivi principali affrontati nella due giorni a Zagabria sono stati la discussione sulla strategia futura di REYN, stilare un bilancio dei REYN nazionali utilizzando i risultati della revisione dell’ODS e per perfezionare ulteriormente il mandato generale dei REYN a livello nazionale e internazionale.

Inoltre affrontare il futuro REYN, esplorando una cooperazione più efficiente ed efficace tra REYN International e REYN nazionali ed esplorando aree di possibile azione congiunta. Infine, rafforzare la comunità REYN attraverso il dialogo, l’apprendimento condiviso e lo sviluppo continuo delle competenze.

I partecipanti

Hanno preso parte all’evento quattro partecipanti di ciascuna delle undici reti nazionali REYN, sei membri del personale del segretariato ISSA e un trainer, quattro membri del personale dell’OSF-ECP e due rappresentanti di ODS.

 

Speciale Open Day al Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca con Assalti frontali

Un pomeriggio non solo di festa ma anche di crescita e condivisione e soprattutto di confronto e musica: sabato 26 ottobre, dalle 15 fino a sera, appuntamento con l’Open Day del Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca a Roma.

Organizzato da Associazione 21 luglio, Università degli studi di Roma “Tor Vergata” e LaPE – Laboratorio di pratiche etnografiche, l’evento sarà realizzato anche all’interno di Storie cucite a mano, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Sarà l’occasione per presentare le attività che da tempo si svolgono all’interno del Polo e le novità dei prossimi mesi.

Parteciperà anche lo storico gruppo romano “Assalti frontali”, prima con un laboratorio per bambini, poi con uno spettacolo dal titolo “Rap, Ritmo & Poesia”. Militant A, accompagnato da Pol G, racconta trent’anni di rap, da “Batti il tuo tempo” a “Simonetta”. Come nascono le canzoni, come una rima, una quartina, un rap possono cambiare la percezione di se stessi e dell’ambiente in cui si vive, trasformando persone che tutti scansavano in stelle e luoghi considerati di ‘”degrado” in oasi di bellezza.

IL PROGRAMMA DELL’OPEN DAY

Il via alle 15 con i saluti e la presentazione del Polo ex Fienile e del progetto Storie Cucite a Mano che coinvolge non solo Roma ma anche le città di Moncalieri, in provincia di Torino, e Lecce. Dalle 15:10 spazio ai laboratori per bambini “Ciak! Proiettati in una storia intergenerazionale” e “Salviamo i colori del mondo”. L’associazione culturale Dadaumpa guiderà grandi e piccini in storie proiettate attraverso le quali si recupererà l’importanza vitale del mettere in relazione generazioni diverse.

A seguire i piccoli “salveranno” i colori del mondo attraverso un viaggio assieme al Paguro Bernardo.

Alle 15:30 “Comunicare (con) l’altro”, lezione di antropologia aperta alla cittadinanza a cura di LaPE – Laboratorio di Pratiche Etnografiche, per accorgersi dell’acqua nella quale nuotiamo ogni giorno. In apertura, performance teatrale “Li Romani in Guera” di Ivan Costantini. Dalle 17, “Rappo e mi diverto!”, un laboratorio rap per bambini di Assalti Frontali. Militant A guiderà, infatti, i bambini in un laboratorio di Rap per aumentare la consapevolezza di sé e della realtà sociale attraverso le rime. Dalle 19, live della band romana con “Rap, Ritmo & Poesia”. Dalle 20, chiusura con la Cena Sociale del LaPE con prelibatezze antropologiche e condivisione.

Il progetto TOY for Inclusion diventa un caso studio per UNESCO

Il progetto TOY for Inclusion selezionato come caso studio da IEA (Inclusive Education in Action). L’IEA è un’iniziativa congiunta dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) e l’Agenzia europea per le esigenze speciali e l’educazione inclusiva.

Avviata nel 2009, mira ad essere una piattaforma globale di risorse per facilitare la condivisione delle informazioni e migliorare la conoscenza e la comprensione dell’educazione inclusiva.

Ne siamo davvero entusiasti – dice Francesca Petrucci di Associazione 21 luglio, coordinatrice del progetto TOY for Inclusion in ItaliaL’importanza dell’educazione inclusiva ci spinge a sperimentare nuove metodologie come le Play Hub itineranti che raggiungeranno i bambini piu vulnerabili”.

Il progetto TOY for Inclusion, che da gennaio di quest’anno avvia la sua seconda fase con “Toys to share, Play to Care” fonde gli obiettivi dei progetti TOY e REYN. Inoltre affronta questioni sempre più preoccupanti come la discriminazione e la segregazione che opprimono i rom, le bambine e i bambini migranti fin dalla più tenera età.

TOY for Inclusion combina due approcci: promuove opportunità di apprendimento intergenerazionale tra anziani e bambini piccoli e l’educazione e la cura della prima infanzia a livello comunitario (ECEC).

FOTO – Storie Cucite a Mano, Roma

Storie cucite a mano è un progetto che dà voce alle storie delle bambine e dei bambini e offre loro la possibilità di riscriverle. Come? Attraverso laboratori, workshop, spettacoli teatrali e tanto altro.

Ne abbiamo parlato all’Istituto Comprensivo “Giovanni Palombini” di Rebibbia, teatro di gran parte delle nostre attività.

Con noi, oltre i bambini e i loro genitori, anche le associazioni responsabili del progetto a Moncalieri e Lecce.

All’appuntamento ha preso parte Carlo Borgomeo, presidente dell’impresa sociale Con i Bambini.

 

Amarò Foro: crescita e condivisione al ritmo di musica. Ecco la breakdance al Polo ex Fienile

Nata nei sobborghi newyorkesi nella metà degli anni ’70, la breakdance ha conquistato Tor Bella Monaca con il progetto Amarò Foro. Ogni giorno, un’equipe formata da educatori professionisti e arteducatori impartisce lezioni di danza a ritmo di musica afroamericana a bambini e ragazzi del quartiere e non solo.

La breakdance tra musica e sorrisi

Dal lunedì al venerdì, dalle 16.30 alle 18.30, Guenda, Pio, Dzemila, Valentina e Giuseppe avviano i ragazzi in un percorso di giochi, dialogo e divertimento. L’obiettivo del progetto è chiaro: l’acquisizione della consapevolezza del se, dell’altro e della società attraverso la sperimentazione artistica.

Aggregazione e crescita al Polo ex Fienile

Così tra un freeze e un arabek i bambini (di età compresa tra i 7 e i 10 anni) e i ragazzi (dagli 11 ai 14 anni) vivono momenti di aggregazione. Non solo, anche di crescita al ritmo di musica, di sorrisi e di emozioni.

L’equipe di Amarò Foro vi aspetta al Polo ex Fienile!

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