Archivio per anno: 2013

Stop all’apartheid dei Rom! Lancio campagna e appello

foto Andrea Sermoneta

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Al via oggi la nuova Campagna “Stop all’apartheid dei Rom” dell’Associazione 21 luglio.

Si continua a chiamarli “nomadi”, ma ormai da diverse generazioni sono comunità stanziali. Si dice che non vogliano integrarsi, ma per loro le istituzioni individuano come unica soluzione alloggiativa quei mega campi monoetnici, luoghi di degrado fisico e relazionale lontani dai centri abitati. Continua a leggere

Festival di Internazionale, l'Associazione 21 luglio a Ferrara

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Nell’ambito degli eventi del programma partecipato del Festival “Internazionale a Ferrara 2013”, l’Associazione 21 luglio interverrà alla tavola rotonda “Comunicazione e Rom in Europa”, che si terrà sabato 5 ottobre alle ore 11 presso Palazzo Bonacossi e Museo Riminaldi, a Ferrara (via Cisterna del Follo 5).
L’evento è organizzato dal Comune di Ferrara e dal CeAS (Centro Ambrosiano di Solidarietà) nell’ambito di PAIRS, un progetto biennale che coinvolge diciotto realtà di 8 differenti paesi europei e che ha l’obiettivo di studiare le buone pratiche continentali per l’inclusione della popolazione rom, valutarle, migliorarle e diffonderle per avere un positivo impatto politico a livello locale, nazionale ed europeo.
Nella tavola rotonda “Comunicazione e Rom in Europa”, in particolare, si cercherà di capire quanto i mass media influenzino i processi di inclusione o, al contrario, di discriminazione della minoranza rom nel Vecchio Continente.
Nel corso dell’evento, inoltre, l’Associazione 21 luglio presenterà nuovamente il rapporto “Antiziganismo 2.0”.
Interverranno alla tavola rotonda:
Nicu Dumitru, giornalista (Romania)
Nazzareno Guarnieri (Fondazione Romanì)
Dimitri Kenarov, giornalista (Bulgaria)
Marcello Maneri, Università degli studi di Milano Bicocca
Carlo Stasolla, presidente Associazione 21 luglio
Nel pomeriggio, invece, dalle 15.30 alle 18.30 si terrà un workshop dedicato a operatori sociali, studenti universitari e volontari del terzo settore intitolato “Partecipazione e Rom in Italia”. Al centro del momento formativo condotto dai relatori della Fondazione Romanì Italia, l’esperienza del corso di formazione per giovani Rom “Fuochi attivi”.
(2 ottobre 2013)
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La casa di carta: il centro di raccolta rom

Il 30 maggio 2011 l’Associazione 21 luglio ha presentato la ricerca “La casa di Carta. Roma”, un rapporto di ricerca sulla condizione dei minori rom nel centro di raccolta rom di via Salaria. Il rapporto è inoltre integrato dall’analisi della situazione abitativa nell’insediamento informale di via Salaria, del villaggio attrezzato di via di Salone e del centro di accoglienza di via Amarilli. Continua a leggere

Diritti rubati: il campo nomadi di via della Cesarina a Roma

L’Associazione 21 luglio ha presentato a Roma il 17 settembre 2012 il report “Diritti Rubati. Rapporto sulle condizioni di vita dei minori rom e delle loro famiglie nel villaggio attrezzato di via della Cesarina a Roma”. Continua a leggere

Lo sgombero dei rom di via Salviati

Le immagini dello sgombero forzato di 35 famiglie rom nell’insediamento informale di via Salviati, nella periferia est di Roma. Per Amnesty International Italia, Associazione 21 luglio e Centro Europeo per i Diritti dei Rom (ERRC), lo sgombero non rispetta standard e garanzie procedurali ponendosi in continuità con le ripetute violazioni dei diritti umani perpetrati già dalla passata Amministrazione capitolina. (12 settembre 2013) Continua a leggere

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"Il tempo dei rom"

banner 600x356 tempo rom2In occasione della Giornata Internazionale dei rom e dei sinti, l’Associazione 21 luglio e il Teatro Valle occupato hanno promosso il 7 aprile 2013 un incontro dedicato alla realtà, alla condizione umana e sociale, alla cultura dei rom e dei sinti: una serata di dibattito e confronto aperto sul multiforme universo rom, scandita da interventi musicali e teatrali e un aperitivo rom. Continua a leggere

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"Pensare Contro-campo"

banner piccoloIl 16 ottobre 2012, giornata che ricorda la deportazione degli ebrei della città di Roma avvenuta nel 1943, l’Associazione 21 luglio ha organizzato a Roma presso il Teatro Palladium una serata di approfondimento, dibattito, cultura e musica per riflettere su quali siano le migliori politiche da promuovere per un superamento definitivo dei “mega campi monoetnici”all’interno dei quali negli ultimi decenni sono state concentrate in Italia le popolazioni rom e sinte.
L’evento si è sviluppato in tre sessioni. Alla prima hanno offerto il loro contributo Dezideriu Gergely, rom e direttore del Centro Europeo per i Diritti dei Rom con sede a Budapest, Zeljko Jovanovic, anch’egli rom e direttore di Open Society Roma Initiatives, Carlotta Sami, direttrice della sezione italiana di Amnesty International e la vice presidente del Senato Emma Bonino. I relatori si sono soffermati sulle violazioni dei diritti umani, che riguardano le comunità rom sia in Italia che in Europa.
La seconda sessione ha avuto come relatori Monica Rossi, ricercatrice del C.N.R.; il ricercatore dell’Università Roma Tre Ulderico Daniele, Nando Sigona, del Centro Studi sui Rifugiati dell’Università di Oxford e il presidente della Commissione straordinaria per la tutela dei diritti umani del Senato Pietro Marcenaro. Gli accademici hanno insistito sull’inefficacia di ogni politica locale che insista sulla riproposizione dei cosiddetti “campi nomadi”, riconosciuti ormai come “ghetti etnici”.
Nell’ultima sessione si è cercato di definire strategie alternative alle “politiche dei campi” attraverso i contributi di Francesco Careri, ricercatore dell’Università Roma Tre e Giancarlo Perego, direttore della Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana.
La serata è stata scandita dalla musica del maestro rom Jovica Jovic, dei Muzikanti di Balval e del celebre clarinettista Gabriele Coen.
Le conclusioni sono state affidate ai rappresentanti dell’Associazione 21 luglio: «E’ ora di pronunciare la parola “basta!” agli sgomberi forzati, alle azioni di sicurezza e alla costruzione dei mega campi etnici dove rinchiudere persone appartenenti alle comunità rom e sinte. Si tratta di azioni propagandistiche, che hanno sempre risposto a mere esigenze elettorali. La società civile, gli intellettuali, il mondo dell’associazionismo avvertono oggi l’esigenza di chiudere questo periodo, durato trent’anni, di sospensione dei diritti nei confronti delle comunità rom. E’ necessario lasciarsi alle spalle questo cupo trentennio scrivendo una nuova pagina dove l’Italia, in linea con l’Europa, sappia intraprendere percorsi nuovi per riconsegnare la cittadinanza ai rom e ai sinti che da decenni e secoli abitano nelle nostre città attraverso coraggiose politiche inclusive e rispettose dei diritti primari».
L’Associazione 21 luglio ha infine annunciato una serie di iniziative all’interno della campagna nazionale “STOP ALL’APARTHEID DEI ROM” per riaffermare l’urgenza di una inversione di marcia da parte degli amministratori pubblici e delle forze politiche italiane e per sostenere quanti, tra i candidati alle prossime elezioni nazionali e locali, abbiano il coraggio e la forza di sostenere tale posizione.

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"Porrajmos. Sterminio e resistenza del popolo rom"

Il 4 marzo 2012 l’Associazione 21 luglio insieme a Popica Onlus ha organizzato presso il Teatro Valle di Roma un evento dal titolo “Porrajmos. Sterminio e resistenza del popolo rom”.La serata ha visto la partecipazione di circa 700 persone che hanno vissuto una serata di musica, balli e riflessioni. Nel corso dell’evento è stata lanciata la campagna “Il diritto all’alloggio non si sgombera”, per chiedere la sospensione degli sgomberi forzati nella città di Roma.

Corso di formazione per attivisti rom e sinti

banner_600x356_attivisti_rom_sintiA ottobre 2013 è partito il primo Corso di formazione per attivisti rom e sinti organizzato dall’Associazione 21 luglio e dal Centro Europeo per i Diritti dei Rom.
Il Corso costituisce un’occasione unica per immergersi nella teoria e nella pratica dei diritti umani, dei diritti delle minoranze e della lotta alle discriminazioni, e di beneficiare dell’esperienza e delle conoscenze di esperti impegnati nel campo della tutela dei diritti umani.
Lo scopo principale del Corso è la formazione di giovani attivisti rom e sinti sull’utilizzo degli strumenti e dei meccanismi internazionali, nazionali e regionali di tutela dei diritti umani e di lotta alla discriminazione.
Il Corso rientra tra le attività della campagna dell’Associazione 21 luglio “Stop all’apartheid dei Rom!“, realizzata grazie al sostegno di Bernard van Leer Foundation.
 

Ultime notizie sul corso:

 
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Progetto “Danzare la vita”

indexIl progetto “Danzare la vita” ha l’obiettivo di promuovere le condizioni mediante le quali i bambini rom possano superare le barriere dell’esclusione e della marginalità a partire dall’ambito scolastico. L’obiettivo del progetto è perseguito ponendo al centro l’arte come strumento di educazione. Continua a leggere

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