Archivio per anno: 2019

A “Casa di Toy”, dove le diversità sono una ricchezza

Jemina e Manuela, educatrici di “Casa della Comunità Speranza” raccontano la ripresa delle attività a Mazara del Vallo!

“Casa di Toy” ha riaperto le porte da metà settembre. Le mamme, le sorelle maggiori e i bambini sono tornati a riempire di gioia e di vivacità la Play Hub condividendo insieme le esperienze estive.

A “Casa di Toy” ogni bimbo si sente in famiglia, ha confidenza con le regole, gli spazi e i giochi. Ognuno sa che è un luogo accogliente verso tutti, le diversità non sono un problema, anzi. Chi arriva per la prima volta e parla una lingua diversa o non ha lo stesso colore della pelle, viene accolto con entusiasmo e attraverso il gioco nasce l’amicizia.

Per far crescere ancor di più il clima di famiglia che si respira a “Casa di Toy” una “gran super mamma” che frequenta il nostro spazio fin dalla sua nascita, ha deciso insieme alle operatrici Jemina e Manuela, di festeggiare il compleanno della figlia con tutti gli amici della Play Hub, tra palloncini, dolci, giochi e tanta allegria.

Tante le nuove iscrizioni che fanno ben sperare in un nuovo anno ricco di laboratori, giochi e amicizie da condividere!

REYN Italia al Meeting annuale di Zagabria

Strategie future nazionali e internazionali, importanza del dialogo e apprendimento condiviso delle competenze. Sono questi i temi centrali affrontati al Meeting annuale di REYN che si è svolto a Zagabria dal 14 al 16 ottobre.

All’appuntamento ha partecipato una delegazione di quattro rappresentanti della rete italiana (Associazione 21 luglio, Università Tor Vergata e Casa della Comunità Speranza).

Gli obiettivi dell’incontro

Gli obiettivi principali affrontati nella due giorni a Zagabria sono stati la discussione sulla strategia futura di REYN, stilare un bilancio dei REYN nazionali utilizzando i risultati della revisione dell’ODS e per perfezionare ulteriormente il mandato generale dei REYN a livello nazionale e internazionale.

Inoltre affrontare il futuro REYN, esplorando una cooperazione più efficiente ed efficace tra REYN International e REYN nazionali ed esplorando aree di possibile azione congiunta. Infine, rafforzare la comunità REYN attraverso il dialogo, l’apprendimento condiviso e lo sviluppo continuo delle competenze.

I partecipanti

Hanno preso parte all’evento quattro partecipanti di ciascuna delle undici reti nazionali REYN, sei membri del personale del segretariato ISSA e un trainer, quattro membri del personale dell’OSF-ECP e due rappresentanti di ODS.

 

Speciale Open Day al Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca con Assalti frontali

Un pomeriggio non solo di festa ma anche di crescita e condivisione e soprattutto di confronto e musica: sabato 26 ottobre, dalle 15 fino a sera, appuntamento con l’Open Day del Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca a Roma.

Organizzato da Associazione 21 luglio, Università degli studi di Roma “Tor Vergata” e LaPE – Laboratorio di pratiche etnografiche, l’evento sarà realizzato anche all’interno di Storie cucite a mano, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Sarà l’occasione per presentare le attività che da tempo si svolgono all’interno del Polo e le novità dei prossimi mesi.

Parteciperà anche lo storico gruppo romano “Assalti frontali”, prima con un laboratorio per bambini, poi con uno spettacolo dal titolo “Rap, Ritmo & Poesia”. Militant A, accompagnato da Pol G, racconta trent’anni di rap, da “Batti il tuo tempo” a “Simonetta”. Come nascono le canzoni, come una rima, una quartina, un rap possono cambiare la percezione di se stessi e dell’ambiente in cui si vive, trasformando persone che tutti scansavano in stelle e luoghi considerati di ‘”degrado” in oasi di bellezza.

IL PROGRAMMA DELL’OPEN DAY

Il via alle 15 con i saluti e la presentazione del Polo ex Fienile e del progetto Storie Cucite a Mano che coinvolge non solo Roma ma anche le città di Moncalieri, in provincia di Torino, e Lecce. Dalle 15:10 spazio ai laboratori per bambini “Ciak! Proiettati in una storia intergenerazionale” e “Salviamo i colori del mondo”. L’associazione culturale Dadaumpa guiderà grandi e piccini in storie proiettate attraverso le quali si recupererà l’importanza vitale del mettere in relazione generazioni diverse.

A seguire i piccoli “salveranno” i colori del mondo attraverso un viaggio assieme al Paguro Bernardo.

Alle 15:30 “Comunicare (con) l’altro”, lezione di antropologia aperta alla cittadinanza a cura di LaPE – Laboratorio di Pratiche Etnografiche, per accorgersi dell’acqua nella quale nuotiamo ogni giorno. In apertura, performance teatrale “Li Romani in Guera” di Ivan Costantini. Dalle 17, “Rappo e mi diverto!”, un laboratorio rap per bambini di Assalti Frontali. Militant A guiderà, infatti, i bambini in un laboratorio di Rap per aumentare la consapevolezza di sé e della realtà sociale attraverso le rime. Dalle 19, live della band romana con “Rap, Ritmo & Poesia”. Dalle 20, chiusura con la Cena Sociale del LaPE con prelibatezze antropologiche e condivisione.

Il progetto TOY for Inclusion diventa un caso studio per UNESCO

Il progetto TOY for Inclusion selezionato come caso studio da IEA (Inclusive Education in Action). L’IEA è un’iniziativa congiunta dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) e l’Agenzia europea per le esigenze speciali e l’educazione inclusiva.

Avviata nel 2009, mira ad essere una piattaforma globale di risorse per facilitare la condivisione delle informazioni e migliorare la conoscenza e la comprensione dell’educazione inclusiva.

Ne siamo davvero entusiasti – dice Francesca Petrucci di Associazione 21 luglio, coordinatrice del progetto TOY for Inclusion in ItaliaL’importanza dell’educazione inclusiva ci spinge a sperimentare nuove metodologie come le Play Hub itineranti che raggiungeranno i bambini piu vulnerabili”.

Il progetto TOY for Inclusion, che da gennaio di quest’anno avvia la sua seconda fase con “Toys to share, Play to Care” fonde gli obiettivi dei progetti TOY e REYN. Inoltre affronta questioni sempre più preoccupanti come la discriminazione e la segregazione che opprimono i rom, le bambine e i bambini migranti fin dalla più tenera età.

TOY for Inclusion combina due approcci: promuove opportunità di apprendimento intergenerazionale tra anziani e bambini piccoli e l’educazione e la cura della prima infanzia a livello comunitario (ECEC).

FOTO – Storie Cucite a Mano, Roma

Storie cucite a mano è un progetto che dà voce alle storie delle bambine e dei bambini e offre loro la possibilità di riscriverle. Come? Attraverso laboratori, workshop, spettacoli teatrali e tanto altro.

Ne abbiamo parlato all’Istituto Comprensivo “Giovanni Palombini” di Rebibbia, teatro di gran parte delle nostre attività.

Con noi, oltre i bambini e i loro genitori, anche le associazioni responsabili del progetto a Moncalieri e Lecce.

All’appuntamento ha preso parte Carlo Borgomeo, presidente dell’impresa sociale Con i Bambini.

 

Amarò Foro: crescita e condivisione al ritmo di musica. Ecco la breakdance al Polo ex Fienile

Nata nei sobborghi newyorkesi nella metà degli anni ’70, la breakdance ha conquistato Tor Bella Monaca con il progetto Amarò Foro. Ogni giorno, un’equipe formata da educatori professionisti e arteducatori impartisce lezioni di danza a ritmo di musica afroamericana a bambini e ragazzi del quartiere e non solo.

La breakdance tra musica e sorrisi

Dal lunedì al venerdì, dalle 16.30 alle 18.30, Guenda, Pio, Dzemila, Valentina e Giuseppe avviano i ragazzi in un percorso di giochi, dialogo e divertimento. L’obiettivo del progetto è chiaro: l’acquisizione della consapevolezza del se, dell’altro e della società attraverso la sperimentazione artistica.

Aggregazione e crescita al Polo ex Fienile

Così tra un freeze e un arabek i bambini (di età compresa tra i 7 e i 10 anni) e i ragazzi (dagli 11 ai 14 anni) vivono momenti di aggregazione. Non solo, anche di crescita al ritmo di musica, di sorrisi e di emozioni.

L’equipe di Amarò Foro vi aspetta al Polo ex Fienile!

TOY: è in arrivo la Play Hub, la biblioteca del giocattolo itinerante

Come un cofanetto che si apre e mostra il suo contenuto fatto di libri, giocattoli, marionette: un cofanetto che si apre nelle aree più periferiche della città per riempire uno “spazio”. È questo l’obiettivo ambizioso della Play Hub, la biblioteca del giocattolo itinerante che a partire dalle prossime settimane raggiungerà i bambini e le loro famiglie che vivono aree dimenticate e spazi urbani residuali.

Local Action Team: l’equipe di professionisti al lavoro nella Play Hub

Il Local Action Team di TOY for Inclusion è già al lavoro, perlustrando la città di Roma e, nello specifico, il quartiere di Tor Bella Monaca, per cercare spazi che possano ospitare la biblioteca itinerante: “Spazi da bonificare – spiega Francesca Petrucci di Associazione 21 luglio, responsabile del progetto – Dove porteremo la Play Hub e organizzeremo attività interculturali e intergenerazionali per gli abitanti del quartiere”. Un’educatrice e un mediatore culturale, ogni sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00, giocheranno con i bambini coinvolgendo le loro famiglie, in un processo di inclusione che pone al centro il benessere delle bambine e dei bambini.

La biblioteca fa tappa al Polo ex Fienile una volta al mese

Ogni primo sabato del mese, la biblioteca itinerante farà tappa al Polo ex Fienile di largo Mengaroni a Tor Bella Monaca, rispettando i seguenti orari: dalle 10.00 alle 13.00. La partecipazione è come sempre libera e aperta a tutti.

L’attività di Play Hub, ovvero spazio inclusivo dove le famiglie di diversa provenienza sono incoraggiate a interagire, rientra all’interno del progetto di più ampio respiro denominato “TOY for Inclusion – Toys to Share, Play to Care”, co-finanziato da Erasmus+ Programme of the European Union e Open Society Foundations.

Presenti otto città italiane al corso sul superamento dei campi rom promosso da Associazione 21 luglio

Un grande successo per la prima edizione del corso sul superamento dei campi rom rivolto agli amministratori pubblici locali dal titolo “Si può fare!”. Il corso, promosso da Associazione 21 luglio si è svolto presso il Polo ex Fienile di largo Mengaroni a Tor Bella Monaca e ha visto la partecipazione di 16 amministratori provenienti da 8 città italiane.

Al corso amministratori pubblici provenienti da tutta Italia

Da Padova, Torino, Sassari passando per Reggio Emilia e Latina, gli amministratori pubblici hanno frequentato la due giorni di corso trattando temi “La condizione delle comunità rom e sinte in Itala e le politiche a loro rivolte”, “Pregiudizi e stereotipi nei confronti delle comunità rom e il racconto dei media”, “Regolarità amministrativa delle comunità rom: problematiche legate all’apolidia e alla mancata regolarizzazione” e ancora “Sviluppare e attuare politiche e servizi pubblici inclusivi per tutti, compresi i rom”, “L’accesso delle pubbliche amministrazioni ai fondi europei” infine “L’infanzia rom e pratiche innovative nell’ambito dell’educazione”.

Tra i relatori esperti di caratura nazionale

Tra i relatori, oltre Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio e Aurora Sordini, consulente legale di Associazione 21 luglio anche Antonio Ciniero, docente di sociologia delle migrazioni (Università del Salento), Chiara Paganuzzi, esperta indipendente, Roberto Bortone (UNAR), Stefano Pasta (CREMIT), Enrico Guida (UNHCR), anche Marco Zanne (Monitor diritti umani Associazione 21 luglio) e Francesca Petrucci (coordinatrice del programma REYN Italia) e Giuseppe Gatti (educatore del progetto Amarò Foro).

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