A Tor Bella Monaca riapre lo “Spazio Baby” con tantissime novità per grandi e piccoli

A Tor Bella Monaca, nella estrema periferia Est della Capitale, c’è un luogo dove mamme, papà e bebè possono trascorrere delle ore insieme e beneficiare del supporto di professionisti della prima infanzia.

Questo luogo si chiama “Spazio Baby” e si trova all’interno del Polo ex Fienile di largo Mengaroni: qui da anni, educatori qualificati si occupano di accogliere le famiglie e promuovere il gioco libero inteso come momento di qualità per sviluppare e rafforzare la relazione adulto-minore. Agli incontri è presente anche una mediatrice culturale per favorire l’inclusione multietnica delle famiglie.

Lo “Spazio Baby” è aperto tre giorni a settimana (lunedì – mercoledì – venerdì) a partire dalle ore 9.30 fino alle ore 12.30. L’ingresso alle attività è libero e non è prevista nessuna iscrizione. “Spazio Baby” è un’attività che rientra all’interno del progetto “Tor Bell’Infanzia” selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà̀ educativa minorile.

“Vi aspettiamo a partire da lunedì 30 settembre con tantissime novità” – Sara Savelli, Associazione 21 luglio – Responsabile del progetto.

Periferie a teatro, il “biglietto sospeso” di Associazione 21 luglio per Tor Bella Monaca e Rebibbia

Che sia un capolavoro shakespeariano, un’opera omerica o uno spettacolo di arte contemporanea non importa, quello che conta davvero è lasciarsi trasportare dalla magia del teatro dove finzione e realtà convergono per poi allontanarsi di nuovo. E se a vivere un’esperienza così sono donne, uomini e bambini che, normalmente non potrebbero acquistare un biglietto di ingresso, allora la storia ha tutto un altro sapore.

Il “biglietto sospeso” grazie al progetto “Storie cucite a mano”

È questa la particolarità del “Biglietto sospeso” il progetto che porta le periferie di Roma a teatro, e nello specifico Tor Bella Monaca e Rebibbia: già luoghi scelti per attività di inclusione da 21 luglio. Sono tante le famiglie che, fino ad ora, da alcune delle periferie più disagiate della città, hanno usufruito dell’attività organizzata all’interno del progetto “Storie cucite a mano” selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il progetto, diffuso a Moncalieri, Roma e Lecce, è incentrato sulla prevenzione del disagio e sulla promozione del benessere per bambine e bambini di età compresa tra i 5 e i 14 anni e per le loro famiglie.

Signori, si va in scena!

Si apre il sipario e in un attimo ci si ritrova nella Scozia medioevale insieme con Macbeth e il suo amico Banquo che di ritorno da una battaglia si imbattono nell’incontro con tre streghe pronte a predire loro un futuro pieno di imprevisti e colpi di scena tra destino e libero arbitrio. È il “Macbeth Rock Opera” che la compagnia diretta da Ermanno Manzetti ha messo in scena al Teatro Tor Bella Monaca, situato nell’omonimo quartiere di Roma, la prima opera teatrale che Associazione 21 luglio ha scelto per avviare il progetto del “biglietto sospeso”.

Come funziona la donazione e chi ne beneficia

Associazione 21 luglio Onlus mette a disposizione un biglietto di ingresso per tutti coloro che non possono sostenerne i costi. Gli assegnatari vengono selezionati tra gli iscritti al programma secondo alcuni criteri, tra questi luogo e data di svolgimento degli eventi individuati, tipologia, numero di posti disponibili, partecipazione a eventi precedenti. Per garantire la partecipazione al maggior numero di richiedenti sarà data la priorità a coloro che in precedenza non hanno usufruito del “biglietto sospeso”.

Il progetto Storie Cucite a Mano è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. Info su www.conibambini.org.

Per maggiori informazioni scrivere a roma@storiecuciteamano.it

 

Grande festa finale alla “biblioteca del giocattolo” di Tor Bella Monaca

Grazie a questo progetto i bambini hanno conosciuto la scuola in modo divertente attraverso giochi e giocattoli. Allo stesso tempo le famiglie hanno avuto la possibilità di stare insieme in un luogo accogliente e informale”. Mamma Loreta ha commentato così l’attività intitolata “La biblioteca del giocattolo” all’interno del progetto “Tor Bell’Infanzia” durante la festa finale di saluti tra i partecipanti che si è svolta a scuola, presso l’Istituto “Francesca Morvillo” ex Via San Biagio Platani a Tor Bella Monaca durante la festa di fine anno.

Grazie al contributo di mamma Daniela, tutti i bambini sono stati truccati e hanno vissuto divertendosi tutte le attività preparate per loro dagli operatori di Associazione 21 luglio durante questi mesi di lavoro.  Tra queste il percorso ad ostacoli, la caccia al tesoro delle emozioni che sono il frutto del lavoro portato avanti durante l’anno scolastico.

Davvero tanto l’entusiasmo di grandi e piccoli: “Che il progetto sia stato un grande successo lo dimostra la nutrita partecipazione, circa trenta le famiglie che hanno scelto di festeggiare con noi trascorrendo un pomeriggio all’insegna del gioco, dell’allegria e della condivisione”.

L’attività inserita all’interno del progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, si ferma per la pausa estiva e riprenderà a settembre.

“Estate al Polo”, ai nastri di partenza il centro estivo per bambini a Tor Bella Monaca

Mancano pochi giorni all’avvio del centro estivo al Polo ex Fienile di largo Ferruccio Mengaroni a Tor Bella Monaca. A partire dal 10 giugno e fino al 28 dello stesso mese, gli operatori e gli educatori di Associazione 21 luglio danno in “benvenuto” alle bambine e ai bambini del quartiere e non solo per trascorre insieme ore di divertimento ma anche per creare momenti di crescita e di condivisione.

Gli orari di apertura

Il centro estivo, denominato “Estate al Polo”, accoglierà i bambini di età compresa tra i 7 e i 14 anni tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 16.30. Tantissime le attività che verranno realizzate in compagnia di esperti professionisti: dalla musica al teatro, passando per la break dance, lo sport, la pittura e soprattutto l’aiuto compiti.

“Siamo entusiasti di ricominciare”

“Non vediamo l’ora di cominciare – spiega Giuseppe Gatti (Associazione 21 luglio), responsabile del progetto Amarò Foro – come gli altri anni, siamo entusiasti di accogliere presso il Polo ex Fienile i ragazzi del quartiere. Già le precedenti edizioni, che hanno riscosso un notevole successo di partecipazione, dimostrano quanto sia necessario creare punti di aggregazione e luoghi di ritrovo finalizzati alla crescita quando le scuole chiudono”.

Modalità di iscrizione

Le novità di questa edizione sono davvero tante, ma non sveliamo nulla. Per iscrivere le bambine e i bambini al centro estivo è sufficiente recarsi presso la struttura dal lunedì al giovedì, dalle ore 16.30 alle ore 17.30, entro il 6 giugno. L’attività si inserisce all’interno del progetto “Storie cucite a mano”, selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

“Biblioteca del giocattolo”, i bambini cantano “Siamo così” per concludere il laboratorio di alfabetizzazione emotiva

Un laboratorio di alfabetizzazione emotiva per costruire insieme un percorso basato sulla consapevolezza e sulla gestione delle proprie emozioni. Un’attività durata mesi che ha caratterizzato buona parte del progetto “La biblioteca del giocattolopresso l’Istituto “Francesca Morvillo” ex Via San Biagio Platani a Tor Bella Monaca, nella estrema periferia di Roma. Gli operatori di Associazione 21 luglio hanno realizzato insieme ai bambini attività e giochi durante momenti di condivisione e di inclusione.

Per concludere il percorso di alfabetizzazione emotiva, durato l’intero anno scolastico, gli educatori hanno scritto una canzone dal titolo “Siamo così”. Dalla paura al coraggio, passando per la tristezza e la gioia. Tutte le emozioni raccontate nel testo sono coadiuvate da gesti, mimesi per accentuare ancora di più il valore di ogni singola parola. “Abbiamo inventato un modo per salutarci – spiega Francesca Petrucci (Associazione 21 luglio), una delle conduttrici dei laboratori – un modo per sintetizzare il percorso fatto fino ad ora, con le rime e con la musica, le nozioni restano più impresse nella mente di un bambino”. Il progetto è selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà̀educativa minorile.

Ecco uno stralcio della “canzoncina”:
“Siamo tutti un po’ Hulk arrabbiati
E se piove un po’ tristi e imbronciati
Siamo così con tante emozioni
Perché siamo degli esseri umani
Però,
se inspiri ed espiri due volte,
per finire con uno più forte,
ogni emozione che ha il suo valore
è una gran bolla di sapone”

I complimenti della Commissione europea al progetto “TOY for Inclusion”

Il progetto dal titolo “TOY for Inclusion” è stato evidenziato e presentato nella newsletter pubblicata dalla DG Giustizia (Programma sulla parità dei diritti e la cittadinanza) della Commissione Europea. “TOY for Inclusion, avviato nel 2017 e cofinanziato dal programma REC, ha recentemente ricevuto un importante riconoscimento europeo. Desideriamo congratularci con il coordinatore e con tutti i partner per i risultati raggiunti e cogliere l’occasione per condividere con voi le attività e i principali risultati del progetto” si legge nella newsletter inviata.

“Risposta innovativa alla discriminazione contro le comunità rom”

Minuziosa e dettagliata la descrizione riservata al progetto che si sviluppa in diversi Paesi europei. “Il progetto mira a migliorare l’esperienza di transizione scolastica dei bambini Rom attraverso una risposta innovativa alla discriminazione contro le comunità Rom – si legge ancora – Istituisce centri di gioco per l’educazione e la cura della prima infanzia, dove si costruiscono relazioni tra i bambini piccoli rom e non rom e le loro famiglie, e dove l’interazione è sostenuta in spazi di gioco sicuri per tutte le generazioni – inoltre – I centri di gioco sono il risultato della cooperazione tra i servizi per la prima infanzia, che valutano congiuntamente le esigenze dei bambini e delle famiglie locali e collaborano con loro per progettare le attività offerte.

Otto Play Hub in Europa

Finora il progetto ha creato otto Play Hub per bambini piccoli in sette paesi dell’UE (Belgio, Croazia, Ungheria, Italia, Lettonia, Slovenia e Slovacchia) e i risultati sono stati straordinari. E’ stata messa in discussione l’idea che l’erogazione dei servizi ECEC è possibile solo in un ambiente formale, è stata costruita la fiducia tra famiglie e comunità di diversa provenienza, alle famiglie vulnerabili è stato concesso un maggiore accesso ai servizi nei primi anni di vita, tutte le generazioni hanno interagito e imparato insieme. Inoltre è stato messo a disposizione un importante spazio comunitario sicuro per la cooperazione inter-agenzia tra i servizi dei primi anni di vita.

Il premio europeo ai centri di gioco

I centri di gioco hanno ricevuto un premio europeo come miglior “ambiente di apprendimento inclusivo” (LLL Awards 2018). Un’altra buona notizia è che TOY for Inclusion riceverà nuovi finanziamenti dal programma Erasmus+ (KA3). La nuova sovvenzione (per il 2019-2021) sarà utilizzata per aprire un altro centro in ciascuno dei paesi attuali e per introdurre questa buona pratica in Turchia.

Giornata dell'Infanzia: il 21 novembre il Convegno in Campidoglio

600x400Giornata Internazionale dei diritti dell’Infanzia: Lunedì 21 il Convegno in Campidoglio

Lunedì 21 novembre, Associazione 21 luglio organizza – con il patrocinio dell’Assemblea Capitolina – il Convegno “Figli delle baraccopoli. Restituire il sogno perduto2 e presenta il nuovo rapporto sulla condizione dell’infanzia rom nella Capitale.
Scopri tutti i dettagli dell’evento

Una scatola azzurra per i bambini di Sar San 2.0

Sar San 2.0 ha portato ai bambini dei nostri laboratori una scatola azzurra piena di sorprese.
Questo materiale didattico è stato introdotto nelle proprie sedute dalla psicanalista svizzera Dora Kalff come strumento per riavvicinare i bambini agli elementi naturali. Inizialmente veniva chiamata “sand box” (la scatola di sabbia), in seguito Paola Tonelli – un’insegnante della scuola dell’infanzia – l’ha introdotta in Italia con il nome con cui la conosciamo oggi.
Il colore scelto è l’azzurro, per richiamare il cielo e il mare, e al suo interno vengono introdotti diversi elementi naturali: sabbia, conchiglie, sassolini, ramoscelli e foglie per riportare il bambino a un contatto diretto con la natura.
Oltre all’esperienza tattile, i bimbi sono chiamati anche a costruire delle storie sui personaggi che popolano il contenitore. In questo modo, oltre alle attività manipolatorie, vengono stimolate anche le attività creative e per lo sviluppo del linguaggio.
“Il contatto con gli elementi naturali mette in moto fortemente e spontaneamente la capacità di raccontare, esprimere il proprio mondo interiore, la propria creatività, il proprio immaginario”. (Paola Tonelli)

Corso di formazione per attivisti rom e sinti: 2a edizione

Banner-CorsoDa settembre a dicembre 2014, Associazione 21 luglio e il Centro Europeo per i Diritti dei Rom (ERRC) organizzano la seconda edizione del Corso di formazione per giovani attivisti rom e sinti. Lo scopo principale del Corso, finanziato con l’otto per mille della Chiesa Valdese, è la formazione di giovani rom e sinti che siano attivi e consapevoli, e che possano utilizzare gli strumenti e i meccanismi nazionali, regionali e internazionali per tutelare i loro diritti umani come singoli e quelli delle loro comunità, e lottare contro ogni forma di discriminazione.
Il Corso di formazione per attivisti rom e sinti fa parte del programma dell’Associazione 21 luglio e dell’ERRC per sostenere e promuovere la cittadinanza attiva all’interno delle comunità rom e sinte in Italia.
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Ultime notizie:

Corso di formazione per attivisti rom e sinti

banner_600x356_attivisti_rom_sintiA ottobre 2013 è partito il primo Corso di formazione per attivisti rom e sinti organizzato dall’Associazione 21 luglio e dal Centro Europeo per i Diritti dei Rom.
Il Corso costituisce un’occasione unica per immergersi nella teoria e nella pratica dei diritti umani, dei diritti delle minoranze e della lotta alle discriminazioni, e di beneficiare dell’esperienza e delle conoscenze di esperti impegnati nel campo della tutela dei diritti umani.
Lo scopo principale del Corso è la formazione di giovani attivisti rom e sinti sull’utilizzo degli strumenti e dei meccanismi internazionali, nazionali e regionali di tutela dei diritti umani e di lotta alla discriminazione.
Il Corso rientra tra le attività della campagna dell’Associazione 21 luglio “Stop all’apartheid dei Rom!“, realizzata grazie al sostegno di Bernard van Leer Foundation.
 

Ultime notizie sul corso:

 
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