Archivio per anno: 2014

Roma, nun fa' la stupida: #DiscriminareCosta

Banner-sito_defAppello on line al sindaco di Roma Ignazio Marino per chiedergli di bloccare il progetto di costruzione del nuovo “campo rom” in via della Cesarina. Costruire un nuovo “campo rom” è una decisione economicamente insostenibile (la spesa stimata per la realizzazione di questo progetto è di circa 2 milioni di euro) e per di più discriminatoria, dato che questi luoghi sono dei ghetti dove i diritti umani delle persone non sono garantiti. SCRIVI AL SINDACO

Corso di formazione per attivisti rom e sinti: al via la seconda edizione

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Dopo l’esperienza di successo della prima edizione del Corso di formazione per attivisti rom e sinti, conclusasi lo scorso aprile con un’azione urbana di sensibilizzazione davanti al Colosseo, a Roma, ideata dagli stessi partecipanti, Associazione 21 luglio e il Centro Europeo per i Diritti dei Rom (ERRC) aprono le iscrizioni alla seconda edizione del Corso e invitano tutti gli interessati a presentare la propria candidatura.
Il Corso di formazione per attivisti rom e sinti, finanziato con l’otto per mille della Chiesa valdese, è rivolto a giovani rom e sinti, studenti o attivisti, di tutta Italia. Il Corso rappresenta un’eccellente occasione di scambio, confronto di idee ed esperienze, spunti di dibattito e di azione per i partecipanti.
Il Corso avrà una durata complessiva di 56 ore, suddivise in lezioni frontali che forniranno ai partecipanti le nozioni base, e in laboratori, dove i concetti teorici verranno messi in pratica. Il programma comprenderà i seguenti argomenti:
1) I diritti umani: concetto, principi e strumenti;
2) La discriminazione;
3) La comunicazione: strumenti utili per gli attivisti;
4) L’attivismo: organizzare e coinvolgere la comunità;
5) Il campaigning: ideare e attuare una campagna per ottenere un cambiamento;
6) L’ advocacy: strategie di pressione sulle autorità a livello locale, nazionale e internazionale;
7) La creazione di una organizzazione/associazione rom;
8) Il diritto a un alloggio adeguato;
9) Il genere.
Lo scopo principale del Corso è la formazione di giovani rom e sinti che siano attivi e consapevoli, e che possano utilizzare gli strumenti e i meccanismi nazionali, regionali e internazionali per tutelare i loro diritti umani come singoli e quelli delle loro comunità, e lottare contro ogni forma di discriminazione.
Nel mese di settembre 2014 i candidati selezionati parteciperanno a un primo incontro di formazione, dove verrà verificata la loro motivazione e verrà fatta un’ulteriore selezione. Tra i partecipanti a questo incontro verranno selezionati 12 corsisti che proseguiranno il percorso formativo.
Gli incontri formativi in totale saranno 4, strutturati su due giornate (un weekend al mese), da settembre a dicembre 2014 e si terranno tutti a Roma.
I costi di viaggio, vitto e alloggio per i 12 corsisti selezionati sono totalmente a carico degli organizzatori.
Al termine del corso, i partecipanti riceveranno un attestato di partecipazione e i più meritevoli avranno la possibilità di svolgere un tirocinio retribuito della durata di 3 mesi presso la sede dell’Associazione 21 luglio a Roma. I restanti verranno assistiti e supportati nella ricerca e nella candidatura per altre posizioni di stage presso organizzazioni e/o enti.
Obiettivi del Corso

Il Corso di formazione per attivisti rom e sinti fa parte del programma dell’Associazione 21 luglio e dell’ERRC per sostenere e promuovere la cittadinanza attiva all’interno delle comunità rom e sinte in Italia. Gli obiettivi primari del corso sono:
• creare consapevolezza nei giovani rom e sinti riguardo i loro diritti come individui e come parte di una minoranza;
• sviluppare le loro conoscenze sugli strumenti di protezione e promozione dei diritti umani e di lotta contro la discriminazione a livello nazionale (legislazione nazionale), regionale (Trattati Europei, altri meccanismi del Consiglio d’Europa e dell’Unione Europea) e internazionale (Trattati e meccanismi delle Nazioni Unite);
• rafforzare le capacità di monitoraggio, denuncia e difesa contro le violazioni dei diritti umani al fine di essere in grado di reagire immediatamente in caso di violazioni dei diritti umani delle comunità rom e sinte;
• aumentare le abilità di mettere in pratica i concetti appresi all’interno delle organizzazioni e delle comunità;
• promuovere una rete di giovani attivisti rom e sinti in Italia che possa agire attivamente all’interno delle comunità e nei rapporti tra queste e l’esterno, sia tramite il rafforzamento dei legami con la società civile e con le organizzazioni rom/non rom, sia attraverso la creazione di azioni che coinvolgano le comunità nella lotta per i loro diritti.
Requisiti

I candidati dovranno:
• possedere una buona conoscenza della lingua italiana orale e scritta (il corso prevede la lettura di documenti e materiale didattico);
• avere un’età compresa tra i 18 e i 35 anni;
• possedere almeno un diploma di scuola media;
• dimostrare di essere individui attivi all’interno delle rispettive comunità;
• essere molto motivati e interessati alle tematiche trattate.
Si consiglia vivamente anche ai candidati che non dovessero soddisfare uno dei requisiti relativi all’età e alla formazione scolastica, ma che fossero molto motivati, di inoltrare la domanda di iscrizione. La loro domanda verrà comunque accettata con riserva e valutata attentamente dal comitato selezionatore.
L’Associazione 21 luglio e l’ERRC attribuiscono particolare valore e importanza alle candidature provenienti da membri delle comunità rom e sinte in Italia, in particolare ragazze e donne.
Procedura per la presentazione delle domande
I candidati dovranno presentare quanto segue per poter partecipare al Corso:
1. Modulo di iscrizione compilato – Clicca QUI;
2. Curriculum Vitae (MAX 2 Pagg);
3. Lettera di presentazione da parte di un insegnante, professore, presidente o esponente di un’organizzazione, datore di lavoro o leader religioso che sia a conoscenza del lavoro del candidato e del suo impegno nel campo dei diritti di rom e sinti. La lettera dovrà spiegare la natura della relazione con il candidato, la durata della conoscenza reciproca ed evidenziare i principali motivi che rendono il candidato adatto a partecipare al Corso di formazione per attivisti rom e sinti.
Tutte le domande di iscrizione, corredate della documentazione di supporto completa, dovranno essere presentate tassativamente entro il 31 agosto 2014. Si invitano cordialmente i candidati a presentare le proprie domande di partecipazione prima di tale scadenza.
Le domande di iscrizione complete dovranno essere inviate per e-mail, come allegato, all’indirizzo attivismo@21luglio.org con oggetto: Corso di formazione attivisti rom/sinti – Nome Cognome. Oppure consegnate a mano, dopo aver contattato l’Associazione 21 luglio al numero 329 7922222, entro le ore 12 del 31 agosto 2014.
Le domande di iscrizione incomplete o pervenute in ritardo NON verranno prese in considerazione.
A causa dell’alto numero di candidature normalmente riscontrate, ci scusiamo di non potere fornire una risposta individuale a tutti. Qualora non si fosse contattati nell’arco di due settimane successive alla data indicata per il termine del bando, si prega di considerare ciò quale riscontro non positivo alla candidatura stessa. Si assicura infine il rispetto del trattamento dati sensibili a norma del Decreto Legislativo 196/2003.
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Corso finanziato con:
web

Quell'inceneritore vicino al "campo rom"

inceneritore[tfg_social_share]L’Associazione 21 luglio esprime profonda preoccupazione per la salute degli abitanti del “villaggio della solidarietà” di via di Salone, a Roma, e soprattutto per quella dei bambini, che è messa in serio pericolo dalla presenza del vicino inceneritore per rifiuti tossici e nocivi della multinazionale BASF, collocato a poche centinaia di metri dall’insediamento.
L’impianto ha subito tra il 1999 e il 2004 una serie di guasti: la rottura di un serbatoio di acido cloridrico, lo scoppio di un forno, un principio di incendio.
Nel settembre 2003 l’Istituto epidemiologico (ASL RME) ha presentato i dati analitici secondo cui la mortalità per tumore negli uomini dal 1987 al 2001 nel territorio circostante è del 30% superiore rispetto alla media di Roma. Il 3 novembre 2006 la ASL RMB ha pubblicato i risultati di alcune ricerche. Le indagini epidemiologiche hanno confermato, tra i dati del 2003, 8 su 9 decessi per Linfomi non Hodgkin (+156% rispetto all’atteso), ed evidenziato un maggior numero di tumori al cervello tra gli abitanti della zona.
Le indagini ambientali hanno rilevato concentrazioni di diossina da 5 a 20 volte superiori a quelle medie di altre zone italiane nella centralina posta a 300 metri dall’inceneritore. Le concentrazioni di palladio inoltre sono risultate doppie. Il 26 marzo 2009, secondo la relazione dell’ASL RMB «si ritiene che le abitazioni e le diverse attività poste entro una distanza prudenzialmente stimabile in 500 mt. dal perimetro dello stabilimento si trovino, già in condizioni di normale esercizio degli impianti, nell’area di massima ricaduta di inquinanti pericolosi per la salute umana».
La ASL RMB, nella nota inviata anche alla direzione del V Dipartimento del Comune di Roma, aveva già espresso la propria «contrarietà al rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’impianto di trattamento termico dei catalizzatori esausti, a causa del rischio per la salute pubblica che esso viene a determinare nel contesto urbanistico realizzatosi».
In seguito alla diffusione da parte dell’Associazione 21 luglio delle informazioni sulla pericolosità dell’impianto per la salute dei bambini rom del campo di via di Salone, l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali del Ministero delle Pari Opportunità ha comunicato all’associazione l’apertura di un’istruttoria.
L’Associazione 21 luglio chiede all’Assessore alle Politiche Sociali di Roma Capitale un intervento urgente volto a tutelare la salute dei 900 rom che abitano nell’insediamento formale gestito dall’Amministrazione Comunale.
Foto: Cinque Quotidiano

Case popolari: stop a circolare che discrimina i rom a Roma

1512591_626869110683561_57604026_n[tfg_social_share]La circolare discriminatoria del 18 gennaio 2013 con la quale il Comune di Roma aveva stabilito che i rom presenti nei “campi nomadi” di Roma non sono da considerarsi assegnatari del massimo punteggio per l’assegnazione delle “case popolari” in quanto dimoranti in strutture definite “permanenti” «non è una circolare ma una nota che trova il tempo che trova. Una nota dai contenuti sbagliati. Ciò perchè non spetta a un dirigente decidere i criteri di assegnazione degli alloggi».
A dichiararlo davanti alla Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani è stato l’assessore alle politiche abitative di Roma Capitale, Daniele Ozzimo.
La circolare in questione, come già avevano denunciato Associazione 21 luglio, Amnesty International e il Centro Europeo per i Diritti dei Rom il 5 marzo 2013 in una lettera congiunta indirizzata alle autorità,  sembrava voler nascondere «l‘intenzione discriminatoria di scoraggiare le famiglie rom dal presentare regolare domanda di assegnazione delle “case popolari”».
Successivamente la questione era stata riproposta dai rappresentanti dell’Associazione 21 luglio il 22 marzo scorso al sindaco di Roma Ignazio Marino, in un incontro privato in Campidoglio. In quell’occasione era stato chiesto al primo cittadino di garantire alle comunità rom e sinte presenti nella Capitale pari opportunità di accesso all’edilizia residenziale pubblica.
Secondo l’Associazione 21 luglio, dopo la circolare dell’8 aprile scorso con la quale il sindaco di Roma aveva vietato l’uso del termine “nomadi” in tutti gli atti del Comune, le dichiarazioni dell’assessore Daniele Ozzimo rappresentano un ulteriore passo verso l’inclusione delle comunità rom e sinte della città di Roma.
Un passo ancora non decisivo ma importante. «Ora bisogna andare oltre – dichiara l’Associazione 21 luglio – e predisporsi al prossimo passo. La questione fondamentale resta infatti la fine degli sgomberi forzati e il superamento degli insediamenti formali. E’ questa la vera sfida che la città di Roma deve affrontare e sulla quale occorrono decisioni urgenti e coraggiose».

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Memorie itineranti. Radici della cultura rom. Incontro al Cervantes

Cervantes[tfg_social_share] INGRESSO LIBERO
Venerdì 16 maggio alle 18:30 all’Istituto Cervantes di Roma (piazza Navona, 91), Istituto Cervantes di Roma e Associazione 21 luglio, con il patrocinio dell’assessorato alla Cultura del Comune di Roma, invitano all’incontro “Memorie itineranti. Radici della cultura rom”.
L’iniziativa, organizzata a settant’anni esatti dalla rivolta di rom e sinti, il 16 maggio 1944, nel campo di concentramento di Auschwitz, ripercorrerà le memorie viaggianti e le radici culturali del popolo rom, risalendo fino alle sue antichissime origini indiane. Un’occasione di incontro e conoscenza del multiforme universo rom.
Una storia millenaria e un patrimonio culturale che, tra migrazioni, contaminazioni, prestiti e assimilazioni forzate, hanno contribuito a disegnare il volto multicentrico e multietnico dell’Europa, dai Balcani alla Penisola iberica.
Le tracce della storia, della lingua e della cultura rom, affidate al circuito dell’oralità, tramandate attraverso la musica e il canto, conservate nelle memorie viaggianti del popolo senza patria saranno oggetto delle testimonianze storiche, umane e artistiche che animeranno la serata.
All’interno dell’iniziativa è prevista una piccola esposizione dei taccuini di disegni e diari illustrati di Rebecca Covaciu, giovanissima pittrice rom, originaria di Arad, vincitrice del premio Unicef 2008.
Interverranno il presidente dell’Associazione 21 luglio Carlo Stasolla, il direttore dell’Istituto Cervantes di Roma Sergio Rodríguez López-Ros, la videomaker Dolores Barbetta, l’artista Rebecca Covaciu, l’attore e regista della compagnia teatrale macedone Theatre Roma Amet Jasar, oltre agli artisti Laura Verga e Ion Stanescu (già violinista della Stage Orchestra di Moni Ovadia), protagonisti di un reading con accompagnamento musicale.
Per maggiori informazioni:
Associazione 21 luglio
Danilo Giannese – 388 4867611 – stampa@21luglio.org
www.21luglio.org
Istituto Cervantes di Roma
Umberto Di Micco – 349 2679541 – info@dmvcomunicazione.net
Maria Cristina Bastante – 339 5853057 – cristina.bastante@virgilio.it
www.roma.cervantes.es

Verso le elezioni europee: Campagna per i diritti, contro la xenofobia

Mercoledì 14 maggio alle ore 10.00 presso la Sala Fandango, Palazzo Incontro – via dei Prefetti 22, Roma – si terrà la conferenza conclusiva della Campagna “Per i diritti, contro la xenofobia”, promossa dalle associazioni AntigoneLunaria21 luglio, in collaborazione con ASGI – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione.
La Campagna è stata condotta con l’obiettivo di portare i diritti di migrantidetenuti e rom al centro del dibattito per le prossime Elezioni Europee 2014.
Accanto alla realizzazione dell’Agenda dei diritti umani in Europa, un vademecum a garanzia dei diritti di migranti, rom e detenuti, rivolto ai candidati italiani alle elezioni del Parlamento europeo, il progetto ha dato vita a un Osservatorio sui discorsi di odio nei confronti dei migranti al fine di monitorare, segnalare e denunciare, in collaborazione con ASGI – Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione – dichiarazioni di incitamento all’odio o forme discriminatorie veicolate attraverso il discorso pubblico politico; una campagna di informazione sul diritto di voto dei detenutivideointerviste sui contenuti dell’Agenda ai candidati italiani al Parlamento europeo; una campagna video per dare voce e risonanza alle istanze di rom, migranti e detenuti.
Durante la conferenza stampa saranno illustrate le attività svolte e presentati gli obiettivi raggiunti. Sono stati invitati a partecipare tutti i candidati e le candidate al Parlamento europeo che hanno aderito ai contenuti dell’ Agenda dei diritti umani in Europa.
La Campagna per i diritti contro la xenofobia è stata realizzata grazie al sostegno di Open Society Foundations | Sito web dedicato: http://campagnaperidiritti.eu
Info e contatti:
Lunaria: Serena Chiodo – E-mail: antirazzismo@lunaria.org | Tel. 068841880 | www.lunaria.org
Antigone: Andrea Oleandri – E-mail: ufficiostampa@associazioneantigone.it | Tel. 3395799057 – 064511304 | www.associazioneantigone.it
Associazione 21 luglio: Danilo Giannese – E-mail: stampa@21luglio.org | Tel. 3884867611 – 0664815620 | www.21luglio.org

Cartello anti-rom: la condanna del Quirinale

Cartello anti-rom_21luglio[tfg_social_share]Meno di due mesi fa, l’Associazione 21 luglio aveva denunciato pubblicamente la comparsa, sulla vetrina di un esercizio commerciale a Roma, di un cartello con su scritto “È severamente vietato l’ingresso agli zingari“. «Ingresso vietato. Come per gli ebrei nella Germania nazista e per i neri nel Sudafrica dell’Apartheid», la denuncia dell’Associazione 21 luglio, giunta in concomitanza con le celebrazioni della Giornata mondiale contro il Razzismo.
La notizia del cartello anti-rom era stata rilanciata dalle principali testate e agenzie giornalistiche italiane e la foto del cartello aveva fatto il giro del web, provocando, da un lato, l’indignazione di una parte degli utenti del web ma, dall’altro lato, una sconcertante ondata di commenti sui social network di odio e astio verso rom e sinti e di solidarietà all’esercente che voleva vietarne l’ingresso nel negozio.
Sull’accaduto, l’Associazione 21 luglio aveva inviato una lettera al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano esprimendo profonda preoccupazione per il livello di ostilità nei confronti delle comunità rom e sinte in Italia. Di seguito, pubblichiamo la risposta del Quirinale:
«Ciò che segnalate suscita indignazione e preoccupazione perché richiama alla memoria comportamenti e politiche distruttive contrari ai principi basilari dei diritti umani. Evidenzia anche una situazione attuale di pericolosa frattura alla coesione sociale che potrebbe degenerare in futuro».
«Eventi come quelli da voi denunciati – prosegue la nota del Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica – devono suscitare un’immediata reazione da parte della collettività. Il razzismo è una forma di violenza che colpisce non solo chi ne è vittima ma l’intera comunità. Le istituzioni hanno il dovere di impegnarsi e vigilare affinché nel nostro Paese si eviti ogni forma di discriminazione. Il Presidente Napolitano ha recentemente ricordato come una democrazia non possa “in nessun momento ignorare i rischi cui possono essere esposti gli innocenti e gli indifesi di sempre”, tra cui i rom e i sinti. Per questo è importante continuare, come voi fate, a impegnarsi in meritorie attività di tutela e sostegno alle minoranze».
Il cartello anti-rom, era stato rimosso dall’esercente grazie all’intervento diretto di alcuni attivisti. In seguito, l’area legale dell’Associazione 21 luglio aveva inviato una lettera di chiarimenti all’esercente, per scoraggiare, in futuro, il ripetersi di simili gesti.

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8 aprile 2014 – Lettera congiunta al sindaco di Roma Ignazio Marino: "Chiudere i "campi nomadi" a Roma, sostenere la città"

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Governo: a Franca Biondelli deleghe su politiche sociali

deleghe politiche sociali

Franca Biondelli, sottosegretario al Lavoro nel Governo Renzi.


[tfg_social_share]Il sottosegretario al Lavoro Franca Biondelli ha ricevuto dal Ministro al Lavoro Giuliano Poletti e dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi le deleghe su politiche sociali, inclusione, immigrazione, integrazione e famiglia.
Nell’ambito delle sue funzioni, la deputata del Partito Democratico si occuperà anche delle politiche nei confronti delle comunità rom e sinte in Italia e dell’attuazione della Strategia Nazionale di Inclusione di Rom, Sinti e Caminanti, il piano 2012-2020 approvato dal Governi italiano nel febbraio 2012 in attuazione della Comunicazione n.173/2011 della Commissione Europea.
«Con il conferimento delle deleghe su politiche sociali, inclusione e integrazione, giunto con inspiegabile ritardo rispetto alla nascita del nuovo Governo Renzi, coltiviamo la speranza che l’attuale esecutivo possa ora impegnarsi per dare una svolta netta alle politiche adottate dall’Italia negli ultimi trent’anni verso rom e sinti – è il commento dell’Associazione 21 luglio -. Al sottosegretario Franca Biondelli spetta ora l’importante compito di favorire una decisiva accelerazione nel processo di attuazione della Strategia Nazionale d’Inclusione. Per questo le auguriamo, fin da subito, un ottimo lavoro».

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Informazioni su come devolvere il 5X1000

Il termine per la consegna del 730 è:
30/04/2014 se il modello viene presentato presso il datore di lavoro (solo nel caso in cui il datore di lavoro rientri nell’elenco degli abilitati alla trasmissione del modello);
31/05/2014 se il modello viene presentato presso un CAF o commercialista.
Il termine per la consegna del modello UNICO è:
30/06/2014 se il modello viene presentato in forma cartacea presso gli Uffici Postali;
30/09/2014 se il modello viene consegnato per via telematica.
Il termine di scadenza per la consegna della scheda fornita insieme al CUD è lo stesso previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi Mod. UNICO.

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