Archivio per anno: 2015

CAPITAL SIN. Briefing on forced evictions of Roma communities in Rome in the context of the upcoming Jubilee of Mercy (october 2015)

A sharp increase in evictions took place starting from 13 March 2015, in conjunction with the announcement by Pope Francis of the Jubilee of Mercy, an event which will bring millions of pilgrims and visitors to the Italian capital. Since the day when the Holy Year was proclaimed, forced evictions have tripled. Associazione 21 luglio is seriously concerned about this increase, and launched the international campaign #CapitalSin, fearing the reiteration of what happened on the occasion of the Jubilee in 2000, that some did not hesitate to call the “Black Jubilee of the gypsies”.
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CAPITAL SIN. Briefing on forced evictions of Roma communities in Rome in the context of the upcoming Jubilee of Mercy (october 2015)

A sharp increase in evictions took place starting from 13 March 2015, in conjunction with the announcement by Pope Francis of the Jubilee of Mercy, an event which will bring millions of pilgrims and visitors to the Italian capital. Since the day when the Holy Year was proclaimed, forced evictions have tripled. Associazione 21 luglio is seriously concerned about this increase, and launched the international campaign #CapitalSin, fearing the reiteration of what happened on the occasion of the Jubilee in 2000, that some did not hesitate to call the “Black Jubilee of the gypsies”.
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PECCATO CAPITALE. Briefing sugli sgomberi forzati di comunità rom a Roma in prossimità del Giubileo della Misericordia (ottobre 2015)

Il 13 marzo 2015 Papa Francesco ha annunciato l’Anno Santo Straordinario. Da quel giorno, le autorità capitoline hanno triplicato gli sgomberi forzati di uomini, donne e bambini rom, reiterando violazioni dei diritti umani e rendendo ancora più vulnerabili le persone. Il presente rapporto rappresenta la base documentale alla campagna internazionale #PeccatoCapitale, lanciata dall’Associazione 21 luglio per chiedere alle autorità di Roma Capitale una moratoria sugli sgomberi forzati durante il Giubileo della Misericordia.
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Pisa: sgombero forzato alla Bigattiera

Pisa, insediamento informale della Bigattiera: tra pochi minuti le forze dell’ordine daranno avvio alle operazioni di sgombero forzato delle 60 persone, tra cui 28 minori, che vi vivono attualmente, come predisposto da un’ordinanza del sindaco Marco Filippeschi.
Sul posto sono presenti alcune associazioni, tra cui Africa Insieme e Progetto Rebeldìa, impegnate nella tutela dei diritti umani delle comunità rom della Bigattiera e che da tempo chiedono alle autorità pisane di evitare un provvedimento illegittimo.
Agli abitanti dell’insediamento, secondo le informazioni raccolte, non è stata fornita alcuna soluzione alternativa adeguata allo sgombero.
L’Associazione 21 luglio si dice molto preoccupata per quello che sta accadendo in queste ore a Pisa e ribadisce come qualunque sgombero è da considerarsi forzato, quindi illegittimo e in violazione dei diritti umani fondamentali, se non realizzato in conformità con le garanzie procedurali previste dal Comitato sui Diritti Economici, Sociali e Culturali delle Nazioni Unite.
In base a questi principi, infatti, le famiglie oggetto di un provvedimento di sgombero devono essere avvertite dell’operazione con congruo anticipo e attraverso una notifica scritta, con esse le autorità debbono avviare una genuina consultazione, nonché prevedere l’offerta di una soluzione abitativa alternativa adeguata alla sgombero in grado di non rendere senza tetto uomini, donne e bambini.
L’Associazione 21 luglio chiede dunque al Comune di Pisa di interrompere le operazioni di sgombero forzato alla Bigattiera e di predisporre azioni inclusive che pongano al centro il rispetto dei diritti umani delle persone coinvolte.
Il prossimo 5 ottobre, l’Associazione 21 luglio lancerà una campagna internazionale, dal titolo #PeccatoCapitale, contro gli sgomberi forzati durante il Giubileo della Misericordia, nell’intento di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana e internazionale su una piaga che ogni anno, nel nostro Paese, comporta sistematiche violazioni di diritti umani di uomini, donne e bambini nonché dei principi del diritto internazionale in materia di sgomberi.
 
Foto: Pisa Today
 

Peccato capitale. Il Giubileo della Misericordia e gli sgomberi forzati a Roma

Dal giorno in cui Papa Francesco ha annunciato il Giubileo Straordinario della Misericordia, gli sgomberi forzati ai danni delle comunità rom nella Capitale hanno fatto registrare una decisa impennata. Come nel 2000, si teme un nuovo “Giubileo nero degli zingari”.
In occasione della Giornata Mondiale del Diritto all’Alloggio – lunedì 5 ottobre 2015 alle ore 11, in via Liberiana 17, Roma – l’Associazione 21 luglio lancia la campagna internazionale “Peccato Capitale” contro gli sgomberi forzati nel periodo giubilare e presenta il “Briefing sugli sgomberi forzati di comunità rom a Roma in prossimità del Giubileo della Misericordia”.
 
 

Intervengono:

Monsignor Paolo Lojudice
Vescovo ausiliare della Diocesi di Roma sud

Padre Alex Zanotelli
Missionario comboniano

Carlo Stasolla
Presidente Associazione 21 luglio

Liliana
Donna rom vittima di sgomberi forzati

 
 
Hanno finora aderito alla campagna le seguenti organizzazioni:
Popica Onlus, Antigone, Cild (Coalizione italiana libertà e diritti civili), ATD Quarto Mondo, Associazione Chico Mendes, Scosse, Lunaria, OsservAzione, PRIME Italia, Associazione Radicali Roma, Chi rom e…chi no, Compare, Unione Inquilini, ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione), Associazione Sucar Drom, Associazione Sarda contro l’Emarginazione, FCEI (Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia), Cooperativa Animazione Valdocco, Romanipé Palermo, ABCittà società cooperativa sociale ONLUS.
 
Per maggiori informazioni:
Danilo Giannese
Responsabile Ufficio Stampa
Associazione 21 luglio
Tel: 388 4867611 – 06 64815620
Email: stampa@21luglio.org
 
* Foto: Lorenzo Moscia/Popica Onlus

Giovani rom, sinti e non rom: il loro Manifesto per un'Italia nuova

«Siamo giovani rom, sinti e non rom, italiani e stranieri. Molti di noi vengono da una storia di disagio, soprusi ed esclusione, ma non ci siamo fermati e non ci fermeremo. Sogniamo per l’Italia un risveglio di umanità».
Oggi in Senato 25 giovani rom, sinti e non rom provenienti da tutta Italia hanno presentato un Manifesto in cui descrivono l’Italia nella quale vorrebbero vivere e attraverso cui chiedono alle istituzioni un deciso cambio di direzione relativamente alle questioni del disagio abitativo, a partire dal superamento dei “campi rom e dei ghetti, dell’istruzione, del lavoro e delle opportunità per i giovani. Questioni che non riguardano solo le comunità rom e sinte, ma tutte le categorie di persone che oggi nel nostro Paese sono svantaggiate e oggetto di discriminazione.
Il Manifesto è frutto di una tre giorni di studio e riflessioni, alla quale i giovani hanno partecipato dal 19 al 21 settembre a Roma: la Convention Primavera Romanì, una iniziativa promossa dall’Associazione 21 luglio nell’ambito del suo programma di promozione della cittadinanza attiva all’interno delle comunità rom e sinte in Italia.
«Quello che accade oggi è un evento epocale per il nostro Paese e una opportunità preziosa che si pone davanti alle istituzioni nazionali e locali. Per la prima volta, giovani rom, sinti e non rom decidono di unire le forze e di scrivere insieme una nuova pagina per l’Italia – afferma l’Associazione 21 luglio -. Chiedono che in Italia non vi sia più spazio per l’odio, l’intolleranza e la ghettizzazione verso i più deboli e avanzano proposte concrete per affrontare questioni decisive per un futuro diverso per la nostra società».
«L’aspetto più importante – sottolinea ancora l’Associazione 21 luglio – è che questi giovani non rivendicano diritti per i soli rom e sinti, ma per tutti. La loro voce rappresenta un esempio di unione e solidarietà che troppo spesso la politica nostrana tende ad accantonare alimentando divisioni e tensioni sociali».
La Convention Primavera Romanì ha preso avvio con il messaggio di auguri del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «La presenza attiva di giovani rom e sinti rappresenta un elemento fondamentale nel cammino paziente verso forme sempre più efficaci di integrazione e inclusione – sono le parole del Capo dello Stato -. La consapevolezza piena dei propri diritti, unitamente alla conoscenza dei propri doveri nei confronti della società e dello Stato, è un passo indispensabile per far cadere diffidenze e pregiudizi reciproci e assicurare un futuro di dialogo e di convivenza».
Nel corso della conferenza stampa, i giovani hanno presentato il loro Manifesto alla Commissione Diritti Umani del Senato, rappresentata dalla senatrice Manuela Serra. È intervenuta anche la senatrice rom spagnola Silvia Heredia Martin, che ha raccontato la situazione dei rom in Spagna, dove vive quasi un milione di rom, contro i circa 180 mila presenti nel nostro Paese.
«Non accettiamo più che i nostri figli vivano in un paese di ghetti, separazioni, disuguaglianze, povertà, odio e razzismo, né oggi, né domani – sono le parole pronunciate dai giovani rom, sinti e non rom -.Vogliamo essere un esempio di società unita e libera, come l’Italia dovrebbe essere. Vogliamo essere attori di un cambiamento di cui tutti possano giovare. Vogliamo che l’Italia sia un paese orgoglioso dei suoi valori, aperto verso i deboli, che consenta a ciascuno di essere apprezzato, amato e riconosciuto per le proprie passioni e qualità. Un’Italia che abbracci le differenze e si consideri fortunata per la ricchezza di tutte le culture che la compongono».
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Il messaggio di Mattarella ai giovani rom e sinti

«Desidero rivolgere un caloroso saluto ai ragazzi che partecipano da oggi all’iniziativa dell’Associazione 21 luglio, “Primavera Romanì“, dedicata all’integrazione delle comunità rom e sinti in Italia. La presenza attiva di giovani appartenenti a queste due minoranze rappresenta un elemento fondamentale nel cammino paziente verso forme sempre più efficaci di integrazione e inclusione».
Con queste parole, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto rivolgere il suo personale messaggio di auguri di buon lavoro ai giovani rom e sinti, provenienti da diverse città italiane, che da questo pomeriggio sono impegnati, insieme a coetanei non rom, nella Convention Primavera Romanì promossa dall’Associazione 21 luglio.
«La consapevolezza piena dei propri diritti, unitamente alla conoscenza dei propri doveri nei confronti della società e dello Stato, è un passo indispensabile per far cadere diffidenze e pregiudizi reciproci e assicurare un futuro di dialogo e di convivenza – prosegue il messaggio di Mattarella – Sicuro che questi due giorni di dialogo e di confronto susciteranno proposte, spunti e idee per garantire una sempre maggiore integrazione, invio i miei auguri di pieno successo dell’iniziativa».
Lunedì 21 settembre, al termine dei lavori della Convention, i giovani partecipanti presenteranno un documento comune in una conferenza stampa che si terrà in Senato alle ore 12. Interverranno alla conferenza la senatrice della Commissione Diritti Umani del Senato Manuela Serra, il deputato Khalid Chaouki e la senatrice rom spagnola Silvia Heredia Martin.
Non è la prima volta che il Capo dello Stato interviene riguardo a una iniziativa dell’Associazione 21 luglio. Lo scorso 8 aprile, in occasione della Giornata Internazionale dei Rom, Segio Mattarella aveva rivolto «un particolare ringraziamento all’Associazione 21 luglio e a quanti si dedicano quotidianamente a combattere le ingiustizie e le disuguaglianze di cui ancora oggi le comunità rom sono vittime».

I giovani rom e sinti e l'Italia di domani

Sono venti giovani attivisti rom e sinti provenienti da varie città italiane, da nord a sud. Alle spalle hanno ognuno una storia diversa, alcuni risiedono nei “campi”, altri in casa, ma hanno in comune un obiettivo: contribuire a costruire un’Italia in cui le discriminazioni e l’intolleranza cedano il posto al dialogo e all’inclusione. Per tutti, non solo per le loro comunità.
Lunedì 21 settembre 2015 alle ore 12 in Senato – sala Caduti di Nassiriya, Piazza Madama, Roma – i giovani rom e sinti che dal 19 settembre si riuniranno nella Capitale per partecipare alla Convention “Primavera Romanì. I giovani rom e l’Italia di domani”, promossa dall’Associazione 21 luglio, presenteranno alla stampa un documento comune nel quale racconteranno l’Italia che vorrebbero.
Interverranno alla conferenza stampa di fine Convention la senatrice Manuela Serra, in rappresentanza della Commissione Diritti Umani del Senato alla quale i giovani attivisti consegneranno il documento; il deputato Khalid Chaouki; la senatrice rom spagnola Silvia Heredia Martin e il presidente dell’Associazione 21 luglio Carlo Stasolla.
La Convention Primavera Romanì è una iniziativa che fa parte del programma dell’Associazione 21 luglio per promuovere la cittadinanza attiva all’interno delle comunità rom e sinte in Italia.
I venti protagonisti della Convention, la prima in Italia interamente dedicata alla voce dei giovani rom e sinti, provengono da Vicenza, Torino, Lucca, Roma, Oristano, Cagliari e Mazara del Vallo. A seconda delle loro competenze e ambiti d’interesse si suddivideranno in quattro tavoli tematici: Casa, Giovani, Lavoro, Scuola. Insieme a loro parteciperanno ai lavori anche alcuni giovani attivisti non rom.
Nel corso della Convention Primavera Romanì, inoltre, i giovani attivisti avranno la possibilità di ascoltare le testimonianze dirette di attivisti rom impegnati in altri Paesi europei che interverranno in qualità di relatori: Akif Kariman, presidente dell’associazione Romano Avazi (Macedonia); Beatriz Carrillo, Associazione delle donne rom universitarie dell’Andalusia (Spagna); Silvia Heredia Martin, senatrice rom spagnola del Partito Popolare.


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Le delibere di Accogliamoci approdano in Campidoglio

Le due delibere di iniziativa popolare promosse dalla campagna Accogliamoci – per il superamento dei “campi rom” e per una riforma dell’accoglienza dei rifugiati a Roma – dovranno essere discusse dal Campidoglio entro sei mesi.
Questa mattina i promotori della campagna hanno consegnato oltre 6 mila firme al Comune di Roma, superando così il numero di sottoscrizioni necessarie affinché una delibera di iniziativa popolare venga obbligatoriamente discussa dall’Assemblea capitolina.
Per i promotori della Campagna – lanciata lo scorso giugno da una coalizione di associazioni composta da Radicali Roma, Associazione 21 luglio, A Buon Diritto, Possibile, Cild, Arci Roma, Un Ponte per, Asgi e Zalab – il successo della raccolta firme e il coinvolgimento diretto di un così alto numero di cittadini rappresentano per l’Amministrazione di Roma Capitale una occasione importante per affrontare finalmente in maniera strategica due questioni decisive per la città.
«La situazione dei rom e dei rifugiati nella Capitale non può più essere affrontata attraverso un approccio emergenziale, come le varie amministrazioni capitoline che si sono succedute nel corso degli anni hanno continuato a fare – affermano i promotori della campagna -. Soprattutto all’indomani dello scandalo di Mafia Capitale, urge un’inversione di tendenza rispetto al passato: i cittadini che hanno aderito ad Accogliamoci chiedono una Capitale senza più ruspe né ghetti, senza più violazioni dei diritti umani e inutile spreco di risorse pubbliche».
La delibera sul tema rom prevede il superamento della “politica dei campi” attraverso la chiusura progressiva dei sette “villaggi della solidarietà” e dei tre “centri di raccolta rom” presenti oggi a Roma – in cui uomini, donne e bambini vivono in condizioni precarie ai margini della società – garantendo alle famiglie rom e sinte l’accesso a percorsi di inclusione abitativa e sociale, come previsto dalla Strategia Nazionale di Inclusione di Rom, Sinti e Camminanti.
L’altra delibera di iniziativa popolare mira alla riorganizzazione del sistema di accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati a Roma definendo politiche di inclusione efficaci – e monitorate da organizzazioni indipendenti – che non si limitino alla prima assistenza, ma tutelino realmente il diritto d’asilo superando il sistema dei grandi centri profughi attraverso un’accoglienza diffusa e integrata sul territorio: centri di dimensioni contenute e piccoli gruppi che consentano ai beneficiari di entrare in relazione col territorio e di acquisire una propria autonomia e un’autentica inclusione sociale.
Hanno aderito alla campagna personalità del mondo politico, tra cui Emma Bonino, Luigi Manconi, Riccardo Magi, Giuseppe Civati, Rita Bernardini, Furio Colombo, Khalid Chaouki e Fabrizio Barca. L’attore Elio Germano e il cantante Piotta hanno realizzato una divertente intervista doppia a sostegno dell’iniziativa.
«La chiusura positiva della raccolta firme rappresenta solo il primo passo della campagna Accogliamoci. Da questo momento in poi sarà nostro compito vigliare sull’impegno dell’Amministrazione capitolina a discutere le due delibere e esortarla ad avere il coraggio di mettere in campo politiche inclusive che liberino la città dai ghetti, dai diritti calpestati e dai muri dell’intolleranza», concludono i promotori dell’iniziativa.
GUARDA IL VIDEO del concerto per la chiusura della raccolta firme con gli interventi di Emma Bonino, Luigi Manconi, Carlo Stasolla e Riccardo Magi.

Accogliamoci: concerto gratuito

La raccolta firme della Campagna Accogliamoci – per una Capitale senza più ruspe né ghetti – chiude in bellezza.
Martedì 8 settembre, a partire dalle ore 20 al Festival Eutropia (Città dell’Altra Economia, Largo Dino Frisullo, Lungotevere Testaccio, a Roma) si terrà un concerto gratuito durante il quale si esibiranno Almamegretta Sound System, Ardecore, I Hate My Village (Adriano Viterbini – Bud Spencer Blues Explosion / Fabio Rondanini – Calibro 35, Afterhours) e Stefano “Cisco” Bellotti dei Modena City Ramblers.
La Campagna Accogliamoci è stata lanciata lo scorso giugno da una coalizione di associazioni composta da Associazione 21 luglio, Associazione Radicali Roma, A Buon Diritto, Arci, Cild, Possibile, Un Ponte per, Zalab e Asgi.
Obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere due delibere di iniziativa popolare per il superamento dei “campi rom” e la riforma del sistema di accoglienza dei rifugiati nella città di Roma. Affinché le delibere vengano discusse dall’assemblea di Roma Capitale è necessario che vengano sottoscritte da almeno 5 mila cittadini. Possono firmare i residenti nella Capitale oppure coloro i quali, pur non essendo residenti, studiano o lavorano a Roma.
La raccolta firme della Campagna Accogliamoci è andata avanti per tutta l’estate: durante i vari concerti ed eventi che hanno caratterizzato l’estate romana sono stati allestiti banchetti ai quali hanno partecipato numerosi volontari. Al raggiungimento dell’obiettivo finale della Campagna mancano solo alcune centinaia di firme e tutti coloro che parteciperanno al concerto di martedì 8 settembre potranno firmare le due delibere in quell’occasione.
Hanno aderito alla Campagna, tra gli altri, l’attore Elio Germano e il cantante Piotta – autori di una divertente intervista doppia a sostegno dell’iniziativa. Insieme a loro altre personalità del mondo politico hanno sottoscritto le due proposte, tra cui Emma Bonino, Pippo Civati, Luigi Manconi, Rita Bernardini, Furio Colombo ma anche Khalid Chaouki e Fabrizio Barca del Partito Democratico. Anche le band Modena City Ramblers e Sud Sound System hanno firmato le due delibere di iniziativa popolare.
Per maggiori informazioni sulla Campagna: www.accogliamoci.it
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