Amarò Foro: crescita e condivisione al ritmo di musica. Ecco la breakdance al Polo ex Fienile

Nata nei sobborghi newyorkesi nella metà degli anni ’70, la breakdance ha conquistato Tor Bella Monaca con il progetto Amarò Foro. Ogni giorno, un’equipe formata da educatori professionisti e arteducatori impartisce lezioni di danza a ritmo di musica afroamericana a bambini e ragazzi del quartiere e non solo.

La breakdance tra musica e sorrisi

Dal lunedì al venerdì, dalle 16.30 alle 18.30, Guenda, Pio, Dzemila, Valentina e Giuseppe avviano i ragazzi in un percorso di giochi, dialogo e divertimento. L’obiettivo del progetto è chiaro: l’acquisizione della consapevolezza del se, dell’altro e della società attraverso la sperimentazione artistica.

Aggregazione e crescita al Polo ex Fienile

Così tra un freeze e un arabek i bambini (di età compresa tra i 7 e i 10 anni) e i ragazzi (dagli 11 ai 14 anni) vivono momenti di aggregazione. Non solo, anche di crescita al ritmo di musica, di sorrisi e di emozioni.

L’equipe di Amarò Foro vi aspetta al Polo ex Fienile!

TOY: è in arrivo la Play Hub, la biblioteca del giocattolo itinerante

Come un cofanetto che si apre e mostra il suo contenuto fatto di libri, giocattoli, marionette: un cofanetto che si apre nelle aree più periferiche della città per riempire uno “spazio”. È questo l’obiettivo ambizioso della Play Hub, la biblioteca del giocattolo itinerante che a partire dalle prossime settimane raggiungerà i bambini e le loro famiglie che vivono aree dimenticate e spazi urbani residuali.

Local Action Team: l’equipe di professionisti al lavoro nella Play Hub

Il Local Action Team di TOY for Inclusion è già al lavoro, perlustrando la città di Roma e, nello specifico, il quartiere di Tor Bella Monaca, per cercare spazi che possano ospitare la biblioteca itinerante: “Spazi da bonificare – spiega Francesca Petrucci di Associazione 21 luglio, responsabile del progetto – Dove porteremo la Play Hub e organizzeremo attività interculturali e intergenerazionali per gli abitanti del quartiere”. Un’educatrice e un mediatore culturale, ogni sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00, giocheranno con i bambini coinvolgendo le loro famiglie, in un processo di inclusione che pone al centro il benessere delle bambine e dei bambini.

La biblioteca fa tappa al Polo ex Fienile una volta al mese

Ogni primo sabato del mese, la biblioteca itinerante farà tappa al Polo ex Fienile di largo Mengaroni a Tor Bella Monaca, rispettando i seguenti orari: dalle 10.00 alle 13.00. La partecipazione è come sempre libera e aperta a tutti.

L’attività di Play Hub, ovvero spazio inclusivo dove le famiglie di diversa provenienza sono incoraggiate a interagire, rientra all’interno del progetto di più ampio respiro denominato “TOY for Inclusion – Toys to Share, Play to Care”, co-finanziato da Erasmus+ Programme of the European Union e Open Society Foundations.

Presenti otto città italiane al corso sul superamento dei campi rom promosso da Associazione 21 luglio

Un grande successo per la prima edizione del corso sul superamento dei campi rom rivolto agli amministratori pubblici locali dal titolo “Si può fare!”. Il corso, promosso da Associazione 21 luglio si è svolto presso il Polo ex Fienile di largo Mengaroni a Tor Bella Monaca e ha visto la partecipazione di 16 amministratori provenienti da 8 città italiane.

Al corso amministratori pubblici provenienti da tutta Italia

Da Padova, Torino, Sassari passando per Reggio Emilia e Latina, gli amministratori pubblici hanno frequentato la due giorni di corso trattando temi “La condizione delle comunità rom e sinte in Itala e le politiche a loro rivolte”, “Pregiudizi e stereotipi nei confronti delle comunità rom e il racconto dei media”, “Regolarità amministrativa delle comunità rom: problematiche legate all’apolidia e alla mancata regolarizzazione” e ancora “Sviluppare e attuare politiche e servizi pubblici inclusivi per tutti, compresi i rom”, “L’accesso delle pubbliche amministrazioni ai fondi europei” infine “L’infanzia rom e pratiche innovative nell’ambito dell’educazione”.

Tra i relatori esperti di caratura nazionale

Tra i relatori, oltre Carlo Stasolla, presidente di Associazione 21 luglio e Aurora Sordini, consulente legale di Associazione 21 luglio anche Antonio Ciniero, docente di sociologia delle migrazioni (Università del Salento), Chiara Paganuzzi, esperta indipendente, Roberto Bortone (UNAR), Stefano Pasta (CREMIT), Enrico Guida (UNHCR), anche Marco Zanne (Monitor diritti umani Associazione 21 luglio) e Francesca Petrucci (coordinatrice del programma REYN Italia) e Giuseppe Gatti (educatore del progetto Amarò Foro).

Amarò Foro riparte! Al via le iscrizioni per i nuovi laboratori di breakdance

Laboratori di breakdance, musica, incontri: il progetto “Amarò Foro” riparte per un nuovo anno di crescita e condivisione. Un team di operatori professionisti accompagnerà i bambini e i ragazzi in un percorso fatto di giochi, dialogo e divertimento per raggiungere un obiettivo chiaro. La mission del progetto è, infatti, l’acquisizione della consapevolezza del se, dell’altro e della società attraverso la sperimentazione artistica.

Aperte le iscrizioni: lunedì e martedì dalle 16.30 alle 18.30

Per partecipare alle attività di arteducazione al Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca è necessario effettuare l’iscrizione. È possibile farlo nei pomeriggi di lunedì e martedì (23 e 24 settembre) nella struttura di largo Mengaroni dalle ore 16.30 alle ore 18.30 e ancora nei pomeriggi del 30 settembre e 1 ottobre sempre alla stessa ora.

Le attività sono completamente gratuite

Le attività sono rivolte a bambini di età compresa tra i 7 e i 10 anni e ragazzi dagli 11 ai 14 anni e si svolgono tutti i giorni (dal lunedì al giovedì) dalle ore 16.30 alle ore 18.30. La partecipazione è assolutamente gratuita.

Vi aspettiamo!

Vi aspettiamo tutti al Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca, per divertirci ma soprattutto per crescere insieme!

Lettera aperta – “Torri in rete!”, la rete territoriale che lavora nel sociale a Tor Bella Monaca (e non solo)

Scriviamo a nome di “Torri in Rete!”, una rete territoriale informale presente nel VI Municipio e in particolare a Tor Bella Monaca con l’intento di istituire modalità di lavoro comune tra le moltissime associazioni che lavorano nel sociale nel complesso territorio del Municipio.

Abbiamo avuto modo di visionare il servizio “Tor Bella Monaca, viaggio nella periferia muta e abbandonata della Capitale” di Alessandra Borella, andato in onda il 17 settembre u.s. su la7 nel programma Tagadà, e siamo rimasti negativamente colpiti dalla rappresentazione monocorde del quartiere che non rende giustizia della complessità della vita sociale che lo attraversa. A parte la falsa rappresentazione della vitalità dei partiti politici (lasciar intendere che il PD sia assente e la Lega invece investa sul territorio è una doppia menzogna che si commenta da sola nella sua grossolanità), crediamo che la “narrazione” del servizio giornalistico vada presa per quel che è, vale a dire come uno (solo uno) dei discorsi possibili che si possono fare. Le parole di Silvia, la signora che vive nella casa popolare “ereditata” dalla nonna, sono molto significative della profonda solitudine che domina tante storie a Tor Bella Monaca e che meritano un adeguato ascolto, così come pensiamo che non si debba far finta che “le dieci amichette” convinte a votare Salvini non esistano o siano un segnale irrilevante.
Dobbiamo prendere atto che, per molti aspetti, la situazione a Tor Bella Monaca è veramente difficile, ma sono due gli errori di fondo di questa lettura, e sono tra loro collegati in un meccanismo di rinforzo che purtroppo porta a conseguenze politiche gravissime.

Il primo errore è la parzialità della visione offerta: Roma brulica letteralmente di associazioni territoriali, di comitati, di gruppi di volontari, di iniziative locali, e Tor Bella Monaca non fa eccezione, con decine di sigle, nomi, e gruppi. Si tratta, certo, spesso di gruppi piccoli o minuscoli, che faticano a farsi sentire oltre la soglia del loro raggio d’azione, ma non mancano gruppi visibili e di levatura cittadina o nazionale. Perché nel servizio non si fa cenno a questo fitto lavoro sociale? Non c’è una sola parola, ad esempio, sul liceo Amaldi, eccellenza cittadina, sulle parrocchie del quartiere, e sulle associazioni che, come quelle cui noi apparteniamo, fanno del lavoro sociale (professionale o volontario) la loro ragione d’essere e l’impegno quotidiano di moltissime persone? Il servizio presentato sembra descrivere una condizione piatta e uniforme, senza variazioni di sorta e, soprattutto, senza alcun legame con il peso della criminalità organizzata che grava sull’economia oltre che sulla socialità del quartiere. Come si può presentare un quartiere del genere senza neppure accennare alle organizzazioni criminali legate allo spaccio di stupefacenti che tengono sotto scacco la vita quotidiana dei suoi abitanti?

Il secondo grave errore è l’ideologia fatalista che ha impostato tutto il lavoro e che restituisce l’impressione di un posto dannato e, quel che è peggio, irrecuperabile, una sorta di cloaca morale dove anche persone evidentemente intelligenti e profonde come Silvia finiscono per essere schiacciate da un andazzo che produce solo ulteriore degrado e malessere.

Questa immagine fatalista del quartiere, come detto, non rende giustizia alle molteplici intelligenze che vi lavorano con dedizione e impegno, ma sorregge, inoltre, un’ideologia politica perniciosa. Se tutto è marcio, si legittimano discorsi che invocano soluzioni di forza, in nome di una concezione distorta della sicurezza che già tanto male hanno fatto al nostro paese. Enfatizzare esclusivamente lo stato emergenziale – una giornalista professionista dovrebbe saperlo – è il modo migliore per invocare stati d’eccezione, misure speciali e quant’altro riduca gli spazi della democrazia, rappresentativa e diretta.

Tor Bella Monaca è piena di problemi, ma è anche un posto dove si annida bellezza, coraggio e umana passione. Utilizzare un solo mediatore sul territorio è stato sicuramente un errore, anche se quel mediatore ha una lunga consuetudine con il quartiere. Non è l’unico, diciamo noi, e vi invitiamo ad ascoltarci: venite a vedere cosa fanno le associazioni sul territorio, cosa facciamo, parlate anche con noi, non accontentatevi di rafforzare una visione stereotipata che legittima il piagnisteo o l’appello all’uomo forte.

Noi ci siamo, siamo presenti sul territorio per come ce lo consentono le nostre energie e il tempo spesso limitato, ma saremo più che felici di farvi vedere quanta forza, quanta energia positiva si può sprigionare da un quartiere difficile come Tor Bella Monaca, sapendo dove guardare.
Vi aspettiamo presto, per aiutarvi a costruire, questa volta, una narrazione in cui i problemi del quartiere non ricadano tutti sulle spalle dei “tipi umani” che li abitano, ma siano ricondotti al più ampio contesto socio-economico (istituzioni e crimine, soprattutto) e dove, ci auguriamo, le soluzioni proposte dal quartiere e nel quartiere siano adeguatamente rappresentate. (foto di Fabio Moscatelli)

Associazione 21 luglio

Università degli studi di Roma “Tor Vergata”

Bella Vera

Tor più Bella

EguaLmente

LAPE – Laboratorio di pratiche etnografiche

Tavolo Interculturale Torre Angela (Tita)

Ufficio stampa e comunicazione:
Tel. 3289395272; stampa@21luglio.org

Le raccomandazioni dell’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite al governo italiano

Lo scorso gennaio una delegazione dell’Ufficio dell’Alto commissariato della Nazioni Unite per i diritti umani (OHCHR) ha visitato tre città italiane a seguito delle informazioni ricevute (nell’anno precedente) relative a casi di razzismo e di intolleranza nei confronti di particolari gruppi di individui fino a sfociare in crimini d’odio.

La visita a Roma dell’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite

Oltre Napoli e Milano, la delegazione ha effettuato sopralluoghi anche nella città di Roma: qui, Associazione 21 luglio l’ha incontrata e ha manifestato preoccupazione sulla condizione delle comunità rom e sinte e sul fenomeno dell’antigitanismo che le colpisce.

Nelle scorse settimane l’Ufficio dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha pubblicato il rapporto della missione in Italia, precisando che “La discriminazione strutturale nei confronti della comunità rom, sinti e caminanti e l’antigitanismo rimangono gravi problemi.

Contribuiscono all’emarginazione socioeconomica e all’esclusione politica dei rom e influenzano significativamente il loro accesso ai servizi di base. Negli incontri con le autorità regionali e locali, il team ha ascoltato i commenti di diversi funzionari sulla “criminalità” dei rom. Tali commenti indicano che l’antigitanismo rimane pervasivo nella sfera pubblica e politica, incidendo sulle azioni e sulle politiche delle autorità e ostacolando l’attuazione della strategia nazionale”.

Le raccomandazioni dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite al governo italiano

Il documento, oltre a presentare fotografie chiare e puntuali dello spaccato sociale, politico e culturale, stila anche una serie di raccomandazioni rivolte allo Stato italiano e si dice “pronto a fornire assistenza tecnica su richiesta della autorità”.

Le raccomandazioni sono state divise in otto macro-aree e toccano temi come le questioni istituzionali, disaggregazione dei dati, incitamento all’odio razziale, alla discriminazione e alla violenza, applicazione della legge, diritti economici, sociali e culturali, diritto alla nazionalità e all’apolidia, impatto su gruppi particolari, difensori dei diritti umani figurano indicazioni volte alla tutela dei diritti umani. Tra quelle più significative:

  • raddoppiare gli sforzi per porre fine all’apolidia, anche prendendo in considerazione misure speciali per valutare e affrontare l’apolidia nella popolazione Rom;
  • effettuare una revisione completa dei curricula e dei libri di testo scolastici per assicurarsi che non contengano osservazioni o stereotipi discriminatori e che affrontino l’eredità del colonialismo e dell’antigitanismo in modo appropriato.

E ancora:

  • continuare gli sforzi per sviluppare e proteggere lo status e l’accesso ai diritti delle minoranze rom e delle comunità minoritarie religiose (inclusi musulmani ed ebrei), tra gli altri gruppi minoritari.

Associazione 21 luglio, attraverso il lavoro di Osservatorio prima e di Advocacy poi, continua a dedicare massima attenzione verso la condizione delle comunità rom e sinti per raggiungere come unico fine la tutela dei loro diritti.

Percorsi possibili di didattica inclusiva: la rete REYN Italia si incontra a Pisa

Un appuntamento importante quello che si è svolto a Pisa lo scorso venerdì quando le realtà associative si sono incontrate per delineare programmi e obiettivi di REYN Italia per il prossimo anno. All’incontro, Associazione 21 luglio, Associazione Articolo 34, ASAI Torino, Università Tor Vergata di Roma, Casa della Comunità Speranza.

Percorsi possibili di didattica inclusiva

Tanti i temi affrontati durante l’incontro, tra questi: la formazione per insegnanti nelle scuole di Mazara del Vallo, Cosenza, Pisa, Roma e Torino basata su percorsi possibili di didattica inclusiva per minori residenti in insediamenti formali ed informali e ancora estensione della rete e partecipazione attiva. Non solo, REYN Italia ha posto le basi anche per un grande evento che vede protagonisti i bambini e le bambine rom il prossimo novembre: la “Giornata Mondiale dell’Infanzia e Adolescenza”.

La condivisione degli obiettivi comuni e lo sviluppo della sinergia

“La condivisione degli obiettivi comuni ci permette di sviluppare una sinergia sempre maggiore tra tutti noi – ha detto Francesca Petrucci (Associazione 21 luglio), coordinatrice del progetto REYN Italia – Ringrazio l’associazione Articolo 34 che ha ospitato la riunione di settembre e tutti i partecipanti che hanno animato di entusiasmo questo nuovo inizio”.

A Tor Bella Monaca riapre lo “Spazio Baby” con tantissime novità per grandi e piccoli

A Tor Bella Monaca, nella estrema periferia Est della Capitale, c’è un luogo dove mamme, papà e bebè possono trascorrere delle ore insieme e beneficiare del supporto di professionisti della prima infanzia.

Questo luogo si chiama “Spazio Baby” e si trova all’interno del Polo ex Fienile di largo Mengaroni: qui da anni, educatori qualificati si occupano di accogliere le famiglie e promuovere il gioco libero inteso come momento di qualità per sviluppare e rafforzare la relazione adulto-minore. Agli incontri è presente anche una mediatrice culturale per favorire l’inclusione multietnica delle famiglie.

Lo “Spazio Baby” è aperto tre giorni a settimana (lunedì – mercoledì – venerdì) a partire dalle ore 9.30 fino alle ore 12.30. L’ingresso alle attività è libero e non è prevista nessuna iscrizione. “Spazio Baby” è un’attività che rientra all’interno del progetto “Tor Bell’Infanzia” selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà̀ educativa minorile.

“Vi aspettiamo a partire da lunedì 30 settembre con tantissime novità” – Sara Savelli, Associazione 21 luglio – Responsabile del progetto.

Scuola di politica “Confini al Centro”, riparte la seconda edizione: c’è il doppio format tra le novità di quest’anno

Dopo il grande successo della prima edizione di Scuola di politica “Confini al Centro”, Associazione 21 luglio e Università degli studi di Roma “Tor Vergata” sono al lavoro per la seconda edizione che prenderà il via tra poche settimane. Per quest’anno è in programma un nuovo format, ci saranno nuovi ospiti di fama nazionale e verranno affrontate tematiche sempre più interessanti. Il palcoscenico degli incontri sarà, come sempre, il Polo ex Fienile di largo Mengaroni a Tor Bella Monaca che le due realtà gestiscono insieme da anni.

Doppio format per l’anno 2019-2020

Per il prossimo anno, le lezioni di scuola di Politica “Confini al Centro” saranno a cadenza mensile e all’appuntamento sarà dedicata un’intera giornata, la domenica. Dalle ore 10.00 alle 0re 16.00 si svolgeranno lezioni frontali tematiche, laboratori e dibattiti. «L’esigenza di individuare una giornata libera dagli impegni lavorativi nasce a seguito della grande richiesta presentata dagli iscritti a seguito di un sondaggio somministrato a tutti i partecipanti del corso così da offrire maggiori possibilità di partecipazione» hanno spiegato gli ideatori del progetto. Non solo, la grande novità di quest’anno consiste nel doppio format. Già perché oltre la lezione tematica della domenica, ci saranno anche altri appuntamenti nei giorni feriali che vedranno, al Polo ex Fienile di Tor Bella Monaca, ospiti illustri (scrittori, politici, intellettuali) dialogare con un giornalista su temi caldi del dibattito pubblico.

Oltre 100 le presenze della prima edizione

In otto mesi, la scuola ha visto la partecipazione di oltre 100 iscritti provenienti da ogni parte di Roma e la presenza di ospiti del calibro di Emma Bonino, Luigi Manconi, Riccardo Magi, Nicola Zamperini, Maura Cangitano, Renato Curcio, Marco Dotti, Mao Valpiana, Christian Raimo, Andrea Palladino, Chiara Favilli, Antonio Marchesi, Emilia Rossi, Patrizio Gonnella. Alle lezioni si sono intervallate presentazione di libri e riviste: tra gli ospiti Matteo Orfini, Giovanni Caudo, Valter Tocci, Giuliano Santoro, Valerio Renzi, Michele Grimaldi.   LE FOTO

Per aggiornamenti la pagina FB: https://www.facebook.com/Scuola-di-politica-Confini-al-Centro

 

 

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